Spettacoli

Eric Clapton contro la vendita di un suo cd pirata: condannata una donna tedesca

La signora aveva provato - senza successo - a vendere su Ebay per undici dollari un compact disc non autorizzato acquistato dal marito. I legali dell'artista le hanno fatto causa
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Avete in casa un bootleg di Eric Clapton? Fate attenzione all'uso che ne fate, perché se vi venisse in mente di disfarvene vendendolo su Ebay, andreste incontro a qualche serio problema. È quello che, come riporta la stampa di Berlino, è accaduto a una signora tedesca che la scorsa estate ha provato a vendere per undici dollari un cd che suo marito, ormai scomparso, aveva acquistato una decina di anni prima. Non si sa bene come, ma Eric Clapton lo ha scoperto e ha fatto causa alla cinquantacinquenne vedova, che peraltro non era riuscita a vendere il cd a nessuno. La signora, contattata dagli avvocati di Clapton, si è scusata, ha dichiarato di non avere idea che si trattasse di un disco pirata, visto che suo marito lo aveva regolarmente acquistato in un negozio, ma non è bastato: il caso è andato in tribunale e la donna, come riporta il giornale, è stata condannata e adesso si trova a dover pagare quasi quattromila dollari di spese legali. Il cd, Eric Clapton - Live USA, è ovviamente pirata, illegale, quindi sotto ogni punto di vista Clapton ha ragione e giustamente il giudice della corte di Dusseldorf ha dovuto tenerne conto, ma il giudice ha fatto di più, non ha dato retta alle ragioni della signora, che ignorava le leggi del copyright e il fatto che il cd alla fine non sia stato realmente venduto, e ha aggiunto che se la signora provasse di nuovo a venderlo andrebbe incontro a una possibile condotta a sei anni di prigione e al pagamento di circa 280.000 dollari di multa.

Eric Clapton e il classico è "Cocaine"

La storia del bootleg è stata nei giorni scorsi ricostruita dal Guardian, con un pizzico di necessaria ironia sul fatto che Clapton, che ha venduto milioni di album, si sia accanito contro una signora tedesca. Il motivo dell'accanimento, secondo il giornale inglese, è principalmente dovuto alla risposta che la donna ha dato al team legale di Clapton, ovvero di non contattarla o disturbarla in alcun modo, visto che il marito aveva legalmente acquistato l'album in un negozio di dischi e non da pirati, aggiungendo che Clapton era libero di farle causa, se avesse insisto con la richiesta. Cosa che Clapton ha fatto, vincendo nella corte di Dusseldorf. Ma la battaglia tra la signora e il chitarrista non è finita qui: Gunther, il legale della signora, avrebbe giurato di voler portare il caso fino alla Corte Europea di Giustizia.

Clapton, ma anche altri musicisti e case discografiche, hanno negli anni portato in tribunale in Germania, vincendo ovviamente, molti altri casi di 'bootlegger', visto che nel paese, come scrive il Washington Post, la vendita di cd contraffatti è ancora molto diffusa. Ma gli avvocati della signora tedesca non si sono ancora dati per vinti e hanno deciso di fare appello. La battaglia legale di Clapton contro l'ignara signora tedesca è solo l'ultima delle molte occasioni in cui Clapton ha trovato spazio sui mezzi di comunicazione negli ultimi mesi. Il motivo principale dell'interesse dei media per la settantottenne leggenda della chitarra è la sua fiera opposizione ai vaccini e alle limitazioni che i governi, in particolare ovviamente quello inglese, hanno imposto per combattere la diffusione del coronavirus. Clapton è stato tra i più critici, ha pubblicato diverse canzoni contro i lockdown, rilasciato interviste, collaborato con un altro oppositore, Van Morrison, in altre canzoni, e ha chiesto di fare concerti solo dove non veniva richiesto al pubblico la vaccinazione.