Per i due milioni di telespettatori sintonizzati sul concerto del Primo maggio la sua esibizione è stata con ogni probabilità una sorpresa. Piazza San Giovanni a Roma, stracolma, che intona all'unisono Destri, che non perde una parola, che lo accompagna verso il ritornello, evocando "luci di Natale e la Panda manuale, gli occhiali di mia madre e le Winston Blue smezzate". "Sì, una bella botta. Molto potente", sintetizza Flavio Pardini in arte Gazzelle, che sul palco come nella vita tiene il profilo basso e lascia andare solo la musica. Sul palco di San Giovanni poche parole e un saluto alla mamma: "Lo faccio sempre in televisione. E una volta mio padre ha pure rosicato: A me non mi saluti mai...". Gazzelle è una delle poche e concrete certezze del nuovo indie italiano e da ieri sera è in tour per un'estate che lo vedrà live da Milano fino a Bari passando per la sua Roma.
Per i due milioni di telespettatori sintonizzati sul concerto del Primo maggio la sua esibizione è stata con ogni probabilità una sorpresa. Piazza San Giovanni a Roma, stracolma, che intona all'unisono Destri, che non perde una parola, che lo accompagna verso il ritornello, evocando "luci di Natale e la Panda manuale, gli occhiali di mia madre e le Winston Blue smezzate". "Sì, una bella botta. Molto potente", sintetizza Flavio Pardini in arte Gazzelle, che sul palco come nella vita tiene il profilo basso e lascia andare solo la musica. Sul palco di San Giovanni poche parole e un saluto alla mamma: "Lo faccio sempre in televisione. E una volta mio padre ha pure rosicato: A me non mi saluti mai...". Gazzelle è una delle poche e concrete certezze del nuovo indie italiano e da ieri sera è in tour per un'estate che lo vedrà live da Milano fino a Bari passando per la sua Roma.
"Sono stati due anni di angoscia. Non riesco a togliermi di dosso la sensazione che tutto è ancora un po' strano: non si ha più la stessa serenità, si percepisce che il mondo sia in un certo senso compromesso". Una sensazione che descrive bene questo momento di passaggio ma che non ferma l'entusiasmo di Gazzelle: "Detto questo voglio divertirmi, voglio lasciarmi andare, ritrovare insieme ai fan un minimo di normalità. Il Concertone è stato un momento di rinascita ma ho ancora negli occhi i concerti della scorsa estate. Le mascherine, le restrizioni. Ora ritorniamo a cantare insieme".
La sorpresa di Gazzelle, un brano del nuovo album da Piazza del Popolo deserta
Voglia di suonare tanta anche perché Gazzelle è stato tra i pochi ad apparire in modo molto parsimonioso durante i lockdown. "Non sono un gran mostro da social, mi sono fatto gli affari miei, ho aspettato con ansia l'inizio del tour". Concerti che metteranno al centro il suo ultimo lavoro Ok e la sua versione espansa Ok un cazzo. Disco tra i più ascoltati negli ultimi mesi in Italia, forte di singoli come Destri - 70milioni di riproduzioni su Spotify - e Tuttecose. Canzoni che dal vivo subiranno poche variazioni rispetto alle versioni in studio perché "odio i musicisti che cambiano le canzoni per il live". Un tour che serve a Gazzelle per ritrovare non solo il suo pubblico: "Con me c'è sempre la mia band, le persone che credono in me da prima di farcela".