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Mara Sattei: "Per me la musica è un affare di famiglia"

Dopo la gavetta e una partecipazione ad 'Amici', l'artista pubblica il suo album 'Universo', prodotto dal fratello tha Supreme: "Ma è stata mia madre a farmi innamorare del pianoforte". Tra gli ospiti dell'album Giorgia, Gazzelle e Tedua
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Fratello e sorella: lei canta ed è il volto del progetto, lui sta dietro le quinte a produrre i suoni e a far quadrare le canzoni. Non sono Billie Eilish e suo fratello Finneas ma la dinamica tra loro è la stessa dei due fratelli americani. Sono Mara Sattei e tha Supreme, nomi tra i più interessanti tra quelli emersi di recente nel pop italiano, lei finora solo grazie a una serie di collaborazioni, lui con il  personaggio misterioso del cartone con la felpa viola e l'aureola dorata. Ora Tha Supreme è il produttore di Universo, l'album di debutto di Mara Sattei, che canta insieme al fratello in un brano. Non è l'unica collaborazione: nel disco ci sono duetti con Giorgia e con il rapper Tedua, e tornano Carl Brave e Gazzelle, che avevano già collaborato con Mara nei loro recenti singoli. Mara Sattei e Tha Supreme sono cresciuti a Fiumicino, vicino Roma, poi la musica li ha portati a dividere una casa a Milano.  

A Fiumicin…

Fratello e sorella: lei canta ed è il volto del progetto, lui sta dietro le quinte a produrre i suoni e a far quadrare le canzoni. Non sono Billie Eilish e suo fratello Finneas ma la dinamica tra loro è la stessa dei due fratelli americani. Sono Mara Sattei e tha Supreme, nomi tra i più interessanti tra quelli emersi di recente nel pop italiano, lei finora solo grazie a una serie di collaborazioni, lui con il  personaggio misterioso del cartone con la felpa viola e l'aureola dorata. Ora Tha Supreme è il produttore di Universo, l'album di debutto di Mara Sattei, che canta insieme al fratello in un brano. Non è l'unica collaborazione: nel disco ci sono duetti con Giorgia e con il rapper Tedua, e tornano Carl Brave e Gazzelle, che avevano già collaborato con Mara nei loro recenti singoli. Mara Sattei e Tha Supreme sono cresciuti a Fiumicino, vicino Roma, poi la musica li ha portati a dividere una casa a Milano.  

A Fiumicino vi faceva da colonna sonora il pianoforte e il gospel cantato da vostra madre.

"Sì, siamo cresciuti in questa famiglia molto musicale, mia madre cantante gospel in un coro, ma anche molti miei zii sono coinvolti nella musica, una mia cugina canta. Mia madre ci ha aperto il mondo della musica, ci ha sempre incoraggiato e supportato, mio padre l'ha fatto di conseguenza ma mia madre ha sempre avuto questa grande passione, una cosa che ci accomuna. Anche la passione per il pianoforte me l'ha trasmessa lei, con la differenza che lei ha studiato, io invece ho cominciato con i tutorial su Youtube".

Che tipo di rapporto c'è tra lei e suo fratello?

"E' più piccolo di sei anni, io ho iniziato a approcciare la musica anche se lui a tre anni suonava già la batteria, poi è passato alla chitarra. Avevamo stili diversi ma ci siamo sempre scambiati idee e crescendo la musica è diventata il nostro canale di comunicazione principale. Tra noi c'è un bel rapporto, siamo uniti, confidenti, e nel tempo la musica ci ha legato anche di più".

Lei è andata ad "Amici", intanto suo fratello costruiva il personaggio di tha Supreme.

"Lui ha creato un suo mondo, che io considero come una nuova forma d'arte, credo abbia fatto qualcosa di importante per la sua generazione. A 18 anni Amici mi ha portato fuori dalla cameretta, poi sono andata a vivere a Londra anche per sostenermi e investire nella musica. Ho sempre scritto cose mie, quando mio fratello mi ha proposto di iniziare un percorso insieme eravamo arrivati a un punto in cui eravamo coscienti di dove volessimo arrivare, anche sperimentando insieme, un percorso che ci ha portato a questo disco, in cui mi riconosco del tutto".

Quando è iniziata questa collaborazione più stretta tra voi?

