ThaSup, un tempo Tha Supreme, ha da poco pubblicato un nuovo album, uno dei prodotti più interessanti di questo magmatico 2022 musicale. Con ThaSup per quella che dovremmo ancora chiamare ‘canzone italiana’ cambia tutto. A partire dall’alfabeto utilizzato per scrivere il titolo dell’album, C@ra++ere s?ec!@le!, alla fine comprensibile, è vero, ma non esattamente ‘tradizionale’. Così come i testi, pieni di inglesismi, di parole spezzate o sillabate in maniera drastica, con gli accenti rigorosamente spostati, in una sgrammaticatura che è contemporaneamente scelta di stile e liberazione dalle regole dell’italiano per creare una sorta di ‘neolingua’ che non è adatta al parlato ma funziona bene nelle canzoni. E cambia anche la musica, da canzone a canzone, alle volte è soul, altre e r’n’b, tocca i toni della ballata e ritorna alla cantilena trap, diventa pop e se serve può essere anche dance, anche qui con sostanziale libertà dai generi, dagli stili, dalle regole.
I testi non sono necessariamente comprensibili, se non letti, o interessanti, i temi sono lievi, leggeri, giovanili, ma proprio perché difficilmente comprensibili a tutti per come sono cantati e scritti, sostanzialmente poco rilevanti per chi è adulto. Non è quello che dice che conta, ma come lo dice, perché il modo offre senso alle parole, le colloca in una cultura giovanile diffusa che vuole un codice di appartenenza che sia diverso e riconoscibile in pochi istanti. Canta bene? Sì, e molto, perché canta in un modo che si è inventato, che è il suo, inconfondibile e chi lo usa lo imita. Canta in molti modi diversi, alle volte con l’autotune, alle volte al naturale, alle volte con la voce impostata, altre con il tono volutamente strascicato, dipende dal brano e dal suo clima, sempre diverso anche in questo caso, e anche questo lo rende diversissimo dalla stragrande maggioranza dei cantanti italiani di oggi.
C@ra++ere s?ec!@le! si fa forte di tutti questi elementi e di una ricchezza musicale che è impossibile non apprezzare, anzi, lì dove ThaSup torna verso l’ovvio, essenzialmente le cantilene trap, non manca di certo il divertimento ma manca assai la soddisfazione sonora, che invece abbonda nei brani musicalmente più originali. È un bell’album, insomma, che al di la dei ‘featuring’, che ormai sembrano ineluttabili in ogni canzone contemporanea e mostra le doti di ThaSup nella maniera migliore.
ThaSup non è sempre stato ThaSup, è nato Davide Mattei a Fiumicino, è diventato Tha Supreme attorno al 2015 e ha iniziato la sua avventura musicale tra rap e trap scalando rapidamente le classifiche, fino a trionfare con il singolo Blun7 a Swishland nel 2019, affermandosi come uno dei personaggi più originali della nuova scena musicale italiana. Oggi ha accorciato e compresso il suo nome d’arte a ThaSup, e ha, anche se solo in minimissima parte, ceduto alla sostanziale invisibilità che aveva caratterizzato la sua storia fino ad oggi, che non lo aveva mai visto comparire fisicamente, sostituito sempre da un avatar disegnato nello stile dei cartoni animati, un po’ Gorillaz e un po’ Liberato, dunque. Lo si è visto in scena, poco e mascherato, qualche giorno fa a Milano, per presentare l’album e eseguire addirittura dal vivo un brano, S!R!, tra gli applausi del pubblico, anteprima forse di qualcosa di più fisico e pubblico in futuro, anche se è proprio nella dimensione da studio di registrazione, nell’efficacissima sofisticazione del suono e della proposta, che ThaSup raggiunge per adesso il meglio del suo risultato.
L’album scorre piacevolmente, le sorprese non mancano, è evidente il passo avanti che il giovane di Fiumicino ha fatto dal 2019 a oggi, continuando a restare originale e interessante. C’è ovviamente il tentativo di scalare ancor di più le classifiche, in special modo con il singolo cantato assieme a Tiziano Ferro, R()t()nda, che ha un hook perfetto per essere consumato e cantabile anche da un pubblico solidamente mainstream. Certo fa strano sentire Tiziano Ferro, 42 anni, cantare No props ai fake bro/Stoppo 'sto joint, ma è altrettanto certo che lo svirgolio melodico di ThaSup bene si addice alla vocalità agilissima di Ferro.