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Dardust: "Farò ballare l’Eurovision con la grande dance italiana"

Il produttore e compositore il 10 maggio sarà ospite della prima semifinale in cui proporrà un viaggio nella musica elettronica da Moroder a Robert Miles, i Goblin e Benny Benassi che sarà con lui sul palco di Torino. E sarà maestro concertatore della prossima Notte della Taranta
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Dardust porterà la grande dance italiana all'Eurovision. Produttore tra i più richiesti tra rapper e nuovi cantautori, compositore e pianista dal gusto contemporaneo, Dario Faini sarà ospite il 10 maggio a Torino durante la prima semifinale della 66esima edizione dell'Eurovision song contest, che sabato 14 vedrà poi impegnati Blanco e Mahmood nella finale in rappresentanza dell'Italia. Faini, che nella stessa sera dell’altro ospite Diodato proporrà un viaggio nella musica elettronica da Moroder ai giorni nostri, è sempre stato uno spettatore attento e appassionato dell'Eurovision: "La considero un'interessante vetrina per la contaminazione tra le diverse culture, un palco perfetto per valutare l'evoluzione del pop nei diversi Paesi nell'era della globalizzazione", spiega il produttore di Ascoli Piceno. "Ma soprattutto l'Eurovision rappresenta un manifesto della messinscena, un contenitore in…

Dardust porterà la grande dance italiana all'Eurovision. Produttore tra i più richiesti tra rapper e nuovi cantautori, compositore e pianista dal gusto contemporaneo, Dario Faini sarà ospite il 10 maggio a Torino durante la prima semifinale della 66esima edizione dell'Eurovision song contest, che sabato 14 vedrà poi impegnati Blanco e Mahmood nella finale in rappresentanza dell'Italia. Faini, che nella stessa sera dell’altro ospite Diodato proporrà un viaggio nella musica elettronica da Moroder ai giorni nostri, è sempre stato uno spettatore attento e appassionato dell'Eurovision: "La considero un'interessante vetrina per la contaminazione tra le diverse culture, un palco perfetto per valutare l'evoluzione del pop nei diversi Paesi nell'era della globalizzazione", spiega il produttore di Ascoli Piceno. "Ma soprattutto l'Eurovision rappresenta un manifesto della messinscena, un contenitore in cui ogni Paese offre sempre uno spettacolo nello spettacolo. La resa scenica è l'elemento che rende unico l'Eurovision rispetto a tutte le altre manifestazioni musicali".

Sul palco con lui saliranno anche il dj emiliano Benny Benassi e la band inglese Sophie and the Giants: "Inizierò proponendo il mio nuovo singolo Horizon in your eyes che uscirà poco prima dell'Eurovision, poi un classico della dance tricolore dietro l'altro, per un medley di 5 minuti, dai temi fondamentali di Giorgio Moroder a Robert Miles, il cui riff di piano è diventato iconico, e altri pezzi sorprendenti della musica italiana come i Goblin dalla colonna sonora di Tenebre, di cui sono un grande fan, riarrangiati anche se il loro era già in origine un pezzo dance". Non mancherà un intermezzo acustico, con pianoforte e un quintetto d'archi, "perché ci sono temi belli e nobili che vanno valorizzati" dice Dardust, "è paradossale che la dance venga abbinata a qualcosa di leggero mentre la melodia di questi pezzi è davvero notevole". La performance vedrà poi Benny Benassi con la sua Satisfaction "che ha spopolato nel mondo e per me è un onore averlo sul palco", e concluderanno con Sophie and the Giants per il pezzo Golden nights, che hanno registrato insieme.


Dardust parla della sua performance al PalaOlimpico intitolata Dance of Beauty, da Melpignano in Puglia, reduce dalle prove per La notte della Taranta che il 27 agosto lo vedrà impegnato come maestro concertatore. Faini ci porterà l'elettronica, ovviamente, "anche se nel rispetto assoluto della tradizione", aggiunge. L'omaggio alla dance dell'Eurovision è perfettamente nelle sue corde: "La dance ci ha fatto conoscere nel mondo perché è nata dall'incontro tra la melodia e il beat, è la forza del tema e del riff ad averla imposta e che la rende unica: è figlia della nostra tradizione musicale".

Negli ultimi anni poi ci siamo imposti prima con i grandi tempi e poi anche nel sound design, "L'effetto scoperto da Benny Benassi del side chain è diventato parte del linguaggio internazionale della dance, quell'oscillazione ritmica la senti ormai nelle registrazioni elettroniche in tutto il mondo". E accanto ai suoni elettronici vedrà anche all'opera l'orchestra diretta dal Maestro Sylvia Catasta. Un viaggio in musica che da Giorgio Moroder arriverà fino a oggi tra le hit degli artisti più innovativi e influenti di un genere musicale che ha visto anche l'Italia affermarsi nel mondo.

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Oltre a essere un apprezzato pianista, Dardust è un compositore tra i più richiesti. La sua musica a febbraio ha accompagnato la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino: "Sono stato la colonna sonora del segmento centrale della cerimonia, 8 minuti frutto di un lavoro durato otto mesi: è stata un’esperienza formativa unica". Dardust vanta oltre 60 dischi di platino, il suo ultimo album S.A.D. Storm and drugs conclude una trilogia di musica strumentale in cui il mondo pianistico minimalista incontra l’immaginario elettronico.