I vincitori dell'Eurovision dal 1956, ecco nomi e numeri dello show più seguito
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiAndrà in scena al Pala Olimpico di Torino dal 10 al 14 maggio l'Eurovision Song Contest, o più semplicemente Esc, giunto ormai alla 66esima edizione. Il concorso, che è stato trasmesso ogni anno dal suo debutto avvenuto a Lugano, in Svizzera, nel 1956 è uno dei programmi televisivi più longevi e seguiti del mondo. Poi la vittoria e il successo mondiale dei Måneskin lo scorso anno, ha contribuito a rilanciare la gara.
L'Esc in cifre
In totale sono sessantasette le canzoni che hanno vinto la manifestazione. Questo è dovuto al fatto che tutte le edizioni del concorso sono state vinte da un unico Paese, tranne che nel 1969, quando furono quattro le nazioni a salire sul primo gradino e nel 2020 l'edizione fu cancellata per la pandemia. Negli anni, inoltre, il vincitore del concorso è stato determinato utilizzando diversi sistemi di voto.
Andrà in scena al Pala Olimpico di Torino dal 10 al 14 maggio l'Eurovision Song Contest, o più semplicemente Esc, giunto ormai alla 66esima edizione. Il concorso, che è stato trasmesso ogni anno dal suo debutto avvenuto a Lugano, in Svizzera, nel 1956 è uno dei programmi televisivi più longevi e seguiti del mondo. Poi la vittoria e il successo mondiale dei Måneskin lo scorso anno, ha contribuito a rilanciare la gara.
L'Esc in cifre
In totale sono sessantasette le canzoni che hanno vinto la manifestazione. Questo è dovuto al fatto che tutte le edizioni del concorso sono state vinte da un unico Paese, tranne che nel 1969, quando furono quattro le nazioni a salire sul primo gradino e nel 2020 l'edizione fu cancellata per la pandemia. Negli anni, inoltre, il vincitore del concorso è stato determinato utilizzando diversi sistemi di voto.
L'albo d'oro dei vincitori
Al secondo posto, a quota 6, c'è la Svezia. Poi, Regno Unito, Francia, Olanda e Lussemburgo, con cinque primi posti. Israele con 4 vittorie. A quota 3 Italia (ma con Mahmood e Blanco si spera quest'anno di fare il bis), insieme a Danimarca e Norvegia. Poi con 2, Ucraina, Austria, Germania, Svizzera e Spagna. A quota uno ci sono Portogallo, Azerbaigian, Russia, Serbia, Finlandia, Grecia, Turchia, Lettonia, Estonia, Jugoslavia, Belgio, Principato di Monaco.
L'artista e gli autori che hanno fatto il bis
L'unico cantante ad aver vinto due volte è Johnny Logan, cantautore irlandese di origini australiane, con What's another year nel 1980 e Hold me now nel 1987. A questa si aggiunge la vittoria, come autore di Why Me?, interpretata da Linda Martin nel 1992, sempre in rappresentanza dell'Irlanda.
Ma Logan non è l'unico autore pluri premiato, ci sono stati anche Willy van Hemert (Paesi Bassi, 1957 e 1959), Yves Dessca (Monaco, 1971 e Lussemburgo, 1972), Rolf Løvland (Norvegia, 1985 e 1995) e Brendan Graham (Irlanda, 1994 e 1996).
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Il trampolino di lancio
I più importanti artisti vincitori dell'Esc, che hanno davvero avuto una carriera internazionale, dopo la vittoria, sono gli Abba, che hanno vinto il concorso nel 1974 per la Svezia con la loro Waterloo e hanno continuato ad essere una delle band di maggior successo fino alla metà degli anni 80. Un altro nome importante, che ha successivamente raggiunto fama e successo internazionale, è quello di Céline Dion, che vinse il concorso 1988 per la Svizzera con la canzone Ne partez pas sans moi. A questi nomi, occorre ovviamente aggiungere quello dei nostri Måneskin: per i quattro ragazzi romani il palco di Rotterdam nel 2021 è stato un trampolino di lancio incredibile.