"Tra il 2018 e il 2019, io ancora lavoravo in aeroporto, commessa nel reparto profumi, ho deciso di lasciare tutto e tentare questo nuovo percorso, per me è stato importante riprendere in mano il mio discorso nella musica. Del lavoro fatto in questi tre anni sono molto soddisfatta. Nel frattempo, nel 2020 sono arrivate tante collaborazioni, Lous and the Yakuza, Carl Brave, Gazzelle".

E ora l'album.

"A Milano con mio fratello vivevamo insieme in una casa con lo studio: molto comodo per lavorare al disco. Durante la pandemia ci siamo supportati e spalleggiati. Molti dei pezzi sono nati in pandemia, gli altri per la maggior parte erano precedenti e sono passati attraverso vari processi di riscrittura. Ci tenevo che le collaborazioni fossero giuste per ogni brano, ci abbiamo molto riflettuto".

Chi le ha scelte?

"Io sognavo da tanto tempo di poter collaborare con Tedua, che ho sempre seguito da fan, e questo brano mi sembrava giusto per il suo mood. Con Carl è stato un ritorno, ci era piaciuto lavorare insieme per Spigoli, il primo singolo del suo ultimo album, e abbiamo composto il brano direttamente in studio. Con Gazzelle dopo Tuttecose abbiamo scoperto una bella affinità artistica. Con mio fratello invece abbiamo fatto una collaborazione pazza in cassa dritta, lui stava facendo questi accordi e ci siamo detti di scriverci sopra insieme. Per quanto riguarda Giorgia mia madre è una sua grande fan, è una delle voci più belle che abbiamo. L'ho contattata su Instagram, direttamente, c'è stata subito stima reciproca tra due generazioni diverse: lei è una fan delle cose di mio fratello e delle mie cose, ci siamo incontrate in studio, sono stata onorata che abbia apprezzato il brano che ho scritto al pianoforte".

Come lavorate con suo fratello?  

"Alcuni brani sono nati da me, ho scritto il testo su beat o accordi, idee abbozzate che poi propongo a lui e li sistemiamo insieme. In altri casi, come 0 rischi nel love, è lui a far partire il brano".

In pratica un duo.

"C'è interazione vera, lui mi legge nel pensiero, del resto siamo fratello e sorella, lui sa cosa mi piace e io so cosa piace a lui, c'è questa magia bella che ha portato a un disco molto vario, talmente vario che ho voluto chiamarlo Universo".

Il suo modo di cantare in alcuni casi nasconde quasi le parole.

"L'italiano è complicato, a me piace spezzare le parole. Mi dedico molto ai testi, li rispetto e infatti mi arrabbio quando le parole vengono riportate male, una parola può cambiare il senso di una frase. Ma nascondere le parole nel mio caso vuol dire anche usare le parole come un suono".

Nel caso di tha Supreme questo diventa quasi un marchio.

"Sì, la musicalità diventa un marchio, una cifra, nel tempo abbiamo trovato".

Lei è il volto della coppia, anche perché lui non si fa vedere.

"Sì, ma lui ha un cartone che lo rappresenta, un'immagine molto fica".

Sono passati quasi dieci anni dalla sua partecipazione ad "Amici". Era un'altra ragazza, con un nome diverso, anche, ancora Sara Mattei. Ora che è Mara Sattei, come pensa a quel periodo?

"E' stata un'esperienza formativa, io prima per esprimermi avevo la musica ma ero anche molto timida. Lì ho incontrato professionisti che mi hanno aperto il carattere, mi hanno formato, Ho lavorato con Fiorella Mannoia, con pilastri della musica italiana, una formazione a 360 gradi. Per una ragazza di 18 anni da Fiumicino è stata un'esperienza pazzesca. Oggi ho tanta consapevolezza che allora non avevo, ero giovane e cercavo ancora ciò che mi piaceva. Ora ho quasi 27 anni eppure non sono tanto lontana da Sara, resta la stessa voglia di fare musica. Oggi con il progetto di Mara mi sento al 100 per cento nel personaggio".

tha Supreme non andrebbe mai in tv, visto che si nasconde dietro un cartone.

"Mio fratello non si nasconde, il fatto è che preferisce mettere in primo piano la musica. Certe volte meglio mettere il focus solo su ciò che vuoi far arrivare".