'Fame' e 'Flashdance', i film cult con le canzoni di Irene Cara (premiata con l'Oscar)
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiDopo un’infanzia da ragazzina prodigio, le lezioni di ballo e di pianoforte a 5 anni, il debutto in importanti musical a Broadway a 11 anni e il primo ruolo da protagonista a 17 nel film musicale Sparkle, Irene Cara fece il salto nel mainstream pop grazie al film Fame (Saranno famosi) nel 1980, diretta da Alan Parker nel ruolo della talentuosa Coco Hernandez e soprattutto grazie alla sua interpretazione di due delle canzoni guida della colonna sonora.
Quando la sentirono cantare, i produttori David Da Silva e Alan Marshall chiesero allo sceneggiatore Christopher Gore di riscrivere la sua parte, profilata intorno al ruolo della ballerina Coco che a quel punto viene invece accolta nella scuola …
Dopo un’infanzia da ragazzina prodigio, le lezioni di ballo e di pianoforte a 5 anni, il debutto in importanti musical a Broadway a 11 anni e il primo ruolo da protagonista a 17 nel film musicale Sparkle, Irene Cara fece il salto nel mainstream pop grazie al film Fame (Saranno famosi) nel 1980, diretta da Alan Parker nel ruolo della talentuosa Coco Hernandez e soprattutto grazie alla sua interpretazione di due delle canzoni guida della colonna sonora.
Quando la sentirono cantare, i produttori David Da Silva e Alan Marshall chiesero allo sceneggiatore Christopher Gore di riscrivere la sua parte, profilata intorno al ruolo della ballerina Coco che a quel punto viene invece accolta nella scuola d’arte newyorchese per le tre discipline di recitazione, danza e musica. Irene Cara cantò così sia Fame sia l’altro singolo del film Out here on my own portando non solo l’album con le musiche del film in vetta alle classifiche di vendita ma soprattutto alla vittoria degli Oscar conquistando due statuette, una per la colonna sonora e una per la miglior canzone Fame, brano che verrà premiato anche con un Golden Globe.
La canzone nacque praticamente sul set. La scena sulla 46esima strada di New York, con i ballerini che danzano tra le auto e i passanti, venne girata mentre veniva riprodotto negli altoparlanti il brano Hot stuff di Donna Summer perché fino a quel momento delle riprese il brano guida non era ancora stato scritto. La scena ispirò l’autore della colonna sonora, Michael Gore, a scrivere il brano intorno alla figura di Donna Summer, all’apice del suo successo in quegli anni grazie alla sua collaborazione con Giorgio Moroder, aiutato dall’autore del testo Dean Pitchford. La registrazione, alla quale partecipò anche Luther Vandross, venne aggiunta in post-produzione alla scena girata a New York.
Pochi anni dopo, il successo le sorride nuovamente grazie alla colonna sonora di un altro musical, Flashdance (1983) diretto da Adrian Lyne con la title track intitolata What a feeling che Cara scrisse con Giorgio Moroder e con Keith Forsey. Mentre il compositore italiano si occupò della musica, Cara scrisse il testo con Forsey mentre in macchina si dirigevano nello studio di New York in cui la canzone sarebbe stata registrata. Una sessione piena di dubbi anche perché, come confessò più tardi, la cantante temeva confronti con Donna Summer, con la quale Moroder aveva lavorato in precedenza. Con quel brano, nel 1984 Irene Cara vinse l’Oscar, prima artista ispanica a ottenere questo risultato, e il Grammy per la miglior performance vocale pop femminile, un Golden Globe per la miglior canzone originale e l’American Music Award.