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Il ritorno del 45 giri, piccole perle per collezionisti che resistono allo streaming

Nell'epoca della musica liquida continua il successo del vinile che anche nel formato 'piccolo' ha un suo mercato di fedelissimi. Ne abbiamo parlato con Enzo Mazza, amministratore delegato di Fimi, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana
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Ma esistono ancora i 45 giri? È la domanda che "vola veloce di bocca in bocca" (cit. De André), da quando ieri due big del cantautorato italiano come Francesco De Gregori e Antonello Venditti, nell'annunciare il loro tour, hanno anche comunicato l'uscita il 4 marzo di due loro classici come Generale e Ricordati di me, su vinile da 7 pollici (18 centimetri), insomma su 45 giri. E da qui, le facce sgomente.

"Quello dei 45 giri è un mercato di fan e ha una sua dinamica, ma è molto piccolo ed è direttamente collegato con il ben più vasto mercato dei 33 giri", chiarisce subito Enzo Mazza, ceo di Fimi, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana.

Il mercato del vinile, come si sa, oramai da anni è in netta ripr…

Ma esistono ancora i 45 giri? È la domanda che "vola veloce di bocca in bocca" (cit. De André), da quando ieri due big del cantautorato italiano come Francesco De Gregori e Antonello Venditti, nell'annunciare il loro tour, hanno anche comunicato l'uscita il 4 marzo di due loro classici come Generale e Ricordati di me, su vinile da 7 pollici (18 centimetri), insomma su 45 giri. E da qui, le facce sgomente.

"Quello dei 45 giri è un mercato di fan e ha una sua dinamica, ma è molto piccolo ed è direttamente collegato con il ben più vasto mercato dei 33 giri", chiarisce subito Enzo Mazza, ceo di Fimi, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana.

Il mercato del vinile, come si sa, oramai da anni è in netta ripresa, al punto di aver soppiantato, come vendite, il cd anche se il 'dischetto' sembra decisamente resiliente e poco disposto a gettare la spugna.

In questo ambito non esiste più un mercato dei singoli fisici, "è un'epoca di singoli ed è tutto in streaming e, casomai, in download. E noi creiamo della playlist", aggiunge Mazza. "Ci sono però questi prodotti che vengono realizzati dagli artisti per i loro fan, ma siamo nell'ambito del collezionismo del prodotto nuovo".

E gli esempi non mancano: in vendita, per fare aluni esempi, si possono trovare copie autografate di Ricordati di me di Emma, Malibù di Sangiovanni, Ragazzo del futuro di Cesare Cremonini. Poi sono in commercio cofanetti come il Remastered edition dei Negrita. Ma, come detto, è un mercato che non ha stime ufficiali.  

"Non lo separiamo, come invece facciamo con le musicassette, un altro prodotto che tutt'ora esiste",  sottolinea Mazza che sottolinea le cifre di un settore in forte crescita: "È un mercato che nel suo insieme ha avuto un incremento di circa il 75 per cento e ha superato i 20 milioni di euro. Nell'ambito di queste cifre, i singoli valgono circa 350mila euro". Molto interessanti anche le cifre della musicassetta che nel 2020 ha sviluppato un giro d'affari di circa 200mila euro "e quest'anno potrebbe sicuramente raddoppiare a arrivare intorno ai 400mila euro".

Insomma, in epoca di streaming e download, si tratta dell'ennesima conferma che la musica "tangibile" è in crescita, ma (e qui sta il paradosso) cresce insieme al vinile, a scapito del 'povero' cd. "Nel mondo della totale dematerializzazione, ci vuole una cosa tattile - fa notare il ceo Fimi - il fan che vuole avere un 'contatto fisico' con il proprio artista ha questa necessità".

E il fenomeno è trasversale e tocca, non solo gli adulti, ma anche i più giovani: "Nel mondo dell'hip-pop e del rap, il vinile va", conclude Mazza, che sottolinea il modo particolare dei ragazzi di accostarsi alla musica: "Ascoltano i loro artisti in streaming - sottolinea - ma poi comprano il vinile quasi come fosse un gadget: vogliono un prodotto da aprire, sfogliare, far vedere agli amici e mettere in camera".