Eurovision 2022, i meme sulla prima semifinale: gli arrabbiati e i divertiti, le reazioni social più divertenti
di Giovanni Gagliardi , di Giovanni GagliardiIl fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun dorma, le luci, le fiamme, i ballerini. E poi il ricordo (ancora più rapido e accompagnato da polemiche social) per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti). E Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni di casa.
Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al PalaOlimpico di Torino, sulla 66esima edizione dell'Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin (che ritorneranno per la finalissima di sabato) e trasmesso in diretta su Rai 1.
Il tutto accompagnato da una valanga di commenti sui social, tanto che Eurovision e relativi artisti continuano a distanza di ore a essere trending topic e in testa alle ricerche di Google.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è ab…
Il fugace omaggio a Pavarotti con un accenno al Nessun dorma, le luci, le fiamme, i ballerini. E poi il ricordo (ancora più rapido e accompagnato da polemiche social) per Raffaella Carrà con un accenno a Fiesta, gli ospiti Diodato (intenso) e Dardust con Benny Benassi e Sophie and the Giants (travolgenti). E Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan nel ruolo di padroni di casa.
Ma al centro di tutto la gara tra i diciassette Paesi e la musica. Si è alzato il sipario, al PalaOlimpico di Torino, sulla 66esima edizione dell'Eurovision Song Contest, riportato in Italia dopo al vittoria lo scorso anno dei Maneskin (che ritorneranno per la finalissima di sabato) e trasmesso in diretta su Rai 1.
Il tutto accompagnato da una valanga di commenti sui social, tanto che Eurovision e relativi artisti continuano a distanza di ore a essere trending topic e in testa alle ricerche di Google.
Poco più di due ore di spettacolo come in Italia non si è abituati a vedere (non in prima serata, non sulla rete ammiraglia): veloce, senza concessioni al chiacchiericcio, alle pause non necessarie. Show, show e ancora show, con una scenografia imponente e d'impatto. Un ritmo elevatissimo, sottolineato da moltissimi utenti social.
E, ovviamente, scatta il paragone con i ritmi (e i tempi) del Festival di Sanremo.
Alla fine in 10 conquistano la finale di sabato (non in ordine di classifica): Svizzera, Armenia, Islanda, Lituania, Portogallo, Norvegia, Grecia, Ucraina, Moldavia, Olanda. E mentre sciorina la lista, Laura Pausini, si inceppa su un nome e si fa scappare un innocente 'porca vacca' che non sfugge all'ironia dei social.
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Molto atteso era il gruppo ucraino dei Kalush, tra i favoriti alla vittoria finale. In uno dei versi del loro brano, Stefania (uno strano connubio tra folk e rap, che però funziona), cantano "Troveremo la strada di casa anche se tutte le strade sono distrutte". E l'impatto emotivo tra decine di bandiere giallo-blu che sventolano è notevole.
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E la Moldavia con gli scatenati Zdob si Zdub & Advahov Brothers e chi si concentra sull'esibizione come l'elegante S10 in rappresentanza dell'Olanda e le tre sorelle islandesi delle Systur, lo show procede spedito.
Emoziona Diodato che due anni fa si esibì con la sua Fai rumore in un'arena di Verona deserta e oggi si riprende in parte quello che gli era stato tolto dalla pandemia, con il pubblico che canta con lui.
Qualche frecciatina social arriva anche per Mika, che secondo alcuni si è troppo italianizzato, facendo sua la "cultura del gesticolare".
E ce n'è anche per Laura Pausini, che qualcuno paragona alla protagonista delle serie animata americana Jem.
In molti, poi, hanno sottolineato l'auto-gossip del conduttore-commentatore Cristiano Malgioglio.
E dei suoi commenti, a volte impietosi, nei confronti delle performance degli artisti in gara e del loro look.
Ma a far veramente infuriare i fan dell'Esc è stato il breve omaggio a Raffaella Carrà. Complice il ritmo serrato della trasmissione, il ricordo della conduttrice e cantante legatissima a Eurovision, scomparsa nel luglio scorso, è stato concentrato in meno di 30 secondi (28 per l'esattezza) con una breve citazione del brano Fiesta e i tre conduttori che hanno ballato sulle note della hit insieme a un folto gruppo di ballerini.
Ad annunciare il Fiesta time è stata Laura Pausini, poi è partita la strofa del brano originale e i conduttori hanno accennato dei passi di ballo, chiudendo il breve siparietto con l'imitazione dell'inimitabile slancio all'indietro reso celebre da "Raffa". E un "ciao Raffaella" gridato dalla cantante ha chiuso l'omaggio tra gli applausi del pubblico.
Ma sui social è montata subito la protesta, con i fan non solo italiani stupiti per la brevità del momento celebrativo. "L'omaggio più triste che mai mente umana abbia concepito. Mai. Nella storia del mondo", ha scritto qualcuno. "Raffaella Carrà non può essere liquidata con un ritornello di pochi secondi. Lei, che tanto ha sponsorizzato l'Eurovision anche quando non era il fenomeno di massa che è diventato oggi, meritava un po' di rispetto. Tranquilla Raffa, per noi sei a Torino", ha sottolineato un altro utente su Twitter. "Un ritornello non è un omaggio per lei. Meritava un po' di più.. Raffa. Sono arrabbiatissimo", ha annotato un fan spagnolo.