George Michael, la vita, gli amici e la musica nel doc 'Freedom uncut'
di Andrea Silenzi , di Andrea SilenziIl 22 giugno arriva al cinema George Michael freedom uncut, una nuova edizione del documentario sulla vita e la musica dell'artista inglese su cui lo stesso George Michael stava lavorando prima della sua morte. Il film è stato co-diretto dallo stesso cantante, morto il 25 dicembre del 2016 a 53 anni, e da David Austin e offre una miscellanea di interviste, immagini e filmati d'archivio, con interventi di parecchi colleghi e amici del musicista: "Vorrei essere ricordato come una persona con una sua integrità", aveva dichiarato. La scelta del mese di giugno per l'uscita del film si collega al compleanno dell'artista, nato il 25 giugno del 1963. Michael qui è in triplice veste: regista, narratore e soggetto.
George Michael freedom uncut analizza il periodo di formazi…
Il 22 giugno arriva al cinema George Michael freedom uncut, una nuova edizione del documentario sulla vita e la musica dell'artista inglese su cui lo stesso George Michael stava lavorando prima della sua morte. Il film è stato co-diretto dallo stesso cantante, morto il 25 dicembre del 2016 a 53 anni, e da David Austin e offre una miscellanea di interviste, immagini e filmati d'archivio, con interventi di parecchi colleghi e amici del musicista: "Vorrei essere ricordato come una persona con una sua integrità", aveva dichiarato. La scelta del mese di giugno per l'uscita del film si collega al compleanno dell'artista, nato il 25 giugno del 1963. Michael qui è in triplice veste: regista, narratore e soggetto.
George Michael freedom uncut analizza il periodo di formazione dell'artista:il racconto si focalizza soprattutto sul periodo culminato nella realizzazione dell'album Listen without prejudice Vol. 1. Viene raccontata anche la successiva battaglia legale che il musicista ha combattuto con la sua etichetta discografica.
Oltre agli aspetti professionali, il doc rivela anche dettagli della vita personale, sentimentale ed esistenziale di Michael, come ad esempio il trauma causato dalla scomparsa del suo primo amore, Anselmo Feleppa.
La voce narrante del film è proprio quella del cantante, ma al doc hanno contribuito una serie di artisti e amici che raccontano aneddoti ed esperienze vissute con lui: dell'elenco fanno parte Stevie Wonder, Elton John, Mark Ronson, Nile Rodgers, Mary J. Blige, Liam Gallagher e Tony Bennett, giusto per citarne alcuni. Presenti anche il comico e attore britannico Ricky Gervais, l’artista inglese Tracey Emin, lo stilista francese Jean-Paul Gaultier e l’attore e conduttore televisivo inglese James Corden.
Morte George Michael, nel 1992 a Wembley con i Queen: "Somebody to love"
Tra le testimonianze quella di Kate Moss, che era vicina di casa del cantante: "La serata con lui che ricordo con più piacere è stata quella dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012. Siamo andati a casa sua e abbiamo ballato, riso e rivisto la sua esibizione. All'alba ero ancora lì".
Morte George Michael, da "Club Tropicana" ad "Outside": tutti i video dei successi
Di Michael parla anche Elton John, che ricorda il loro duetto in Don't let the sun go down on me: "Una cena con lui era sempre evento perché aveva un'idea precisa su tutto. Ha preso quel brano che pensavo fosse quasi perfetto e lo ha migliorato. È il complimento più grande che io possa fargli".