Elio, il figlio Dante sul palco con le Storie Tese: "Sono autistico e ne vado fiero"
Dante, 12 anni e mezzo, non ha avuto timore di salire sul palco, prendere il microfono e parlare davanti a 7.500 persone. E senza esitazioni ha detto: "Sono autistico e ne vado fiero". Lo ha fatto durante il concerto del papà Elio che è tornato a suonare con le sue Storie Tese per celebrare "la fine della sfiga", cioè il ritorno dopo la pandemia degli eventi live.
Coronavirus, insieme per salvare la musica. Elio e le storie tese: "Un concertone per la fine della pandemia"
Tutto è accaduto all'Arena Fiera di Bergamo che ha ospitato il Concertozzo, questo il nome della serata che ha registrato il tutto esaurito con il ricavato devoluto all'organizzazione umanitaria Cesvi per i profughi in arrivo dall'Ucraina. Tra i grandi classici degli Elii, da John Holmes a Cara ti amo, c'è stato spazio per parlare di autismo con Nico Acampora, fondatore del progetto PizzAut con ristoranti gestiti da lavoratori autistici, che ha prima incontrato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori dietro le quinte e poi dal palco ha raccontato come "questi ragazzi attraverso il lavoro hanno scoperto altre caratteristiche della loro vita", con due camerieri di PizzAut che, per esempio, sono diventati musicisti.
Lo stesso Acampora ha poi presentato "il mio aiutante Dante" al quale ha passato il microfono: "Ciao Bergamo, fatevi sentire", ha urlato il ragazzo, a suo totale agio davanti al pubblico del Concertozzo, di fianco a papà Elio che lo osserava divertito. "Il mio nome è Dante, il cognome è Belisari ma, vabbè, a nessuno interessa, e sì, sono autistico e ne vado fiero", ha detto. "Vi chiedo una cosa in particolare. Per prima cosa godetevi lo spettacolo, vi lascio in pace, ma come seconda cosa per favore, rispettate tutte le persone autistiche", ha aggiunto per poi concludere con "un'ultima cosa: la terra dei cachi è la terra dei cachi, ciao Bergamo", tra gli applausi generali.
Elio e la sua famiglia camerieri per una sera a PizzAut: l'impegno per i ragazzi autistici come suo figlio
"Si vede che è figlio d'arte", ha commentato Acampora, ma Dante è anche fratello gemello di Ulisse e proprio la sua presenza ha portato a un confronto cognitivo che ha consentito una diagnosi precoce dell'autismo. Condizione per la quale Elio da anni si spende per sensibilizzare "l'Italia che è ancora all'anno zero, anzi sottozero" per quanto riguarda l'assistenza a persone che in moltissimi casi non sono autosufficienti. E quindi anche una serata nata con il Trio Medusa e Radio Deejay per celebrare il ritorno della musica live è diventata un'ottima occasione per parlarne. Grazie soprattutto a Dante e alle sue idee chiare".