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Enzo Avitabile: "'Salvami', la mia preghiera con Liga"

Il nuovo singolo dello 'sciamano' mediterraneo segna l'inaspettato incontro con il rocker padano e anticipa l'album 'Il treno dell'anima', in uscita il 16 settembre
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"Salvami, sono il canto di un uomo, il grande mare". La preghiera si leva su un'estate che assieme al vociare delle spiagge, allo stordimento della movida e all'implacabile soundtrack dei tormentoni, rimbomba anche dei tamburi della campagna elettorale. Enzo Avitabile la intona con Ligabue nel nuovo singolo Salvami, dopo il groove metropolitano cucitogli addosso da Biagio Antonacci in Fatti miei. L'album Il treno dell'anima arriverà il 16 settembre. Riuscirà Salvami a farsi sentire tra tanto rumore? Tra le 11 tracce, Avitabile avrebbe potuto puntare su voci, sonorità e ritmi più in sintonia con il mood del momento. E invece no.

"Sarebbe stato facile, fanno tutti così", spiega Avitabile, "oggi più sei omologato 'bene' meglio è. Vedo giovani dal linguaggio strafatto e di maniera. A Napoli, il musicista più innovativo ha quasi 90 anni e si chiama Roberto De Simone. Nessuno deve avere…

"Salvami, sono il canto di un uomo, il grande mare". La preghiera si leva su un'estate che assieme al vociare delle spiagge, allo stordimento della movida e all'implacabile soundtrack dei tormentoni, rimbomba anche dei tamburi della campagna elettorale. Enzo Avitabile la intona con Ligabue nel nuovo singolo Salvami, dopo il groove metropolitano cucitogli addosso da Biagio Antonacci in Fatti miei. L'album Il treno dell'anima arriverà il 16 settembre. Riuscirà Salvami a farsi sentire tra tanto rumore? Tra le 11 tracce, Avitabile avrebbe potuto puntare su voci, sonorità e ritmi più in sintonia con il mood del momento. E invece no.

"Sarebbe stato facile, fanno tutti così", spiega Avitabile, "oggi più sei omologato 'bene' meglio è. Vedo giovani dal linguaggio strafatto e di maniera. A Napoli, il musicista più innovativo ha quasi 90 anni e si chiama Roberto De Simone. Nessuno deve avere il potere di decidere come dobbiamo vivere, su questo non ci può essere 'accordo'. Diceva Fela Kuti: 'No agreement today, no agreement tomorrow'. Io resto world e sono da sempre un artista 'a calendario aperto'. Fu così che mi ritrovai in tour con James Brown o a fare quattro date con Tina Turner. Oggi suono dal Marocco a Rionero in Vulture, da Ostrava a Pisa. Se fai un mare di concerti in un anno, puoi dire che la musica non si è fermata. E la canzone ha ancora il suo potere, radio o non radio".

L'impossibile

"Salvami è la condivisione delle miserie umane, dei sogni, delle speranze. Di più, dell'aspirazione a una vita. L'uomo chiede all'uomo di salvarlo, ma come tu salvi me io salvo te. La vita è nelle nostre mani. Ma la domanda è: ci rendiamo conto di dove stiamo andando?". Lo sciamano mediterraneo, il rocker padano, difficile immaginarli insieme. "Già, Avitabile e Liga. La gente avrebbe detto: impossibile. Ma poi ascolti e ti rendi conto che esiste una terra comune. Ho sempre ammirato Luciano, ci siamo incrociati spesso nel tempo, brevi scambi di parole. Finché gli ho detto: questo è il testo, se ti va scrivi tu. E lui: no, mi piace, lo sento mio, non voglio aggiungere nulla. E mi ha detto sì".


L'effimero
Tra beat digitali e percussioni, italiano e napoletano, cantautorato e rap, melodia e groove, inediti e reperti rivisitati, su Il treno dell'anima prendono posto in tanti. Avitabile duetta con Giuliano Sangiorgi in Per sempre noi, struggente come un fado e impreziosita da un'antica grica salentina. Con Gué in Nessuno è figlio di nessuno aggiorna il tema dell'uguaglianza attraverso i diritti dell'infanzia di Tutt'eguale song 'e criature. Il rapper Speranza cala in una disperata oscurità Famm chiamm sete. Rocco Hunt e Boomdabash personalizzano il remake di Soul Express nella canzone che dà il titolo all'album. E poi c'è Edoardo Bennato, amico di sempre, in Uno di noi. "Si ricongiunge a Salvami ed è la presa di coscienza della nuova precarietà della condizione umana. Prima programmavi, adesso stiamo a capire se tra una settimana usciremo di casa. 'Uomini metro motel e manichini'. Persi nell'effimero, abbiamo perso il sogno del futuro. Ma la musica è magia e 'sa come si fa' dice Uno di noi. E questo è Edoardo, il messaggio positivo'".

