Il rock and roll abita vicino Piacenza: una collezione fra storia e musica
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiIl paradiso degli amanti del rock non è la Graceland di Elvis Presley a Memphis. E nemmeno il Rock and roll hall of fame and museum a Cleveland, Ohio. No, il luogo dei sogni è alle porte di Piacenza, nel paesino di San Giorgio Piacentino, dove vive Mariano Freschi, 67 anni, fondatore di Made in Rock, una associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione della musica e della cultura rock, una vera ragione di vita. "Sono del '55 - sottolinea - alcuni dicono che è l'anno del rock, anche se altri sostengono che sia il '54 con Rock around the clock".
La collezione è sterminata e parlarne con Freschi dà un senso di vertigine: è come affacciarsi sulla storia. Si va dall'amplificatore di Keith Richards alla batteria di Bill Bruford nel suo periodo con i King Crimson, dall'armonica usata da Roger Daltrey in Quadrophenia, all'impianto utilizzato dai Free…
Il paradiso degli amanti del rock non è la Graceland di Elvis Presley a Memphis. E nemmeno il Rock and roll hall of fame and museum a Cleveland, Ohio. No, il luogo dei sogni è alle porte di Piacenza, nel paesino di San Giorgio Piacentino, dove vive Mariano Freschi, 67 anni, fondatore di Made in Rock, una associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione della musica e della cultura rock, una vera ragione di vita. "Sono del '55 - sottolinea - alcuni dicono che è l'anno del rock, anche se altri sostengono che sia il '54 con Rock around the clock".
La collezione è sterminata e parlarne con Freschi dà un senso di vertigine: è come affacciarsi sulla storia. Si va dall'amplificatore di Keith Richards alla batteria di Bill Bruford nel suo periodo con i King Crimson, dall'armonica usata da Roger Daltrey in Quadrophenia, all'impianto utilizzato dai Free di Paul Rodgers, dal Festival dell'Isola di Wight del 1970 a decine di migliaia di fotografie, poster, libri e riviste. E ci sono perfino due flipper: uno era nella sala prova degli Who e l'altro è appartenuto a Elton John.
Ma nella collezione ci sono anche anche memorabilia varie appartenute alle più grandi stelle della musica rock e più di 45mila pezzi tra fotografie, poster, tour book, picture disc, libri e riviste che il collezionista piacentino ha raccolto nell'arco di oltre quarant'anni di passione sconfinata per la musica. E ogni oggetto ha una storia, come uno dei suoi pezzi preferiti, l'ampli Vox Ac30 appartenuto a Keith Richards, il chitarrista dei Rolling Stones.
"Un ampli che funziona ancora benissimo e che ha una storia pazzesca", dice Freschi. E, in effetti, dietro quell'oggetto c'è un episodio passato alla storia.
L'idea della fondazione Made in Rock, insomma, è quella di rivolgersi alle istituzioni, per trovare in Italia un posto molto grande, dove ospitare strumenti e memorabilia (tanti oggetti oggi sono chiusi in magazzino per problemi di spazio) e farli diventare materia di studio della storia del rock. E poi invitare artisti 'del passato' a raccontare la loro storia e artisti attuale per presentare dischi in uscita o libri, sempre a tema rock. E, in tutto questo, potrebbe anche esserci la possibilità di suonare gli strumenti della collezione.
"Quello che vogliamo realizzare è un progetto culturale, non commerciale - conclude Freschi - Tutto questo lo vogliamo fare per spiegare ai giovane cosa è stato il rock e quanto ha influenzato la cultura attuale".