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Elisa e la sua schiera di 'Heroes': ogni canzone un albero, il nuovo tour ha un'anima tutta green

La cantante di Trieste si è esibita il 28 maggio nella prima delle tre date del 'Back to the future tour. A heroes Festival 2022' in programma all'Arena. Un concerto con l'aiuto di Joan Thiele, Rkomi, Marracash e altri all'insegna della cura del nostro pianeta
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Come si può oggi essere artisti e impegnarsi, concretamente, per la difesa dell’ambiente? È la domanda alla quale prova a dare risposta Elisa con il suo nuovo tour, Back to the future, che si è aperto ieri sera con una delle tre ‘anteprime’ che l’artista friulana offre, fino al 31 maggio, a Verona nell’ambito dell’Heroes Festival di cui è direttrice artistica e che partirà ufficialmente il 28 giugno da Bassano del Grappa, un lungo giro di concerti che toccherà tutte le regioni italiane. È un tour ‘ecosostenibile’, organizzato con la collaborazione di Music Innovation Hub, che ha il minimo impatto ambientale possibile, con tanti obbiettivi importanti, pratici e teorici, compreso il piantare alberi nelle città che verranno toccate, con un ‘Green Village’, che prenderà vita in ogni tappa, dove fare informazione e cultura. Una carovana verde, insomma, che punta a stim…

Come si può oggi essere artisti e impegnarsi, concretamente, per la difesa dell’ambiente? È la domanda alla quale prova a dare risposta Elisa con il suo nuovo tour, Back to the future, che si è aperto ieri sera con una delle tre ‘anteprime’ che l’artista friulana offre, fino al 31 maggio, a Verona nell’ambito dell’Heroes Festival di cui è direttrice artistica e che partirà ufficialmente il 28 giugno da Bassano del Grappa, un lungo giro di concerti che toccherà tutte le regioni italiane. È un tour ‘ecosostenibile’, organizzato con la collaborazione di Music Innovation Hub, che ha il minimo impatto ambientale possibile, con tanti obbiettivi importanti, pratici e teorici, compreso il piantare alberi nelle città che verranno toccate, con un ‘Green Village’, che prenderà vita in ogni tappa, dove fare informazione e cultura. Una carovana verde, insomma, che punta a stimolare il pubblico ad avere un atteggiamento diverso nei confronti dell’ambiente e della natura, per contrastare il cambiamento climatico e ridurre l’inquinamento, partendo dai piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può fare. 

Un momento del concerto 

Cambiare il mondo con la musica: non è un sogno, secondo Elisa, e lo dimostra con un concerto di un paio d’ore che è in se un messaggio di condivisione e di inclusività, non solo per le canzoni che canta, molte delle quali hanno contenuti legati a questi temi, ma anche per come si propone. Innanzitutto sul grande palco dell’Arena di Verona sono in tanti: 25 componenti di un’orchestra d’archi, tre fiati, una band al completo e cinque coriste, tante persone, una collettività, che già di per se comunica che ‘insieme è meglio’. Poi la gente, tantissima, assiepata sugli spalti dell’Arena, nonostante la pioggia che ha battuto l’area prima dell’inizio del concerto, costringendo Joan Thiele a far saltare la sua esibizione, e il vento freddo che ha continuato a colpire gli spalti e la platea per tutta la serata, un pubblico caldo e appassionato che è stato parte integrante dell’evento, cantando in coro ogni canzone.

Con Marracash 

‘Insieme’, dunque, perché il messaggio del tour e, alla fin fine, della musica di Elisa è proprio quello della ‘toghetherness’, che è l’opposto dell’individualità, della solitudine, della separazione, della divisione, della guerra. Insieme, perché la musica è, in particolar modo nei concerti, evento collettivo, emozione condivisa, sentimento comune. E ‘insieme’ a tanti Elisa condivide il palco, amici e ospiti che con lei cantano, sia nella serata di ieri, dove sono arrivati (oltre a Joan Thiele che ha almeno con un brano recuperato la sua presenza in Arena) prima Rkomi e poi Marracash, sia con altri nelle prossime serate, rappresentanti di un mondo musicale che in teoria è lontano da quello di Elisa ma che in realtà, come dimostra ampiamente il concerto, è decisamente più vicino.

Sì, perché se c’è un pregio assoluto dei venticinque anni di carriera di Elisa è il suo saper sempre essere stata ‘contemporanea’ senza rinnegare mai il suo stile, il suo approccio, il suo modo di far musica e cantare. Riconoscibile dunque, sempre e comunque, ma al tempo stesso attenta al fluire delle cose, ai cambiamenti del suono e del sentimento, allo scorrere del tempo e della musica, camminando al fianco delle correnti senza mai lasciarsi catturare. Lo si sente nel concerto, ricco, vario, privo di un filo conduttore sonoro che non sia il suo, perché nel suo filo si intrecciano tanti altri fili, rock, pop, canzone d’autore, dance, mainstream, elettronica, che lei annoda e snoda a suo piacimento. E nel concerto, non a caso intitolato Back to the future, Elisa viaggia libera nel tempo, avanti e indietro, tra successi e canzoni, cose che apparentemente appartengono alla storia e cose di oggi, tutte contemporanee, attuali, vive.

Insieme a Rkomi 

 

I momenti più belli? Ovviamente quelli in cui è la gente a dar corpo alle canzoni, cantando in coro, portando l’emozione a un livello superiore; quelli in cui l’enorme palco dell’Arena diventa ‘intimo’ e piccolo, con Elisa seduta accanto alle cinque coriste che ‘chiudono’ idealmente lo spazio; quelli forti, potenti, epici, dove il rock la fa da padrone e il suono riempie l’aria di grandi vibrazioni. Le canzoni note e quelle nuove convivono in un bell’equilibrio, lo show è costruito bene, ma cambierà, migliorerà, prenderà forma, come sempre accade nei tour, strada facendo per diventare ancora più bello. Ma l’inizio, in questo Heroes Festival che alla sua terza edizione si conferma come uno dei più originali appuntamenti della stagione musicale italiana, con i suoi incontri e dibattiti, i suoi concerti nelle strade e nelle piazze, con il coinvolgimento di un’intera città attorno ai temi della musica e dell’ambiente, è stato certamente un bell’inizio. Di un percorso che sarà ancora lungo e avvincente.

L'Arena di Verona stracolma