5 Seconds of Summer: "Siamo cambiati, questo è il migliore album che abbiamo fatto finora”
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiIl treno della musica li ha presi che erano ancora tra i banchi del liceo e li ha trasportati negli stadi stracolmi di pubblico in tutto il mondo. Dieci anni e 12 milioni di album dopo, i 5 Seconds of Summer tornano con un singolo intitolato Complete mess che esce venerdì 4 marzo e che anticipa il quinto album, ancora senza titolo. Con i primi tre dischi la band pop-punk australiana è sempre andata al primo posto in classifica nella top 200 americana, unica band nella storia ad ottenere un simile risultato. Poi con Calm, il quarto album uscito nel 2020, la band ha celebrato gli anni in cui, ancora teenager, grazie ai video caricati su YouTube sono diventati un fenomeno mondiale: nel video di Old me, quello in cui è rappresentato il treno del successo, ricordano il loro primo concerto di fronte a 12 spettatori all’Annandale Hotel di Sydney: “Abbiamo voluto rappresentare quanta strada abbiamo fatto a partire da quei giorni in cui abbiamo iniziato a suonare da ragazzini”, raccontano via Zoom da Los Angeles il chitarrista Michael Clifford e il bassista Calum Hood, che con il cantante Luke Hemmings e il batterista Ashton Irwin compongono i 5SOS. “La sfida oggi per noi è mantenere accesa la passione di quell’esordio e forse la risposta a tutto questo sta nel modo in cui abbiamo lavorato al nuovo album, nulla ci rende più fiduciosi in noi stessi che creare musica autentica e genuina. Sarà senz’altro il migliore tra gli album che abbiamo fatto finora”, sottolinea Clifford che firma la produzione del disco.
Contrariamente al loro disco precedente, Calm, che definiscono “oscuro e cerebrale”, il nuovo disco si annuncia solare e pieno di voglia di vita: “Ènaturale che cercassimo l’opposto, un disco pieno di emozioni, trainato da un sentimento di speranza e di gioia, com’è giusto che sia in questi tempi. È la prima volta che un nostro album contiene un mood generale, un’unità di stile, nei nostri precedenti lavori i brani erano sempre molto diversi uno dall’altro”.
A proposito dell’origine del nome sono state raccontate le versioni più fantasiose, ma quella autentica non può che essere di Michael, che di quella scelta porta la responsabilità: “A volte quando prendi certe decisioni non ti rendi conto di quanta importanza possano assumere, e del resto a un certo punto non si poteva più cambiare visto che avevamo già creato la nostra pagina Facebook utilizzando quel nome. E sono convinto che se fossimo rimasti soltanto una band australiana il nome non avrebbe suscitato tanto interesse, oggi il nostro nome viene associato alla musica che facciamo, nessuno si chiede più cosa significhi. A noi comunque il nome piace, certo non siamo proprio i 4 ragazzi più ‘estivi’ che si possa immaginare ma funziona”.