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Madame. canzoni e reggiseni sul palco: "Potete fare ciò che vi piace"

È partito da Milano il primo tour dell'artista ventenne: "È il mio primo concerto in piedi, dove la gente può saltare, darsi le gomitate, abbracciarsi. C'è tutto un altro tipo di vibrazione"
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"Finché siete qui insieme a me questo spazio è sicuro e libero: potete baciare chi volete e fare ciò che più vi piace". L'Alcatraz di Milano per una sera si è trasformato nella nazione libera di Madame. Tremila spettatori, a maggioranza ragazze ventenni proprio come lei, che hanno preso alla lettera l'invito della cantautrice vicentina anche se forse l'avrebbero fatto comunque. Nell'ora e mezza di concerto, l'esplosione dei desideri si è manifestata in molti modi, a cominciare dal lancio di reggiseni, il primo proprio all'inizio su Baby, e a un certo punto è arrivata anche una confezione di sex toys, passata di mano in mano fin sul palco. "L'emozione è incredibile, finora a causa della pandemia avevo cantato solo di fronte a gente seduta. È il mio primo concerto in piedi, dove la gente può saltare, darsi le gomitate, abbracciarsi. C'è tutto un altro tipo di vibra…

"Finché siete qui insieme a me questo spazio è sicuro e libero: potete baciare chi volete e fare ciò che più vi piace". L'Alcatraz di Milano per una sera si è trasformato nella nazione libera di Madame. Tremila spettatori, a maggioranza ragazze ventenni proprio come lei, che hanno preso alla lettera l'invito della cantautrice vicentina anche se forse l'avrebbero fatto comunque. Nell'ora e mezza di concerto, l'esplosione dei desideri si è manifestata in molti modi, a cominciare dal lancio di reggiseni, il primo proprio all'inizio su Baby, e a un certo punto è arrivata anche una confezione di sex toys, passata di mano in mano fin sul palco. "L'emozione è incredibile, finora a causa della pandemia avevo cantato solo di fronte a gente seduta. È il mio primo concerto in piedi, dove la gente può saltare, darsi le gomitate, abbracciarsi. C'è tutto un altro tipo di vibrazione", aveva spiegato prima di salire sul palco.    

È il primo concerto del primo vero tour dell'artista rivelazione del 2021, volata in alto nelle classifiche dopo il passaggio sanremese con Voce (Premio Bardotti per il testo) e l'album eponimo di debutto. Non si sa se per sua scelta o per determinazione del caso e delle circostanze, Madame si profila ormai come il primo vero artista interprete, se non addirittura bandiera, della fluidità. Lei ci ha sicuramente messo del suo con le dichiarazioni in cui ha parlato della sua bisessualità e con i testi espliciti delle sue canzoni, a cominciare da Clito che sul palco interpreta con un linguaggio del corpo altrettanto chiaro: "Vita troia fotte da vestita, io a novanta, lei col mitra sulla mia fica". Una volta Madame ha detto di essere "così sincera da farmi schifo da sola": si è dunque infine pentita per tanta sincerità? "Non mi pentirò mai per le cose che ho scritto nei miei pezzi, semmai mi pento per quello che ho detto ai giornalisti. D'ora in poi lascerò che si esprima la mia musica, che parla meglio dei giornali".  

 

Il concerto è un confronto continuo, Madame ha anche molta voglia di incontrare il suo pubblico, a un certo punto scende in mezzo alla folla delle prime file per abbracciare i suoi fan, vuole ascoltarli. Apre il microfono, esorta a rivelare un segreto, "qualcosa che confessereste un giorno a pranzo con i vostri genitori" ed eccole le rivelazioni: "L'amore vince su tutto", "Sono lesbica", "Mi mangio le caccole", "Ho sbagliato tutto nella vita", "Sono bisessuale", "Ho fatto sogni erotici su di te". Schegge di vita dai millennials.    

Prima del concerto Madame aveva confessato la sua più grande paura: "Perdere la voce o che mi succedano casini e non riesco più a cantare", invece la voce tiene e non solo grazie all'autotune. Il concerto deve molto alla band, solida e con ampio repertorio di soluzioni: su 17, uno dei primi successi di Madame, scritto appunto a 17 anni subito dopo la rivelazione di Sciccherie, il basso prende il giro funky di Rapper's delight della Sugarhill gang. "Ho scritto questa canzone per dirmi: 'fai quello che cazzo ti pare', fatelo anche voi, sempre", dice lei introducendola. Poi canta Voce e, camicia bianca con le balze e pantaloni neri, scende in mezzo al pubblico per abbracciare i fan.    

Cosa è cambiato dopo la partecipazione al Festival? "Dopo che il treno di Sanremo mi ha investito mi è successo ciò che succede a tutti gli artisti: ora da una parte c'è Francesca e dall'altra c'è Madame, a una interessa la salute mentale e all'altra no. Abbiamo ritmi e idee diverse. Bisogna nutrire entrambe le parti, lavorare ma anche fare pause: a un certo punto non ne potevo più dei social, ho disinstallato tutte le applicazioni dal mio telefono e sono andata per tre mesi in Giordania, da sola. Avevo bisogno di ritrovarmi". Si è ritrovata? "Ho ripreso in mano i social soltanto da tre giorni, mi ci vuole tempo, devo ancora capire dove mi trovo".