Spettacoli

Giovanni Allevi, la malattia diventa melodia

L'artista mostra sui social lo spartito del brano che sta componendo dal titolo 'Mieloma': "Sogno che un giorno lo dirigerò in teatro per festeggiare la vittoria sulla malattia"
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Giovanni Allevi cerca nella sua musica la forza per affrontare questo brutto periodo, per esorcizzare la paura e per combattere il dolore. "Ho sempre combattuto i miei draghi interiori in concerto insieme a voi, grazie alla musica. Questa volta perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco", aveva scritto lo scorso 18 giugno sui social annunciando di avere un tumore che colpisce le cellule del sistema immunitario, "una neoplasia dal suono dolce: mieloma, ma non per questo meno insidiosa".

Una melodia romantica

Chiuso nella camera dell'ospedale dove è ricoverato, l'artista 53enne continua a cercare la dolcezza nella malattia. "Dal nome 'mieloma' scaturisce una melodia romantica di sorprendente bellezza" scrive in un tweet. "Durante il ricovero ho iniziato a comporre un brano per violoncello e orchestra ispirato a quella melodia. Sogno che un giorno lo dirigerò in teatro per festeggiare la vittoria sulla malattia".

Un diario fatto di note

"Appena ricevuta la diagnosi di mieloma, prima ancora di chiedere cosa fosse, sono subito andato a vedere a quali note musicali corrispondessero le lettere del suo nome, secondo un procedimento matematico già usato da J. S. Bach. Ebbene, da mieloma scaturisce una melodia romantica di sorprendente bellezza", aggiunge l'artista marchigiano su Instagram postando una foto dal suo letto di ospedale, con l'immagine del nuovo spartito in evidenza sul pc che tiene in grembo, i tubicini delle flebo in primo piano. Da qui l'idea di mettersi comunque subito al lavoro: "Il primo giorno di ricovero ho iniziato a scrivere un brano per violoncello e orchestra, ispirato da quella melodia. Mi sono entusiasmato all'idea che la composizione del brano avrebbe accompagnato tutto il tempo della terapia, come fosse un diario di emozioni fatto solo di note, e quando la mia battaglia sarebbe finita, avrei celebrato la vittoria sulla malattia dirigendo Mieloma in teatro, con un grande solista al violoncello". Un lavoro duro, ammette, raccontando che la composizione lo sta assorbendo giorno e notte.

Dedicato ai "guerrieri luminosi"

"È pura follia, lotta, dolore, ebbrezza, entusiasmo, gioia sfrenata, meditazione" prosegue. "Sento già di dedicare questo brano a tutte le persone, a quei guerrieri luminosi che stanno soffrendo per la malattia, nella speranza che possano riconoscersi nelle sue note, e possano ricevere da esse la forza di condurre la propria battaglia verso la vittoria". La conclusione ha il sapore dell'entusiasmo che Allevi non ha mai perso: "Nonostante il dolore, non ho mai amato così tanto la vita come in questo momento".

Un dolore insostenibile

Allevi si sta sottoponendo alle terapie per combattere il mieloma multiplo che gli provoca molto dolore. Ma non esita e condividere con i suoi fan i pensieri più profondi che lo accompagnano in questa nuova fase della sua vita. "Ma l'anima, esiste? Secondo me, sì. Se esiste, posso separarla dal corpo e dal dolore fisico a tratti insostenibile. Posso aiutare il corpo a guarire, affiancando alla terapia un'energia magica, che viene dall'anima e dal vostro amore".