Lorenzo è vita
Eppure, è durante la pandemia che Il treno dell'anima di Avitabile è partito, ricordando una notte al Jova Beach Party del 2019 e quella jam con Lorenzo originata dall'ambientalista Salvamm 'o munno. Ne derivò un singolo, Simm' tutt'uno, ora nell'album. "Vero, tutto è iniziato con Lorenzo. Lui è la vita e gli ambientalisti stanno 'fuori': Lorenzo va in posti allucinanti e riesce a creare bellezza nel degrado. Ha reso magico Castel Volturno, ma stiamo scherzando? E le spiagge sono pulitissime, perché dire falsità? Possibile che in Italia chi fa sbaglia sempre?".

 

Il grande padre
Pochi mesi dopo quella jam al Jova Beach, nel marzo 2020 il Covid si era portato via Manu Dibango. Una delle ultime tracce del suo sax è impressa in Simm' tutt'uno. "Ho suonato un mare di volte con Manu, la prima grande superstar africana. Soul Makossa, una hit africana in tutto il mondo, ti sembra poco? Manu veniva dal Camerun ma era il colore vero dell'Africa. Dopo di lui arrivarono Mory Kanté dalla Guinea, Youssou N'Dour dal Senegal, Toumani Diabaté dal Mali. Ho suonato con tutti, ma Dibango è stato il padre, un uomo che attrraverso l'acqua porta questo suono nel mondo. E anche se non c'è nel disco vorrei dedicare un pensiero al poeta algerino 'kabila' Idir, un grande della world music, il Covid si è preso anche lui. Era con me il Black tarantella".

In mezzo al grano
Si scopre un po' d'Africa persino sullo sfondo di E duorme stella, composta da Avitabile per il film tv Natale in casa Cupiello del regista Edoardo De Angelis. Enzo lo aveva promesso, "sarà nel mio prossimo album". E' stato di parola. "Qui i due special guest sono Francesco e Sofia, due ragazzi privi dei bulbi oculari innamorati della musica. Sono arrivati a me attraverso Mane e mane, un pezzo dialettale africano (Avitabile lo incise con Mory Kanté, ndi) che piace molto ai bambini. Ho scelto di fare E duorme stella con loro. Che è un po' una risposta al "tu scendi dalle stelle" di Sant'Alfonso. Noi non siamo scesi da te, stella, siamo nati in mezzo al grano, noi siamo la terra. La natura umana rispetto alla lieta novella. E' nato. Cosa è nato? Come direbbe il poeta curdo Rafiq Sabir, la vita che nasce ovunque e ovunque. Alla fine Il treno dell'anima è un inno alla vita".


Lo sentono
Dalle collaborazioni e dai reperti di ieri alle nuove e più personali pagine di Avitabile in Il Treno dell'anima. "Angelina è per mia figlia. All'altra, Connie, dedicai il mio terzo disco, Correre in fretta. Angelina la scrissi quando la loro mamma era ancora viva, stavolta ho voluto registrarla. Piace a tutti. Biagio mi ha detto: Angelina è bellissima, minimal, racchiude un'innocenza e un'ingenuità tali che sembra cantata da un bambino. Biagio è un altro grande amico". Avitabile parla con sincero amore dei colleghi. "Ho un rapporto splendido anche con De Gregori, Guccini, come lo avevo con Franco Battiato". Il tempo di un sospiro e subito un sussulto. "Con Renato è speciale. Ci confidiamo, chiedo pareri. Sono così felice di questa 'famiglia'. Non so cos'è, mi vogliono bene. Se i miei colleghi fanno una cosa buona io sono felice. E loro forse lo sentono".

Il karma degli incontri
Avitabile definisce tutto questo una fortuna, un personale "karma degli incontri" che ha indicato la rotta alla sua esistenza, umana e artistica. Dieci anni fa un altro amico speciale, il regista premio Oscar Jonathan Demme, firmò Enzo Avitabile Music Life. "Quel film cambiò la percezione, cambiò tutto. Ma non è cambiata la domanda che mi faccio ogni mattina: io, chi sono?"