'Povero gabbiano', la canzone neomelodica che su TikTok insidia Mahmood & Blanco
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni Gagliardi"Povero gabbiano/ hai perduto la compagna". Il tormentone di questi giorni su TikTok e Instagram è una frase tratta da una canzone neomelodica che arriva dritta dritta dal lontano 1988 e, con toni struggenti, utilizza la metafora del gabbiano solo e disilluso che da una scogliera riflette sull'abbandono della compagna.
Il brano porta la firma di Gianni Celeste (al secolo Giovanni Grasso) cantautore neomelodico catanese che su Facebook vanta la bellezza di oltre 400mila follower. L'artista, nonostante le origini etnee, canta però nella "lingua ufficiale" di quel genere musicale, ovvero il napoletano. Il brano usciva 34 an…
"Povero gabbiano/ hai perduto la compagna". Il tormentone di questi giorni su TikTok e Instagram è una frase tratta da una canzone neomelodica che arriva dritta dritta dal lontano 1988 e, con toni struggenti, utilizza la metafora del gabbiano solo e disilluso che da una scogliera riflette sull'abbandono della compagna.
Il brano porta la firma di Gianni Celeste (al secolo Giovanni Grasso) cantautore neomelodico catanese che su Facebook vanta la bellezza di oltre 400mila follower. L'artista, nonostante le origini etnee, canta però nella "lingua ufficiale" di quel genere musicale, ovvero il napoletano. Il brano usciva 34 anni fa e faceva parte dell'album Gianni Celeste Vol. 4. E ora è in testa alle classifiche delle canzoni più condivise e scelte come colonna sonora e sottofondo nei video e nelle storie social.
"Buongiorno amici, nelle classifica delle 50 canzoni più ascoltate in Italia, al secondo posto Tu comm’a mme. In tanti la conoscete come Povero gabbiano", scrive orgoglioso il cantautore classe 1964 sul suo profilo Facebook dopo aver scoperto che il brano è secondo in classifica, subito dopo la numero uno sanremese Brividi di Mahmood & Blanco e prima dell'altra hit, Ciao ciao de La rappresentante di lista.
In poche ore, il brano ha superato i 45mila utilizzi e ha ottenuto la targhetta 'popolare' all'interno del social network cinese. Ovviamente, come tutti i fenomeni social, non si sa chi lo abbia rilanciato, o da dove sia partita la nuova 'moda' neomelodica che ha invaso i social usati in particolare dalla Generazione Z, quindi nati tra 1997 e il 2012.
Ma intanto, quel gabbiano solitario si aggira anche nelle stories di Instagram, spesso in chiave ironica per evidenziare il senso di 'abbandono' dopo una storia finita male. O anche semplicemente per la perdita di un calzino.