Alessandro Cattelan, un creativo a tutto campo a Eurovision 2022
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiStar della televisione pop italiana meno tradizionale, gavetta su Mtv, poi conduttore di talk show, scrittore, attore, cantante, calciatore, il successo come frontman di X Factor. E uno show tutto suo, considerato un piccolo gioiello della tv. Fino a porsi Una semplice domanda. Tutto questo (e altro) è Alessandro Cattelan, che salirà sul palco dell'Eurovision Song Contest, a Torino dal 10 al 14 maggio, per condurre la gara con Laura Pausini e Mika, fresco di compleanno. Il conduttore (televisivo e radiofonico), compirà infatti 42 anni il giorno prima dell'inizio del festival.
"Come si fa ad essere felici?"
La sua ultima fatica è stato il docu-show Una semplice domanda, in onda su Netflix dal 18 marzo per sei puntate. Un programma nato in una sera d'estate da una riflessione del conduttore in risposta ad una domanda, solo in apparenza semplice, di sua figlia Nina: "Papà, come si fa a essere felici?". Da l&i…
Star della televisione pop italiana meno tradizionale, gavetta su Mtv, poi conduttore di talk show, scrittore, attore, cantante, calciatore, il successo come frontman di X Factor. E uno show tutto suo, considerato un piccolo gioiello della tv. Fino a porsi Una semplice domanda. Tutto questo (e altro) è Alessandro Cattelan, che salirà sul palco dell'Eurovision Song Contest, a Torino dal 10 al 14 maggio, per condurre la gara con Laura Pausini e Mika, fresco di compleanno. Il conduttore (televisivo e radiofonico), compirà infatti 42 anni il giorno prima dell'inizio del festival.
"Come si fa ad essere felici?"
La sua ultima fatica è stato il docu-show Una semplice domanda, in onda su Netflix dal 18 marzo per sei puntate. Un programma nato in una sera d'estate da una riflessione del conduttore in risposta ad una domanda, solo in apparenza semplice, di sua figlia Nina: "Papà, come si fa a essere felici?". Da lì, tante chiacchierate con personaggi che vanno da Roberto Baggio a Paolo Sorrentino, da Gianluca Vialli a Geppi Cucciari, passando per Elio e Francesco Mandelli, tra ironia e pacatezza, per affrontare temi come religione, fede e amore. E toccando anche un argomento come la morte. Un viaggio per arrivare a capire che la felicità "tutti la incontriamo, è inevitabile, in vari modi, sta a noi riconoscerla, apprezzarla, e non sprecare quei momenti, anche se brevi, mai".
Gli esordi in tv
Alessandro Cattelan è nato l'11 maggio 1980 a Tortona, in provincia di Alessandria da famiglia originaria di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Una carriera iniziata nel mondo della musica passata poi attraverso la passione per il calcio e dell'intrattenimento.
Ha fatto il suo esordio in televisione nel 2001 sul canale musicale Viva, nella trasmissione Viv.it, poi diventata Play It in seguito alla trasformazione del canale in all music. Nel 2003 su Italia 1 ha presentato il programma per bambini Ziggie, insieme all'omonimo pupazzo e a Ellen Hidding.
Mtv, Rai e Sky
Nell'estate del 2004 ha debuttato su Mtv Italia, dove gli è stato affidato Most wanted. Nell'estate successiva è partito con la VJ Giorgia Surina verso gli Stati Uniti d'America per condurre il programma estivo Viva Las Vegas. Al termine dell'estate è approdato alla conduzione di Total Request Live, versione italiana del noto programma musicale di Mtv, affiancato sempre da Giorgia Surina fino al 2006, quando resterà da solo al timone della trasmissione.
Dal 2011 è passato a Sky Italia, dalla Coppa America su Sky Sport, al talent show X Factor su Sky Uno. Nel 2013 è stato il protagonista, su Sky Arte HD, di una fortunata serie in quattro puntate dedicata all'arte contemporanea insieme al critico d'arte internazionale Francesco Bonami.
Il successo con 'Epcc'
Dal 2014 è diventato conduttore e protagonista di E poi c'è Cattelan, abbreviato in Epcc, per il quale ha vinto il Premio Flaiano di televisione per la conduzione e che gli ha fatto guadagnare la definizione di italian counterpart (omologo) di Jimmy Fallon dall'americano Hollywood reporter.
Il flop con 'Da grande'
Poi, lo scorso anno, il passaggio da Sky a Rai 1 il programma Da grande, uno show ricchissimo di ospiti ma che non ha brillato per ascolti.
Cattelan scrittore
Per Mondadori ha pubblicato il romanzo Ma la vita è un'altra cosa, scritto a quattro mani con l'amico Niccolò Agliardi, che ha ottenuto un ampio successo di vendite. Nel 2010 è uscito nelle librerie il suo secondo libro, Zone rigide. Seguito dal suo terzo romanzo Quando vieni a prendermi?
Cinema e radio
E, in mezzo a tutto questo bisogna anche collocare il Cattelan attore con Ogni maledetto Natale, regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo (2014). E Sono tornato, regia di Luca Miniero (2018).
Tra le sue passioni, poi, c'è anche la radio: è una delle voci di punta Radio Deejay, dove conduce tutti i giorni, alle 12, il programma Catteland.
E poi c'è Cattelan... calciatore
Ma non è tutto, Cattelan ha avuto anche una carriera calcistica come difensore centrale, nelle divisioni dilettantistiche, iniziata nel 1995 per la selezione Allievi della principale squadra della città natale, il Derthona e 'culminata' con il club sammarinese La Fiorita, con il quale ha disputato il preliminare di Champions League contro il Lincoln Red Imps di Gibilterra: entrato in campo nel minuto finale della partita, non ha potuto evitare la sconfitta della sua squadra per due gol a zero.