E’ sempre difficile scrivere qualcosa che abbia davvero un senso quando scompare un amico. Così per me, per noi di Repubblica, per tutta la squadra che ha realizzato per tanti anni Webnotte, il dolore della scomparsa di Fabrizio Sciannameo, 54 anni, il bassista della band di Mark Hanna che ha animato le innumerevoli serate del nostro show online, è grandissimo e impossibile da racchiudere in parole.
Perché Fabrizio oltre a essere un bravissimo musicista, era prima di tutto un bellissimo essere umano. Definirlo simpatico è assai riduttivo: Fabrizio aveva le doti naturali del comico, di quelli in grado di dire una battuta senza ridere, di prendere ogni situazione, anche quella più complicata e caotica, dal verso dell’ironia e della risata, perché trasmetteva la sua allegria, contagiosa, a tutti quelli che aveva intorno. E sapeva tradurre tanto entusiasmo, e la sua gioia di vivere, in musica.
Webnotte, tutte le stagioni: la musica e i grandi ospiti
Fabrizio era un magnifico musicista, una bassista, un compositore, un autore di musiche per il cinema e la televisione, un bluesman dotato di notevolissima tecnica ma anche e soprattutto di una personalissima inventiva. Con la band di Mark Hanna ha suonato centinaia e centinaia di concerti e della band era il cuore pulsante, a Webnotte era sempre disponibile e attento, faceva show e arte, sapeva stare in scena e seguire ogni artista che arrivava al meglio delle sue possibilità. Possibilità che erano molto grandi, come sa bene Alex Britti, con il quale "Scianna" ha suonato moltissimo, collaborando a tutti i dischi del chitarrista romano e nella maggior parte dei tour.
«Quante ne abbiamo passate insieme», ha scritto Britti in un post, «Dal ‘96 al 2016 giornate in studio, chilometri, concerti, mangiate e bevute, risate e cazzate. Grazie Fabrizio». Sono stati tantissimi i musicisti con i quali ha collaborato, da Alex Baroni a Gino Paoli, molte le colonne sonore che portano la sua firma, tanti i dischi in cui compare il suono del suo basso e, tanto per spiegare la sua versatilità, tutto il pubblico televisivo italiano conosce a memoria un brano musicale da lui scritto, quello che fa da colonna sonora alla "Ghigliottina", momento clou de L’Eredità - game show di Rai 1 e di massimo successo, condotto da Flavio Insinna - composto assieme a Tommaso Casigliani.
Cinquantaquattro anni sono veramente troppo pochi per lasciare questo mondo, la famiglia, gli amici, la musica, la vita. Sono troppo pochi per un ragazzo di mezza età che aveva fatto della musica la sua ragione di vita, non solo il suo mestiere. Sono troppo pochi per un amico vero, un musicista notevolissimo, un simpatico compagno d’avventura per me e per Gino Castaldo a Webnotte e in mille altre serate e spettacoli in giro per l’Italia. Ci mancherà, davvero, tantissimo.