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Olivia Rodrigo: "Scrivere mette a nudo il cuore. Io ci sono riuscita grazie a tante donne incredibili"

Con il disco di debutto, 'Sour', uscito lo scorso anno, l'attrice e cantautrice ha fatto il pieno di candidature ai Grammy, gli Oscar della musica. E, ora, svela i retroscena del film originale Disney+ 'Driving home 2 u'
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Non è passato nemmeno un anno dalla pubblicazione del suo primo album, Sour, uscito a maggio del 2021, dieci mesi, quanto è bastato comunque a Olivia Rodrigo per diventare, come recita puntualmente Billboard, l’artista femminile di maggior successo del 2021, il che vuol dire che ha raccolto il successo in soli sette mesi, ricavando anche sette nomination ai Grammy, e risultando a livello globale è figurata fra i dieci artisti che hanno venduto di più.

E’ quindi impossibile non crederle quando dice che "la mia vita è cambiata drasticamente da quando è uscito il mio primo singolo, Driver’s License”, a gennaio dell’anno scorso. Con quel singolo la allora diciottenne attrice e cantante americana, che già aveva riscosso un certo successo nell’universo Disney e nella serie tratta da High School Musical, iniziò la sua vertiginosa s…

Non è passato nemmeno un anno dalla pubblicazione del suo primo album, Sour, uscito a maggio del 2021, dieci mesi, quanto è bastato comunque a Olivia Rodrigo per diventare, come recita puntualmente Billboard, l’artista femminile di maggior successo del 2021, il che vuol dire che ha raccolto il successo in soli sette mesi, ricavando anche sette nomination ai Grammy, e risultando a livello globale è figurata fra i dieci artisti che hanno venduto di più.

E’ quindi impossibile non crederle quando dice che "la mia vita è cambiata drasticamente da quando è uscito il mio primo singolo, Driver’s License”, a gennaio dell’anno scorso. Con quel singolo la allora diciottenne attrice e cantante americana, che già aveva riscosso un certo successo nell’universo Disney e nella serie tratta da High School Musical, iniziò la sua vertiginosa scalata al successo. “E’ stata una corsa meravigliosa”, aggiunge, “tante opportunità, tanta gente che mi ascolta, sono grata di tutto quello che è accaduto, è tutto come un sogno. Ma alla fine sono la stessa e faccio la mia vita di tutti i giorni, faccio quello che facevo prima”.

Difficile crederle mentre presenta il film che ha appena realizzato per Disney +, Drivin’ home 2 u, che verrà proposto sulla piattaforma degli eredi di Zio Walt dal 25 marzo, nuovo capitolo della sua rapidissima ascesa. Il film accompagna il pubblico in un viaggio da Salt Lake City, dove olivia Rodrigo ha iniziato a scrivere il suo album di debutto fino a Los Angeles, lungo il quale la cantautrice si racconta, ripercorre le tappe legate alla scrittura e alla creazione delle canzoni, si confessa, parla dei suoi dubbi e delle sue paure, delle sue gioie e dei suoi amori, dell’incredibile anno che ha attraversato e del futuro. E’ un ‘diario di viaggio’ realizzato a posteriori, nel quale Olivia interpreta con nuovi arrangiamenti le canzoni dell’album. “La parte che preferisco del film è quella in cui lavoro in studio, rivedere come una canzone nasce, prende forma, dal momento iniziale a quello che è oggi”, dice lei, “ma devo dire che tutto il lavoro di questa sorta di ‘road movie’ è stato interessante”.

Olivia Rodrigo è un nuovo tipo di artista, figlia dei suoi tempi, della straordinaria velocità imposta dalla diffusione della musica attraverso le piattaforme, un nuovo tipo di cantautrice (nel solco di quello che aveva già fatto Taylor Swift, ma in un’era precedente) in grado di raccontare di se stessa con semplicità adolescenziale, diretta, franca, divertita e potente. “Mi piace scrivere, cose vere e cose che creo, cerco di mettere me stessa nelle canzoni e nel modo in cui le canto. Scrivere canzoni è un processo intimo, mettere a nudo il mio cuore mi rende in qualche maniera vulnerabile. Ma quando le canzoni vengono pubblicate non sono più mie, quando la gente le ascolta prendono una nuova vita e poi tornano indietro a me da un posto diverso da quello in cui le ho scritte. Quando le ascolto è impossibile non pensare a come io sia fortunata, e come le mie emozioni diventano le emozioni della gente”.

Fortunata non è la parola giusta, Olivia Rodrigo ha talento, personalità, stile, è una ragazza brillante che ha saputo toccare una corda tesa, quella del pop intriso di rock, che altri di questi tempi non sanno suonare. Giovane, anzi giovanissima, interpreta i sentimenti della sua generazione con credibile entusiasmo, con quel pizzico di amarezza e di speranza necessari per immaginare il futuro. Il film in parte questa crescita la racconta, soprattutto quando Olivia interpreta di nuovo le canzoni, con la sua band di sole ragazze, rileggendo le sue stesse canzoni: “E’ un curioso deja vu, ne parlo anche nel film. In parte rivivo esperienze già vissute, ma in parte, ritornando sulle canzoni, sono interpretate da un’altra me, c’è stata una separazione dalle canzoni e dal loro punto di vista. E in alcuni casi, perché no, secondo me sono anche migliorate rispetto agli originali. Ci saranno molte sorprese per i miei fan e, spero, molte soddisfazioni per chi non mi ha mai vista in concerto”.

Raggiunto il successo durante la pandemia, Olivia Rodrigo si appresta a prendere la strada per il suo primo vero grande tour, che arriverà anche in Europa: “Sono ovviamente un po’ nervosa, è una nuova esperienza, farò cose mai fatte prima, ma sarà eccitante incontrare cosi tanti fan, cantare e ballare con queste canzoni, interagire con la gente sarà magnifico”. E anche in tour ci saranno ragazze, musiciste, donne al suo fianco: “Amo lavorare con donne”, dice ancora Rodrigo, “sono stata ispirata nella vita da tante donne incredibili”.

Come fa, comunque, una ragazza così giovane a non perdere la testa in un turbine di eventi, successi, concerti, film, come quello che sta attraversando lei? “Ho i piedi per terra, cerco di capire quello che mi sta accadendo e di guardare avanti con calma. Anche per merito dei miei genitori. Sono stati grandi con me, mi hanno sempre sostenuta, non mi hanno spinto a fare nulla che io non volessi. Mi amano e questo è bello, mi ha tenuto fuori dalla follia di questo anno. E ho anche dei buoni amici che sono onesti con me e anche loro mi aiutano a non perdere la testa, mi amano per quello che sono”. E il futuro? “Penso sia bello poter avere tanti colori diversi”, conclude lei, “tante differenti emozioni raccolte nella musica, e spero di metterle tutte nel mio prossimo lavoro”.