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Vasco Rossi, 70 anni vissuti sempre al massimo

Il 7 febbraio è il compleanno del rocker più famoso d'Italia. Dal suo esordio sono passati 45 anni e le sue apparizione a Sanremo sono rimaste leggendarie
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Vasco Rossi il sette febbraio compie 70 anni, un traguardo importante che cade in un affollarsi di ricorrenze e coincidenze. Per esempio il 29 gennaio ha celebrato i 40 anni dalla sua prima apparizione al festival di Sanremo, quella di Vado al massimo, che arrivò in finale ma si piazzò tra gli ultimi, preceduto di un posto nientemeno che da Zucchero, e soprattutto quella del microfono rimasto in tasca e simbolicamente restituito nel 2005.

Vasco Rossi 'Siamo qui' in versione acustica - video in anteprima

Gli esordi con 'Jenny'

Sono passati 45 anni dal suo esordio discografico, Jenny, poi diventata Jenny è pazza e Silvia, pubblicate su un 45 giri prodotto da un editore che fino ad allora aveva curato produzione e distribuzione solo di liscio. Un primo album distribuito solo in Emilia Romagna e un secondo album che passa in sordina pur contenendo Albachiara, un brano che riscoperto qualche anno più tar…

Vasco Rossi il sette febbraio compie 70 anni, un traguardo importante che cade in un affollarsi di ricorrenze e coincidenze. Per esempio il 29 gennaio ha celebrato i 40 anni dalla sua prima apparizione al festival di Sanremo, quella di Vado al massimo, che arrivò in finale ma si piazzò tra gli ultimi, preceduto di un posto nientemeno che da Zucchero, e soprattutto quella del microfono rimasto in tasca e simbolicamente restituito nel 2005.

Vasco Rossi 'Siamo qui' in versione acustica - video in anteprima

Gli esordi con 'Jenny'

Sono passati 45 anni dal suo esordio discografico, Jenny, poi diventata Jenny è pazza e Silvia, pubblicate su un 45 giri prodotto da un editore che fino ad allora aveva curato produzione e distribuzione solo di liscio. Un primo album distribuito solo in Emilia Romagna e un secondo album che passa in sordina pur contenendo Albachiara, un brano che riscoperto qualche anno più tardi è diventato una pietra miliare della musica italiana.

 

"Io un alieno a Sanremo"

Nel 1982, Blasco si presenta a Sanremo con Vado al massimo e la sua performance rompe gli schemi della competizione con la sua carica rock e irriverente. "Della gara, a me, non m'importava nulla e tanto meno di vestirmi 'elegante' - ha scritto qualche giorno fa sui suoi social - io avevo il mio look da concerto, jeans e giacca in pelle. Ricordo che dietro le quinte mi guardavano tutti come se io fossi un alieno quando per me gli alieni erano loro che si travestivano e si truccavano, a me interessava solo salire sul palco e nient'altro''. Poi ''Alla finale del sabato sera ci sono arrivato e questo a me bastava e avanzava. Ormai è storia che nella classifica finale ero in fondo ma fuori da lì cominciò davvero la mia straordinaria avventura live".

'Vita spericolata'

A Sanremo ci riprova l'anno dopo, il 1983, "per riconoscenza nei confronti di Gianni Ravera (l'organizzatore del festival ndr) che mi aveva dato carta bianca, e solo perché avevo la canzone giusta: Vita spericolata, una bomba, che avevo appena finito di scrivere". Vasco si piazza penultimo, ma quel brano è diventato il suo inno, il suo manifesto, perché lui la vita da rocker non la canta semplicemente, la vive. Con tutti i pro e i contro, gli alti e i bassi che questa comporta. Così nel 1984 viene trovato in possesso di 26 grammi di cocaina e finisce in carcere per tre settimane (verrà poi condannato a due anni e otto mesi di pena sospesa), esperienza che ripete quattro anni più tardi quando è ormai all'apice del successo.

A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta il Blasco abbandona i palazzetti e porta i suoi concerti negli stadi dando il via al periodo dei tour faraonici che prosegue fino al 2019. E la sua carriera, in cifre, è impressionante.

 

I numeri di 45 anni di successi

Secondo Wikipedia, dall'inizio della sua carriera nel 1977, Vasco ha pubblicato 34 album, di cui 18 in studio, 11 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, oltre a due EP e un'opera audiovisiva. Complessivamente ha scritto 191 canzoni, oltre ad aver scritto anche numerosi testi e musiche per altri interpreti. Ha venduto quasi 40 milioni di dischi. È il primo artista italiano per numero di copie vendute nel decennio che va dal 2010 al 2019. Con gli album Vivere o niente e Sono innocente, il rocker di Zocca ha guadagnato il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia rispettivamente del 2011 e del 2014. Detiene anche il primato di essere stato primo in classifica degli album più venduti in Italia in cinque differenti decenni, da quando l'album Siamo qui è giunto in vetta alle classifiche nel 2021.

Il concerto dei record

Nel 2017, per festeggiare i 40 anni di carriera, organizza il Modena Park 2017 portando più di 220mila persone al parco Enzo Ferrari di Modena e registrando il record mondiale di spettatori paganti per un singolo concerto.

La vita privata

Per quanto riguarda la vita privata, Vasco Rossi dal 1987 è legato a Laura Schmidt, divenuta sua moglie nel 2012 e dalla quale nel 1991 ha avuto il suo terzo figlio Luca. I primi due figli, Davide e Lorenzo, sono invece nati entrambi nel 1986 da due donne diverse e hanno reso Vasco Rossi nonno per due volte.

Una guida per i giovani

Intanto al Festival di Sanremo, Rkomi, che è uno dei protagonisti più interessanti della nuova scena musicale, nella serata delle cover ha proposto un medley composto da tre vecchi classici, a sottolineare come la new wave italiana, Gazzelle in testa, abbia in Vasco il suo punto di riferimento, proprio come accadeva con i grandi della canzone d'autore per le generazioni precedenti.

Letture spericolate

Per capire fino in fondo la sua longevità artistica, l'attualità della sua musica e la sua capacità di essere sintonizzato con i tempi, bisogna prendere in considerazione un elemento poco valutato: Vasco Rossi è un uomo di letture sofisticate, con un bagaglio intellettuale di alto livello pari alla sua curiosità, doti che si aggiungono all'innata sensibilità.

 

Rock'n'roll e onestà

Dietro al rocker scanzonato dal linguaggio diretto c'è un uomo dagli interessi molto vari che non ha mai avuto paura di prendere posizione anche a costo di pagare il prezzo delle sue idee. Basti pensare che Jenny parlava di depressione quando erano ancora i tempi del Male oscuro, quando ancora chi ne soffriva non veniva considerato un malato ma un pazzo.

E gli esempi possono essere tanti perché in fondo, in mezzo alle 'bollicine' c'è un uomo che ha sempre dichiarato apertamente il suo pensiero a milioni di fan. E il fatto che i giovani artisti lo indichino come fonte di ispirazione dimostra che quel ritratto del mondo rovesciato dalla forza del rock'n'roll non smette di emanare una forza vitale.