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Jerry Lee Lewis, addio al "killer" del rock'n'roll
(ansa)

Jerry Lee Lewis, addio al "killer" del rock'n'roll

L'artista americano autore di 'Great Balls of Fire' aveva 87 anni. Famoso anche per gli scandali: dal matrimonio con la cugina di 13 anni agli abusi di alcol e droga

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Stavolta è proprio vero: è morto il pioniere del rock'n'roll Jerry Lee Lewis, pianista e cantante. Aveva 87 anni. La sua morte era stata erroneamente riportata da alcuni organi di stampa mercoledì scorso, dopo che sul sito TMZ era apparsa una notizia poi risultata infondata. "Judith, la sua settima moglie, era al suo fianco quando è morto nella sua casa nella contea di Desoto, nel Mississippi, a sud di Memphis", ha detto il suo portavoce Zach Farnum.

Lewis era stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1986,  mentre nel 2005 aveva ricevuto un Grammy alla carriera e nel 2022, quando aveva ormai 86 anni, era stato inserito nella Country Music Hall of Fame, a dimostrazione che la sua abilità pianistica e la sua voce versatile gli hanno sempre permesso di padroneggiare praticamente qualsiasi genere, dal rock 'n' roll al country, dal R&B al gospel.

Il successo arrivò per lui nel 1958, a 22 anni, grazie a due pezzi rockabilly Whole Lotta Shakin' Goin' On e Great Balls of Fire, una carriera bruciante che trovò uno stop improvviso dopo lo scandalo suscitato dalla rivelazione di aver sposato la cugina tredicenne. Lewis impiegò quasi un decennio per recuperare il successo con una serie di potenti ballate honky-tonk.

Universalmente noto con il soprannome di "the killer", Lewis divenne presto famoso, oltre che per la passione per le donne e le armi, anche per gli eccessi con alcol e droghe. Ciò nonostante sopravvisse a tutti i suoi contemporanei degli anni 50, a cominciare da Elvis Presley, che l'aveva anticipato di qualche anno alla Sun Records di Memphis.

Lewis era nato il 29 settembre 1935 a Ferriday, in Louisiana. Iniziò a suonare il pianoforte a nove anni. Tra i pianisti che lo hanno influenzato, l'artista country Moon Mullican, la pianista Del Wood e uno dei pionieri del rockabilly, Merrill Moore.

Dopo un'audizione nella quale aveva impressionato Jack Clement, ingegnere del suono della Sun Records e secondo in comando del proprietario Sam Phillips, Lewis venne messo sotto contratto dalla famosa etichetta di Memphis che aveva appena ceduto Elvis Presley alla Rca per 35 mila dollari.

Jerry Lee Lewis con la terza moglie, la cugina Myra Gale Brown
Jerry Lee Lewis con la terza moglie, la cugina Myra Gale Brown 

Il 4 dicembre 1956 venne scattata la foto divenuta famosa come il Million Dollar Quartet quando negli uffici di Union Avenue Lewis si incontrò con lo stesso Presley, con Carl Perkins e con Johnny Cash. La fama arrivò nel marzo del 1957, quando la Sun pubblicò Whole Lotta Shakin' Goin' On, la sua versione di una canzone del cantante-pianista honky-tonk Roy Hall. Dopo molte discussioni con la sua casa discografica Lewis acconsentì a registrare una forma censurata di Great Balls of Fire che, nonostante i tagli, raggiunse il terzo posto in classifica e il primo posto nella classifica country.

I passaggi scatenati nella tv americana, a cominciare da quello al The Steve Allen Show, lo resero uno dei più importanti artisti del momento e all'inizio del 1958 la sua fama raggiunse la vetta grazie ai brani Breathless e High School Confidential. Un successo inarrestabile fino a quando, durante il tour britannico del maggio '58 si apprese che Lewis aveva sposato Myra Gale Brown, la figlia 13enne di suo cugino, il suo bassista J.W. Brown dunque sua cugina anche se di secondo grado.

Lewis si era sposato ancora adolescente due volte, e aveva avuto un un figlio dalla seconda moglie che aveva voluto chiamare Jerry Lee Lewis Jr. (avviato presto alla musica, il figlio lo ha poi accompagnato sul palco suonando la batteria nei suoi concerti prima di morire in un incidente d'auto nel 1973). Quando si seppe del matrimonio con la cugina tredicenne, anche la validità del suo secondo divorzio venne messa in dubbio. Fu messo alla gogna dalla stampa all'estero, e poi anche in patria. In una lettera aperta pubblicata a pagamento su Billboard nel giugno di quell'anno Lewis scriveva: "Nelle ultime settimane sono stato al centro di una fantastica quantità di pubblicità, nessuna però buona. Spero che se verrò dimenticato come musicista non accadrà a causa di questa cattiva pubblicità".

Le radio smisero di suonare i suoi dischi, finì a suonare nei club più squallidi d'America. La Sun Records tentò persino di vendere i dischi con la sua musica attraverso lo pseudonimo di "The Hawk", ma lo stratagemma non ingannò nessuno, la maggior parte degli acquirenti di dischi considerava veleno le sue canzoni.

Lewis rimase con la Sun Records fino al 1963, l'anno dopo che suo figlio Steve Allen Lewis annegò nella piscina di famiglia. Quell'anno firmò un contratto con la Mercury Records anche se i suoi singoli in stile rockabilly per la sussidiaria Smash trovarono poco favore.

Nel '68, dopo cinque anni di silenzio, Lewis tornò in vetta alle classifiche con una serie di 13 singoli country in un periodo di tre anni e con quattro arrivò primo nella to ten: To Make Love Sweeter For You, There Must Be More to Love Than This, Would You Take Another Chance On Me e un remake di Chantilly Lace di Big Bopper, alias Jiles Perry Richardson, Jr..

Nella biografia del 1995 Killer, scritta con Charles White, Lewis spiega: "Per qualche anno ho sicuramente confuso il mio pubblico. Sapevano che ero un artista rock'n'roll, non sapevano cosa farsene di tutta quella roba country. Per questo in tour siamo sempre tornati a Great Balls of Fire e Whole Lotta Shakin'. Non importa quanti successi country io abbia avuto, sono sempre tornato al rock'n'roll perché è quello che la gente vuole, ed è quello che so fare meglio".

Lontano dal palco la sua fama non è stata minore: nel 1976 finì sui giornali perché dopo aver distrutto la sua Rolls-Royce in un incidente guidando in stato di ebbrezza, fu anche arrestato, sempre ubriaco, con una derringer carica all'interno della tenuta di Graceland di Elvis Presley. Lo stesso anno, sparò al petto del suo bassista Butch Owens con una pistola 357 Magnum: Owens sopravvisse e Lewis se la cavò con accuse minori. Fuori e dentro gli ospedali per l'abuso di alcol, Lewis ha perso un terzo del suo stomaco per un intervento chirurgico all'ulcera nel 1985.

Nel 1986 tornò negli studi della Sun Records per Class of '55, un album in cui ritrovava anche Johnny Cash, Carl Perkins e Roy Orbison, e nell'89, registrò la musica per il film biografico di Jim McBride Great Balls of Fire, interpretato in modo poco convincente da Dennis Quaid. Lewis si è esibito dal vivo fino al 2006.