✕

Ultimo non è più solo, l'abbraccio dei 30mila: "Temevo di perdermi"

A Bibione il via al nuovo tour: saranno 15 date in 11 stadi, quasi tutte sold out  
2 minuti di lettura

Un'enorme U, gigantesco segno grafico di Ultimo, incornicia il palco e il maxischermo. Passano immagini di stelle e di pianeti, proprio come il titolo del suo primo album di cinque anni fa, quando la sua rapidissima favola è iniziata. Partono le note di Buongiorno vita, il brano-simbolo sulla voglia di ricominciare scritto durante la pandemia ed è il segnale che il tour negli stadi rinviato per tre anni può finalmente partire. Alla fine saranno 15 date in 11 stadi e 10 sono già sold out, per più di 550 mila biglietti venduti. "In questi tre anni ho pensato a questo momento ogni giorno", ci ha confessato poco prima di salire sul palco, "ci ho pensando mangiando, mentre facevo sport, anche mentre registravo i brani del mio ultimo disco Solo. Rimandare è stato difficile ma siamo qui e ora posso dare un senso alla mia vita".

Foto Francesco Prandoni&nbs…

Un'enorme U, gigantesco segno grafico di Ultimo, incornicia il palco e il maxischermo. Passano immagini di stelle e di pianeti, proprio come il titolo del suo primo album di cinque anni fa, quando la sua rapidissima favola è iniziata. Partono le note di Buongiorno vita, il brano-simbolo sulla voglia di ricominciare scritto durante la pandemia ed è il segnale che il tour negli stadi rinviato per tre anni può finalmente partire. Alla fine saranno 15 date in 11 stadi e 10 sono già sold out, per più di 550 mila biglietti venduti. "In questi tre anni ho pensato a questo momento ogni giorno", ci ha confessato poco prima di salire sul palco, "ci ho pensando mangiando, mentre facevo sport, anche mentre registravo i brani del mio ultimo disco Solo. Rimandare è stato difficile ma siamo qui e ora posso dare un senso alla mia vita".

Foto Francesco Prandoni 

A 26 anni, con il giro di concerti iniziato domenica 5 giugno a Bibione, Ultimo sarà il più giovane artista italiano ad aver mai tenuto un tour negli stadi. In cinque anni ha bruciato le tappe: dal debutto triplo platino nel 2017 ha già venduto più di 2 milioni di album e superato il miliardo di stream su Spotify. Per il concerto allo stadio Comunale di Bibione sono arrivati in 28 mila. Ultimo ora canta Dove il mare finisce e Quei ragazzi, dal nuovo album Solo: "A 23 anni rimandi il tour che era il sogno della tua vita, ti manca la terra sotto i piedi, hai paura di perderti. Sono stati anni cupi, come racconto in questo album in cui ho provato a essere più fedele possibile con le mie sensazioni: ho provato una profonda solitudine e la risposta è nell'album". Prende il centro della scena per Cascare nei tuoi occhi e per la sanremese Il ballo delle incertezze, il suo primo grande successo sul quale per la prima volta la U si illumina. Poi ecco il nuovo singolo Vieni nel mio cuore, sul quale ha spiegato di aver lavorato in modo del tutto nuovo: "È la prima volta che scrivo per un'occasione, per questo tour. Il brano ha una grinta da stadio, per una volta non è melodico né romantico".

Ultimo dà una grande importanza alla scrittura: "Le canzoni sono terapeutiche, spesso riescono a descrivere una generazione. Mi ricordo esattamente quando scrissi una delle mie prime, Sogni appesi, avrò avuto 16 o 17 anni, e quando scrissi il verso: 'Dalla parte degli ultimi per sentirmi primo', ho capito intorno a cosa doveva girare il concetto della mia musica, che avrei dovuto farla per le tante persone che non sanno dare un nome a un problema".

Foto Francesco Prandoni 

In questi anni di solitudine ha spesso sofferto per frasi viste sui social, "per quelli che pensavano che io potessi finire, ma mi considero sincero con me stesso, anche se sto facendo una cosa enorme non mi sento arrivato, la fame è la stessa. Ma non fingo di non vedere le cose che non vanno, perché gli alti e bassi fanno parte della vita: io voglio vivere di musica e sono pronto ad accettare ciò che la mia vita mi porterà, al di là dei risultati che potrò ottenere". In questi anni gli sono stati accanto alcuni colleghi, Venditti e Baglioni, soprattutto: "Antonello l'ho sentito tanto, poi tifiamo tutti e due per la Roma. Anche con Claudio ho condiviso molti momenti, è stato carino a cercare di aiutare un ragazzo giovane come me, per rincuorarlo e per diradare i dubbi".