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Manuel Agnelli, anima rock: "Non cambio per essere alla moda. Per essere veri non bisogna per forza vincere"

La voce degli Afterhours, ex giudice di 'X Factor', debutta il 30 settembre con il primo disco solista 'Ama il prossimo tuo come te stesso'. Un album nato durante il lockdown che non rinnega il passato. Anzi
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Era la metà degli anni 80 quando Manuel Agnelli esordì con gli Afterhours. Era il secolo scorso, il mondo era analogico, era un’altra epoca, c’erano altri suoni e altri sogni. Trentasette anni dopo quell’esordio, il mondo è diventato digitale e Manuel Agnelli esordisce di nuovo, come solista, con un album programmaticamente intitolato Ama il prossimo tuo come te stesso, che esce il 30 settembre.

La copertina di 'Ama il prossimo tuo come te stesso' 
È un disco bello e intenso, pensato come un disco, creato come un disco, legato in qualche modo ad una storia della musica italiana che Agnelli ha contribuito, in maniera non secondaria, a scrivere. Ma è al tempo stesso un album di oggi, contemporaneo nei sentimenti, nel linguaggio, una contemporaneità che non passa da imbellettamenti o finzioni ma è saldamente radicata nella storia…

Era la metà degli anni 80 quando Manuel Agnelli esordì con gli Afterhours. Era il secolo scorso, il mondo era analogico, era un’altra epoca, c’erano altri suoni e altri sogni. Trentasette anni dopo quell’esordio, il mondo è diventato digitale e Manuel Agnelli esordisce di nuovo, come solista, con un album programmaticamente intitolato Ama il prossimo tuo come te stesso, che esce il 30 settembre.

La copertina di 'Ama il prossimo tuo come te stesso' 
È un disco bello e intenso, pensato come un disco, creato come un disco, legato in qualche modo ad una storia della musica italiana che Agnelli ha contribuito, in maniera non secondaria, a scrivere. Ma è al tempo stesso un album di oggi, contemporaneo nei sentimenti, nel linguaggio, una contemporaneità che non passa da imbellettamenti o finzioni ma è saldamente radicata nella storia.

“Sono adulto e voglio essere quello che sono”, dice con franchezza Agnelli, “riconoscere la mia età e il percorso che ho fatto, del quale sono orgoglioso. Non ricorro ai cambiamenti per sentirmi bene, mi sembra triste rinunciare al passato o alla mia personalità per essere alla moda, la trovo una cosa tristissima. Credo di voler rappresentare quello che sono, costi quel che costi, indipendentemente dai risultati. Oggi si fanno le cose per fare numeri, una parte della mia generazione ha rifiutato la logica del consenso, e lo fa tuttora”.
L’album è nato nella solitudine della pandemia, esperienza singolarissima per un’artista che si identifica con una band e che ha collaborato con tantissimi per tutta la carriera: “Sono rimasto chiuso come tutti per due anni in casa e questo mi ha fatto rivivere certe sensazioni che provavo da ragazzo. Scrivevo e suonavo senza sapere che fine avrebbero fatto i pezzi, nessun progetto dunque, solo una porta aperta a livello creativo: attraversandola ho dato spazio all’istinto che in parte avevo soffocato. E poi ho avuto a che fare solo con me stesso, prendendomi una responsabilità nuova, da adulto. Mi sono reinventato un suono tutto mio, usando anche gli oggetti di casa, bidoni, mestoli e coperchi, catene, cartoni, e questa cosa mi ha dato un senso di libertà fantastico”.

Quella rock, comunque la si voglia intendere, resta l’attitudine di Agnelli, non mitigata, anzi forse addirittura esaltata dall’esperienza fatta ad X Factor: “È stata un’avventura meravigliosa dalla quale ho imparato tantissime cose. Soprattutto sono stato stimolato da modi di vivere la musica diversi dal mio. È stato il ruolo più nobile che ho avuto nella musica, ho imparato molto. E poi ho visto quanti notevoli talenti ci sono in giro”.

L''adulto' Manuel Agnelli esordisce in un mercato della musica in cui tutto è cambiato, invaso da una generazione che sta provando a immaginare il futuro: “Ma è difficile dire come andrà a finire”, dice lui, “le cose si mischiano senza gabbie o steccati e questo ha creato una grande confusione, con un sacco di merda e tante cose che hanno perso valore. Ma quando esce qualcosa di interessante ha un senso di libertà grandioso, ci siamo liberati da molte gabbie”.

Nella confusione di oggi Ama il prossimo tuo come te stesso brilla invece per chiarezza, sia sonora che testuale: “Essendo un disco che ho fatto per necessità mia, non potevo prescindere dall’essere molto chiaro”, dice, “nella tradizione cantautorale è sempre successo che se qualcuno voleva dire una cosa personale, vera, importante, se ne vergognava e per pudore ci costruiva sopra tante cose. La base del rock è il contrario: non mi interessa se ti dico una cosa intelligente o personale, o complicata, mi interessa avere la libertà di poterlo fare. Soprattutto in un Paese come il nostro dove si fa fatica ad accettare l’idea che si possano dire cose in maniera sincera”.

Per una strana congiunzione astrale l’album di Agnelli arriva in un momento molto particolare per la politica italiana: “Bisogna chiudere un cerchio prima di aprire un altro, il dramma politico che stiamo vivendo forse è necessario per ripartire, per avere nuovi punti di riferimento sinceri quanto abbiamo bisogno che siano, qualcosa che per avere senso non passi dall’idea del consenso o del successo a tutti i costi. Per rappresentare qualcosa di vero non c’è bisogno per forza di vincere…”.