La storia dell'Eurovision con tutti i vincitori
1956 Lys Assia, Refrain (Svizzera)
1957 Corry Brokken, Net als toen (Olanda)
1958 André Claveau, Dors, mon amour (Francia)
1959 Teddy Scholten, Een beetje (Olanda)
1960 Jacqueline Boyer, Tom Pillibi (Francia)
1961 Jean-Claude Pascal, Nous les amoureux (Lussemburgo)1962 Isabelle Aubret, Un premier amour (Francia)
1963 Grethe e Jørgen Ingmann, Dansevise (Danimarca)
1964 Gigliola Cinquetti, Non ho l'età (per amarti) (Italia)
1965 France Gall, Poupée de cire, poupée de son (Lussemburgo)
1966 Udo Jürgens, Merci chérie (Austria)
1968 Massiel, La, la, la (Spagna)
1969 Frida Boccara, Un jour, un enfant (Francia) / Lenny Kuhr, De troubadour (Olanda) / Lulu, Boom Bang-a-Bang (Regno Unito) / Salomé, Vivo cantando (Spagna)
1970 Dana, All kinds of everything (Irlanda)
1971 Séverine, Un banc, un arbre, une rue (Principato di Monaco)
1972 Vicky Léandros, Après toi (Lussemburgo)
1973 Anne-Marie David, Tu te reconnaîtras (Lussemburgo)
1974 Abba, Waterloo (Svezia)
1975 Teach-In, Ding-A-Dong (Olanda)
1977 Marie Myriam, L'oiseau et l'enfant (Francia)
1978 Izhar Cohen & The Alpha Beta, A-Ba-Ni-Bi (Israele)
1979 Milk & Honey e Gali Atari, Hallelujah (Israele)
1980 Johnny Logan, What's another year? (Irlanda)
1981 Bucks Fizz, Making your mind up (Regno Unito)
1982 Nicole, Ein bißchen Frieden (Germania Ovest)
1983 Corinne Hermès, Si la vie est cadeau (Lussemburgo)
1984 Herreys, Diggi-Loo Diggi-Ley (Svezia)
1986 Sandra Kim, J'aime la vie (Belgio)
1987 Johnny Logan, Hold me now (Irlanda)
1988 Céline Dion, Ne partez pas sans moi (Svizzera)
1989 Riva, Rock me (Jugoslavia)
1990 Toto Cutugno, Insieme: 1992 (Italia)
1991 Carola, Fångad av en stormvind (Svezia)
1992 Linda Martin, Why me? (Irlanda)
1993 Niamh Kavanagh, In your eyes (Irlanda)
1994 Paul Harrington e Charlie McGettigan, Rock 'n' roll kids (Irlanda)
1996 Eimear Quinn, The voice (Irlanda)
1997 Katrina and the Waves, Love shine a light (Regno Unito)
1998 Dana International, Diva (Israele)
1999 Charlotte Nilsson, Take me to your heaven (Svezia)
2000 Olsen Brothers, Fly on the wings of love (Danimarca)
2001 Tanel Padar, Dave Benton & 2XL, Everybody (Estonia)
2002 Marie N, I wanna (Lettonia)
2003 Sertab Erener, Every way that I can (Turchia)
2004 Ruslana, Wild dances (Ucraina)
2006 Lordi, Hard rock Hallelujah (Finlandia)
2007 Marija Šerifovi?, Molitva (Serbia)
2008 Dima Bilan, Believe (Russia)
2009 Alexander Rybak, Fairytale (Norvegia)
2010 Lena, Satellite (Germania)
2011 Ell & Nikki, Running scared (Azerbaigian)
2012 Loreen, Euphoria (Svezia)
2013 Emmelie de Forest, Only teardrops (Danimarca)
2014 Conchita Wurst, Rise like a phoenix (Austria)
2015 Måns Zelmerlöw, Heroes (Svezia)
2016 Jamala, 1944 (Ucraina)
2017 Salvador Sobral, Amar pelos dois (Portogallo)
2018 Netta, Toy (Israele)
2019 Duncal Laurence, Arcade (Olanda)
2020 La manifestazione non si è svolta causa pandemia
2021 Måneskin, Zitti e buoni (Italia)