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(foto di Christian Kondic) 

Anastasio: "Ero spesso oscuro, ora vi porto il sole"

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Con 'Assurdo' il ritorno del primo rapper a vincere X Factor
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Anastasio è stato il primo rapper a vincere a X Factor. Poi ha portato per due volte il suo rap sul palco di Sanremo, la prima nel 2019 in risposta a un monologo di Claudio Bisio su genitori e figli, la seconda nel 2020 in gara con Rosso di rabbia, il brano che annunciava l’uscita del suo primo album Atto zero e un tour di dieci date nelle maggiori città italiane. Con il lockdown però il rapper napoletano è scomparso dai radar. Riemerge ora con una nuova canzone, disponibile dal 14 gennaio, intitolata Assurdo: su un giro di chitarra acustica, Anastasio canta di cuore e di amore in un brano decisamente melodico. Il pezzo è bello e ispirato ma si fa un po’ di fatica a riconoscere il rapper arrabbiato di ieri.

Dopo Sanremo il blackout: cos'è successo?
“Il mio primo disco è uscito una settimana prima del lockdown, ne ha risentito. Mi sono fermato, dici…

Anastasio è stato il primo rapper a vincere a X Factor. Poi ha portato per due volte il suo rap sul palco di Sanremo, la prima nel 2019 in risposta a un monologo di Claudio Bisio su genitori e figli, la seconda nel 2020 in gara con Rosso di rabbia, il brano che annunciava l’uscita del suo primo album Atto zero e un tour di dieci date nelle maggiori città italiane. Con il lockdown però il rapper napoletano è scomparso dai radar. Riemerge ora con una nuova canzone, disponibile dal 14 gennaio, intitolata Assurdo: su un giro di chitarra acustica, Anastasio canta di cuore e di amore in un brano decisamente melodico. Il pezzo è bello e ispirato ma si fa un po’ di fatica a riconoscere il rapper arrabbiato di ieri.

Dopo Sanremo il blackout: cos'è successo?
“Il mio primo disco è uscito una settimana prima del lockdown, ne ha risentito. Mi sono fermato, diciamo che per la tempistica non sono stato molto fortunato. Del resto i miei cicli di scrittura vanno di pari passo con i miei cicli di vita, tra un lavoro e l’altro ho bisogno di trovare una nuova maturità”.

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Assurdo, il nuovo singolo, segna un cambio di stile molto deciso.
“Sì, anche se in passato non sono mancati pezzi melodici. Ho sempre avuto quest’anima un po’ cantautorale: da ragazzino scrivevo pezzi con la chitarra, la strimpello, giusto quattro accordi per improvvisarci una melodia. Grazie a questo brano mi sono sentito più maturo per poter iniziare a esplorare la mia parte cantautorale”.

Molti altri rapper sono passati alla canzone, da Carl Brave a Franco126, a Frah Quintale: la cifra comune è la semplicità delle armonie.
“È una tendenza figlia di questi tempi in cui la soglia di attenzione si è abbassata tantissimo e non sai mai quanto le persone vogliano seguirti sulla strada della complessità musicale. Quando scrivo una canzone il mio primo obiettivo è far arrivare un testo, quindi il meglio che posso fare è scegliere una melodia semplice. Diciamo semplice, perché è noto che la semplicità è la cosa più difficile da raggiungere e il rischio di fare una cosa 'cheap' è sempre in agguato”.

(foto di Christian Kondic) 

Lavora a un album?
“Uscirà presto, è praticamente pronto. Sarà un album molto diverso dal mio primo disco, pur essendo allo stesso modo variegato. Il titolo del primo album, Atto zero, l’ho voluto perché suonasse come un preludio, definisse un album giovanile. Il nuovo è più maturo, sono molto aperto alla melodia e canto molto, qualcuno resterà sorpreso. Assurdo non sarà la sola canzone anche se non ho fatto un album completamente cantautorale”.

Curioso il parallelo tra melodia e maturità. Come se alla lunga il rap logorasse chi lo fa.
“Il rap resta la mia cifra, non ci rinuncio facilmente. Citando la frase celebre direi che il rap logora chi non lo fa. Ma a due anni di distanza dal mio album di debutto, e dopo due anni in cui mi sono fermato dopo essermi sentito saturo e un po’ ripetitivo, ora sento di essere arrivato a uno stile solido. Le melodie per me ci sono sempre state, la maturità credo sia nella scrittura: prima ero un fiume di parole, i miei pezzi erano ragionamenti; ora punto a ridurre le parole con la sfida di mantenere l’efficacia. Approcciare la melodia è utile per questo: nella metrica hai meno sillabe a disposizione. Direi che la melodia aiuta a scrivere”.

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Il riferimento di Assurdo è letterario, c’è una citazione dalla poesia La tragedia delle foglie in cui Charles Bukowski scrive: “Il dolore è assurdo perché esiste”.
“Questa canzone è nata perché per un periodo mi sono messo a musicare poesie, mi hanno dato davvero molti spunti stilistici oltre che di contenuto. Musicando La tragedia delle foglie mi sono reso conto che mi aveva dato il 'la' per scrivere un pezzo più largo che fosse mio a partire dalla frase centrale in questa poesia meravigliosa, la mia preferita di Bukowski. Alla fine però ne ribalto il senso, la mia canzone viene attraversata da un raggio di sole, che manca nella poesia e che in precedenza mancava anche a me, ero spesso oscuro e catastrofico”.

La fine del mondo, il suo primo singolo di successo, era un pezzo decisamente catastrofico.
“Era un pezzo sulla depressione che finiva con uno sfogo violento, con la visione della Cappella Sistina che crolla per l’arrivo di un meteorite durante un rave party organizzato per la fine del mondo. In Assurdo faccio un passo verso la realtà, con un finale dolce di chi dice: voglio ancora il cuore, non vale la pena diventare insensibile e tifare per la fine”.

Anche a X Factor lei ha spesso ripreso i cantautori per farne una versione rap. Che esperienza è stata?
“X Factor mi ha dato molta consapevolezza nei miei mezzi. Lavoro molto bene sotto pressione e lì ho capito di avere molte più qualità nella scrittura cantautorale di quanto credessi. I miei erano pezzi rap ma di un rap melodico, recitativo, una cifra che non sapevo di avere prima di X Factor. Cominciai d’istinto rappando su Generale di De Gregori, poi il direttore musicale mi ha convinto che potevo continuare e così la rilettura di brani già esistenti è diventata la mia caratteristica nel programma”.