Diodato torna all'Eurovision dopo il deserto dell'arena di Verona: "Non ero solo"
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni Gagliardi"Vedo questa partecipazione come la bella chiusura di un cerchio, dopo questi due anni e tutte dopo le trasformazioni che ha avuto questa canzone, mi piace riportarla qui". È felice Diodato. Il cantautore pugliese potrà eseguire stasera la sua Fai rumore finalmente sul palco dell'Eurovision, al Pala Olimpico di Torino. Con quel brano vinse il Festival di Sanremo nel 2020, ma poi, a causa della pandemia, la manifestazione venne cancellata e si tenne un'edizione virtuale, alla quale l'artista partecipò cantando da un'Arena di Verona deserta. Una performance, rimasta rimasta nell'immaginario collettivo, collegata a doppio filo con le vicende della prima fase della pandemia.
L'arena di Verona
"Io sono stato fortunato - dice Diodato in conferenza stampa - ho avuto la possibilità di comunicare con l'Italia e con il mondo intero. Ancora oggi - confessa - ho difficoltà ad andare a leggere tutti i messaggi arrivati…
"Vedo questa partecipazione come la bella chiusura di un cerchio, dopo questi due anni e tutte dopo le trasformazioni che ha avuto questa canzone, mi piace riportarla qui". È felice Diodato. Il cantautore pugliese potrà eseguire stasera la sua Fai rumore finalmente sul palco dell'Eurovision, al Pala Olimpico di Torino. Con quel brano vinse il Festival di Sanremo nel 2020, ma poi, a causa della pandemia, la manifestazione venne cancellata e si tenne un'edizione virtuale, alla quale l'artista partecipò cantando da un'Arena di Verona deserta. Una performance, rimasta rimasta nell'immaginario collettivo, collegata a doppio filo con le vicende della prima fase della pandemia.
L'arena di Verona
"Io sono stato fortunato - dice Diodato in conferenza stampa - ho avuto la possibilità di comunicare con l'Italia e con il mondo intero. Ancora oggi - confessa - ho difficoltà ad andare a leggere tutti i messaggi arrivati durante l'esibizione, perché erano potentissimi e venivano da tutto il mondo. La sensazione che mi è rimasta è quella di aver fatto parte di una emozione comune, collettiva: non ero solo io in quell'Arena".
Il cantautore ha un'immagine molto viva di quella giornata: "Ero stato chiuso in casa per molto tempo e ancora ricordo il viaggio e l'arrivo nell'Arena. C'era l'aria, la voce che tornavo indietro. C'era anche la paura. Mentre facevo le prove pensavo: chissà ce tutto questo arriverà? Ho sentito di far parte di una comunità".
Il palco dell'Eurovision
"Qui a Torino c'è una bella festa, molto consapevole - spiega - ma che rimane una festa, ed è bello vedere tutta questa gente in festa. È bello essere qui da ospiti, non sono un tipo competitivo e viverla più serenamente fa molto piacere. Questa partecipazione è un po' la chiusura di un cerchio dopo questi due anni e tutte le trasformazioni che ha vissuto questa canzone. L'altro giorno sono arrivato a Torino e sono passato dal Parco del Valentino dove c'è l'Eurovision village e ho avuto una bella sensazione: c'era un palco e tanta gente che ballava. Sono cose che fanno bene all'anima".
L'esibizione di stasera
"Non volevo portare qui, dopo tutto questo tempo, la stessa identica canzone. È sempre Fai rumore, ma ci tenevo a creare anche un racconto in questi 4 minuti, che parte da un momento di isolamento ma che poi, anche con la forza delle emozioni e della volontà è possibile condividere con un'umanità che sembra immobile, congelata e che torna alla vita. È bellissimo poter fare tutto questo davanti a un pubblico".
Nuovo disco e tour europeo
Dopo l'esibizione di questa sera, Diodato guarda al futuro: "Sono in studio a registrare nuove canzoni e sono anche molto contento di quello che sta venendo fuori. Il disco potrebbe uscire molto presto. Arriverà anche un tour europeo a settembre, ed è una cosa che mi rimette in connessione con tutto ciò che mi ha portato a fare musica".
Complimenti a Mahmood e Blanco
"Brividi è un pezzo bellissimo, io sono un fan di Mahmood e di Blanco. Dietro le quinte ci siamo abbracciati prima delle prove. Li vedo molto concentrati, molto attenti. Ripetersi nelle vittorie è difficile, veniamo da una vittoria italiana ed è difficile ripetersi, ma la cosa importante è che facciano una bella figura e sono sicuro che la faranno".
Il giudizio sugli ucraini Kalusj Orchestra
Diodato ha anche parlato del gruppo ucraino Kalusj Orchestra, da più osservatori dato per favorito: "Ho sentito ieri e visto la loro performance e devo dire che ci sono elementi molto interessanti. Sono molto lontani da quello che faccio e ascolto, ma ci sono delle cose all'interno del pezzo che potrebbero funzionare in chiave di propagazione. Mescolano folk, pop e rap in un modo tale da "bucare". C'è forza e credo che arriveranno abbastanza in alto".
Ma Diodato esprime un giudizio positivo su tutta la manifestazione: "La sensazione che si ha è che sia una festa molto consapevole, tutti stiamo condividendo un messaggio di pace ed è molto bello anche per quello".