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X Factor 2022, in finale anche le metamorfosi dei Santi Francesi

X Factor 2022, in finale anche le metamorfosi dei Santi Francesi
(agf)
https://puntoitalia.online/spettacoli/musica/2022/12/09/news/la_finale_di_x_factor_le_pagelle-378161067/Il duo piemontese ha attirato le attenzioni di critica e pubblico per il gusto negli arrangiamenti
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In vista della finale di giovedì 8 dicembre di X Factor, il talent musicale in onda su Sky, sono rimasti in quattro a contendersi il gradino più alto del podio: Tropea, Linda, Beatrice Quinta e Santi Francesi, giunti fino alla fine dopo un appassionante percorso. Ad attirare parecchia attenzione sono stati proprio i Santi Francesi: il gruppo musicale è formato dai piemontesi Alessandro De Santis e Mario Francese, rispettivamente 24 e 25 anni, e il nome così ecclesiastico altro non è che l'unione dei loro cognomi. Insieme dal 2015, il duo, non nuovo nel panorama televisivo, inizialmente era un trio e comprendeva anche Davide Buono: i The Jab, così si chiamavano all'epoca, dopo aver vinto il LigaRockParkContest avevano aperto nel 2016 i concerti di Ligabue, per poi prendere parte alla diciassettesima edizione di Amici di Maria De Filippi nel 2017 (vinta da Irama), iniziando a farsi conoscere dal grande pubblico e presentando anche qualche loro inedito.

Nel 2019 il primo album in studio, Tutti manifesti, contenente brani come Vaniglia, Bianca e lei, mentre nel 2021, dopo la vittoria alla trentaduesima edizione del festival Musicultura, la loro Giovani favolosi è stata inserita nella colonna sonora della terza stagione della serie Summertime. Rimasti in due e cambiato nome, ecco allora che Alessandro e Mario si sono presentati a X Factor 2022 con il singolo Non è così male, che ha colpito positivamente i giudici Ambra Angiolini, Dargen D'Amico, Fedez e Rkomi, ricevendo immediatamente quattro sì.

"Siamo in continua metamorfosi, in continuo cambiamento" hanno dichiarato i due Santi spiegando la decisione di cambiare nome al gruppo, "da un po' di tempo il nostro vecchio nome non ci piaceva più, credevamo non ci rappresentasse più di tanto ultimamente, per una questione sia di suono che di immagini che andava a evocare. Il cambio nome è stato il punto che ha segnato la nostra rinascita, ne volevamo uno che parlasse in italiano. Ci portiamo comunque dietro tutto, tutte le esperienze, non abbandoniamo niente".

Dopo essersi subito fatti notare, la loro ascesa a X Factor è stata inarrestabile: la cover di Un ragazzo di strada de I Corvi portata ai Bootcamp fa loro guadagnare una sedia nel Roster di Rkomi, che li ha poi portati ai Live dopo aver ascoltato la loro versione di Che fantastica storia è la vita di Antonello Venditti. E ancora le cover di Creep dei Radiohead (che ha commosso la conduttrice Francesca Michielin), di Somebody that I used to know di Gotye e Kimbra e il duetto in coppia con Coma_Cose durante la semifinale di giovedì 1° dicembre, tutte esibizioni che hanno fatto breccia nel cuore del pubblico facendoli diventare in poco tempo una delle nuove band più amate.

"I Twenty One Pilots sono il livello più alto di ispirazione per noi ormai da qualche anno" dicono, "ma i nostri riferimenti musicali si evolvono in continuazione, andiamo a spulciare sempre da qualsiasi tipo di genere e di nuova proposta. Crediamo che si debba ascoltare tutto ed essere influenzati da quanti più generi possibili per riuscire a tirar fuori qualcosa di proprio".

Una musica, la loro, definita "cupa ma gioiosa, solenne ma scanzonata, tagliente ma romantica, che offre una visione del mondo in cui la realtà è filtrata da un 'cinismo colorato', con uno sguardo in perenne oscillazione tra lo slancio vitale collettivo e la necessità di autoisolamento. Il tutto con un'enfasi che accomuna i ventenni di oggi ad alcuni grandi poeti del passato". Ma i Santi, sui loro profili social, si definiscono più semplicemente "meravigliose, inutili persone".