U2, salvate Bono Vox dalla follia
di Gino Castaldo , di Gino CastaldoSuccede. Le rockstar possono impazzire, è bene tenerlo a mente, Bono se ne esce, in un podcast chiamato Awards Chatter, gettando palate di malevolenza su qualità e storia del gruppo. Ha confessato che il nome U2 non gli è mai piaciuto, e perfino che si imbarazza, anzi diventa rosso quando risente le canzoni della band alla radio.
Ancora peggio, se proprio deve salvare qualcosa, cita Vertigo, che per carità è un pezzone, e Miss Sarajevo che però, a essere puntigliosi, non è neanche un pezzo U2 bensì di un gruppo chiamato Passengers che nacque per gioco includendo i quattro U2 e Brian Eno per costruire vere o immaginarie colonne sonore. Un po’ pochino rispetto ai 45 anni di storia, agli oltre 200 milioni di dischi venduti, alle decine di canzoni che hanno coinvolto, travolto e stregato milioni di appassionati che ci hanno creduto, che hanno vissuto esperienze divine ai loro concerti, troppo poco per tutti quelli che hanno pe…
Succede. Le rockstar possono impazzire, è bene tenerlo a mente, Bono se ne esce, in un podcast chiamato Awards Chatter, gettando palate di malevolenza su qualità e storia del gruppo. Ha confessato che il nome U2 non gli è mai piaciuto, e perfino che si imbarazza, anzi diventa rosso quando risente le canzoni della band alla radio.
Ancora peggio, se proprio deve salvare qualcosa, cita Vertigo, che per carità è un pezzone, e Miss Sarajevo che però, a essere puntigliosi, non è neanche un pezzo U2 bensì di un gruppo chiamato Passengers che nacque per gioco includendo i quattro U2 e Brian Eno per costruire vere o immaginarie colonne sonore. Un po’ pochino rispetto ai 45 anni di storia, agli oltre 200 milioni di dischi venduti, alle decine di canzoni che hanno coinvolto, travolto e stregato milioni di appassionati che ci hanno creduto, che hanno vissuto esperienze divine ai loro concerti, troppo poco per tutti quelli che hanno pensato che The Joshua tree fosse uno dei dischi più belli mai pubblicati e che Achtung baby e One fossero frutto di illuminazioni superiori.