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'Stripper', la canzone di Achille Lauro per l'Eurovision (e perché non ha scelto 'Domenica')

Achille Lauro a Sanremo 2022 
Il cantante romano partecipa per San Marino al festival europeo in programma a maggio a Torino con un brano diverso rispetto a quello portato a Sanremo. E a differenza di Mahmood e Blanco potrà essere votato dagli italiani
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C'è l'Italia con Mahmood e Blanco ma c'è pure San Marino con Achille Lauro, sul palco dell'Eurovision song contest in programma a maggio a Torino dal 10 al 14 maggio. Il cantante romano, risultato soltanto 14esimo al Festival di Sanremo, ha infatti vinto la prima edizione di Una Voce per San Marino, aperta a tutti i cantanti "senza limitazioni di cittadinanza e di lingua del brano". Una vittoria che lo ha portato di diritto all'Eurovision Song Contest: 'sfiderà' i Brividi di Mahmood e Blanco, vincitori di Sanremo, dove Lauro con Domenica si è fermato alla 14esima posizione.

"Ma che stupida voglia che ho, metto la gonna più corta che ho e vado fuori di me", canta in Stripper, il brano con cui ha vinto …

C'è l'Italia con Mahmood e Blanco ma c'è pure San Marino con Achille Lauro, sul palco dell'Eurovision song contest in programma a maggio a Torino dal 10 al 14 maggio. Il cantante romano, risultato soltanto 14esimo al Festival di Sanremo, ha infatti vinto la prima edizione di Una Voce per San Marino, aperta a tutti i cantanti "senza limitazioni di cittadinanza e di lingua del brano". Una vittoria che lo ha portato di diritto all'Eurovision Song Contest: 'sfiderà' i Brividi di Mahmood e Blanco, vincitori di Sanremo, dove Lauro con Domenica si è fermato alla 14esima posizione.

"Ma che stupida voglia che ho, metto la gonna più corta che ho e vado fuori di me", canta in Stripper, il brano con cui ha vinto il concorso del Titano e che quindi porterà al contest europeo. Ma al contrario di Mahmood e Blanco, Lauro potrà contare sui voti degli italiani, visto che il regolamento dell'Eurovision impedisce di votare per l'artista in gara per la stessa nazione.

In un post sulla sua pagina Facebook, Lauro aveva scritto: "Parteciperò all’Eurovision2022 con il brano Stripper. Una grande opportunità per regalare alla mia musica e alle mie performance un palcoscenico di livello internazionale. Grazie di cuore a San Marino, “l’antica terra della libertà”, per avermi invitato alla primissima edizione del suo festival e aver reso possibile tutto ciò. In particolare al Segretario di Stato del Turismo Federico Pedini Amatu, all’avvocato Vittorio Costa, Denny Montesi del comitato organizzativo e al mio incredibile manager Angelo Calculli. Ci vediamo a Torino. 'Ma che stupida voglia che ho'".

Alla vigilia della serata in diretta dal Teatro Nuovo di Dogana si era saputo che Lauro avrebbe cantato un inedito il cui titolo, Stripper, faceva già presagire possibili sorprese, specialmente dopo le polemiche per le performance sanremesi, a cominciare dal finto battesimo sul palco dell’Ariston.

Il rapper e cantautore romano aveva anche impedito a chiunque di assistere alle sue prove al Teatro Nuovo di Dogana, e questo aveva moltiplicato le aspettative per un possibile colpo di scena. Ma presentatosi con un vestito blu notte e a torso nudo, di fronte alle telecamere il cantante romano si è limitato a roteare il bacino e ad indagare con la mano nei pantaloni come già aveva fatto sul palco dell'Ariston. "Madonna che donna che sono, nessuno mi può giudicare", canta nel brano, poi dopo essersi tolto la giacca è rimasto a torso nudo. Più dello scandalo poté l'attesa: il pubblico l'ha salutato con una standing ovation, urlando d'entusiasmo.

Fino a qualche anno fa, quando si nominava l’Eurovision song contest, anzi, come si usava dire allora, l’Eurofestival, si pensava a un programma tv più vicino a Giochi senza frontiere che a un festival musicale, un colorato carrozzone fatto di scenografie assurde, di cantanti vestiti in modo bizzarro e di canzoni sinceramente improponibili. Non era raro, poi, che qualche artista rinunciasse alla partecipazione pur avendone conquistato il diritto grazie alla vittoria al Festival di Sanremo.

Negli ultimi anni molto è cambiato e, specialmente dopo la vittoria lo scorso anno dei Maneskin con Zitti e buoni, ora sembra proprio che tutti vogliano conquistare un posto all'Eurovision, a ogni costo, anche ricorrendo all’escamotage di concorrere per San Marino, la piccola Repubblica del Centro Italia che grazie alla sua rete tv nazionale Rtv ha il diritto ad un posto tra i concorrenti del festival europeo.

Secondo il regolamento della manifestazione sanmarinese, per arrivare a sfidare i concorrenti all’Eurovision, l’unico requisito è aver compiuto 16 anni mentre non ci sono limiti di nazionalità e di lingua. Le esibizioni dei concorrenti in gara sono state sottoposte al giudizio di 5 professionisti del settore riuniti nella giuria presieduta da Mogol: sono Simon Lee (direttore d'orchestra, compositore, arrangiatore, orchestratore, supervisore musicale per Andrew Lloyd Webber, la London Symphony Orchestra e la Tokyo Philharmonic); Clarissa Martinelli (speaker di Radio Bruno); Susanne Georgi (cantante danese ma andorrana di adozione, ha partecipato all'Eurovision Song Contest 2009 in rappresentanza del piccolo stato di Andorra); Dino Stewart (managing director Bmg Italy). Lauro, primo classificato tra i diciotto artisti finalisti, oltre al diritto a volare a maggio all'Eurovision di Torino si è portato a casa anche un premio in denaro di 7 mila euro.