Ben Harper racconta la foresta amazzonica: "Una storia di meraviglie"
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteSi intitola Amazonia - The final season, il video disponibile dal 10 maggio su Prime Video in cui il grande musicista americano Ben Harper ci guida in un viaggio che da una parte è di scoperta e dall'altra di impegno, un viaggio nel cuore della foresta amazzonica, voluto dalla Fondazione Lavazza. È un ruolo diverso dal solito per Harper, che già aveva collaborato con la fondazione per un video che aveva come colonna sonora la sua celeberrima With my own two hands, perché il musicista in questo caso veste i panni del narratore in un suggestivo racconto di come l'acqua sia in grado di cambiare forma continuamente per amore della foresta: "Durante la visione di Amazonia - The final season ci si rende presto conto che il tempo per salvare la foresta sta finendo; quello che serve urgentemente è un cambiamento. L'acqua è la protagonista del film e ci insegna che questo cambiamento è possibile, attraverso la sua inarrestabile …
Si intitola Amazonia - The final season, il video disponibile dal 10 maggio su Prime Video in cui il grande musicista americano Ben Harper ci guida in un viaggio che da una parte è di scoperta e dall'altra di impegno, un viaggio nel cuore della foresta amazzonica, voluto dalla Fondazione Lavazza. È un ruolo diverso dal solito per Harper, che già aveva collaborato con la fondazione per un video che aveva come colonna sonora la sua celeberrima With my own two hands, perché il musicista in questo caso veste i panni del narratore in un suggestivo racconto di come l'acqua sia in grado di cambiare forma continuamente per amore della foresta: "Durante la visione di Amazonia - The final season ci si rende presto conto che il tempo per salvare la foresta sta finendo; quello che serve urgentemente è un cambiamento. L'acqua è la protagonista del film e ci insegna che questo cambiamento è possibile, attraverso la sua inarrestabile volontà di trasformarsi di continuo per preservare la foresta, diventando prima fiume, poi nuvole e, infine, pioggia". Il docufilm è infatti suddiviso in tre capitoli, che rappresentano e mettono in scena le altrettante forme che l'acqua assume durante il suo ciclo naturale, diventando prima fiume, poi nuvole e, infine, pioggia.
Le immagini, bellissime, sono state girate nel cuore della foresta amazzonica peruviana, e prendono vita attraverso tre diverse musiche originali composte appositamente per raccontare le diverse trasformazioni dell'acqua. Il racconto si sviluppa nella forma di una vera e propria poesia d'amore, che l'acqua dedica alla foresta attraverso la voce e l'interpretazione di Ben Harper, artista il cui impegno sociale e politico è stato costante nel corso degli anni e che è sempre stato coinvolto nella sensibilizzazione della gente sugli gli effetti della crisi climatica e sui modi per cercare di limitarla.
"Il progetto è nato attraverso una serie di conversazioni tra me e i produttori che erano interessati a realizzare una collaborazione", ci racconta Harper, "e il tema per me era fondamentale. Sono stato in Amazzonia ed è stata un'esperienza emotivamente straordinaria. Ho provato un sentimento di umiltà riconoscente che quella natura è la legge". L'obiettivo del film è ovviamente quello di aumentare la conoscenza sui problemi della foresta amazzonica, ma anche, come sottolinea Harper, "quello di raccontare un'avvincente storia di meraviglie". Harper non è nuovo a impegni sul fronte ambientalista, come cittadino e come artista: "La battaglia è in pieno svolgimento. Io penso che il ruolo di un'artista sia principalmente quello di rimanere fedele a se stesso, alla sua voce e alla sua arte e che debba costantemente essere in grado di imparare e di ridefinire la propria vita. Io ho trasformato il mio punto di arrivo in una destinazione sconosciuta per essere libero".
Di certo in questo viaggio verso una "destinazione sconosciuta" Harper ha sempre portato con sé un grande bagaglio di sentimenti, di passioni, di speranze: "Sì, e io penso che oggi più che mai la musica sia uno strumento fondamentale e vitale per il cambiamento positivo". La speranza è il motore del cambiamento, che come canta Harper, può essere fatto "con le proprie mani": "Lo penso sempre, ogni singolo giorno. E più il mondo peggiora, più io sono risoluto nel mio convincimento: quello che spero per la foresta amazzonica è che noi, come specie umana, riusciremo a vivere abbastanza a lungo per rimediare ai danni che abbiamo fatto".