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Jovanotti, esce oggi 'Il disco del sole'. Al via il nuovo progetto: "Con Bombino per portare la musica nel Sahara"

Jovanotti, esce oggi 'Il disco del sole'. Al via il nuovo progetto: "Con Bombino per portare la musica nel Sahara"
Il nuovo album di Lorenzo contiene i successi degli ultimi mesi e alcuni inediti. L'artista di ritorno dal Niger racconta la nuova "missione"
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In tempi di pioggia ci voleva Il disco del sole, la nuova musica di Lorenzo Jovanotti, in uscita oggi, 9 dicembre, su tutte le piattaforme digitali e in tutti gli store fisici (per Capitol Records Italy), un progetto discografico che raccoglie le canzoni fino a ora disponibili solo in digitale - tra cui l'ultimo singolo Se lo senti lo sai ai primi posti dei brani più ascoltati in radio, la hit I love you baby già triplo Platino e ai primi posti delle piattaforme streaming per tutta l'estate, i brani che nel corso dei mesi hanno raggiunto la vetta delle classifiche Earone (come Il Boom, La primavera o Sensibile all'estate), e gli inediti Ricordati di vivere (primo battito) e Mariacallas.

"Il disco del sole raccoglie canzoni che sono nate in questi due anni recenti e fulminei che hanno ribaltato parecchie consuetudini", racconta Jovanotti. "Per dirne una che riguarda me e la mia musica, non ho scritto queste canzoni perché fossero un album, le ho scritte una alla volta per stare dentro alla musica, per tenere aperto un ponte immaginario tra il mio cuore e tutto il resto. Il disco del sole - aggiunge Lorenzo - è il titolo di un disco ed è soprattutto riferito alla stella e alla sua forma. Il pianeta chiamato Terra, dove esiste questa cosa che chiamiamo vita, negli ultimi due anni ha compiuto due giri completi intorno alla stella che chiamiamo Sole. In questi due anni ogni giorno ho guardato il sole, come se fosse l'unica cosa stabile ovunque mi trovassi, mentre tutto il resto vacillava. Mentre nascevano queste canzoni ero quasi sempre solo con una chitarra e un laptop aperto su un programma per registrare nel modo più istintivo possibile, quasi nessun passaggio intermedio. Il fatto che fossi solo però conteneva il fatto che desiderassi gente intorno a me, soprattutto corpi che danzano, occhi che brillano, voci che cantano".

Qui la voce che canta è la sua, e benché sia un disco "nato in intimità", continua l'artista,  "non è detto che sia intimista, in questo caso per me è stato il contrario, come dire che il Sole è solo ma non è per niente solitario. Queste canzoni sono un sistema solare, il mio campo gravitazionale, la cosa che le tiene insieme è l'energia e l'energia è una cosa difficile da definire, come tutte le cose fondamentali. Associata ad altre parole l'energia si capisce un po' meglio: cinetica, potenziale, termica, elastica, elettrica, chimica, nucleare, sono tutti tipi di energia. Possiamo inventare tipi di energia semplicemente associando una parola: energia emotiva, energia psichica, ritmica, spirituale, poetica. È un gioco divertente e andando avanti resta sempre un mistero che non si chiarisce, l'energia resta un mistero. Un mistero che personalmente mi tiene in ballo e mi trattiene dal precipitare in un vuoto, dal trasformarmi in un buco nero, destino di tutte le stelle ma non ancora del Sole", conclude Jovanotti.

Il disco del sole arriva a un mese esatto dal rilascio di Se lo senti lo sai, ballata dai toni caldi in cui si respira l'epica intima dei grandi pezzi di Jova, scritta a quattro mani con l'amico e frontman dei Subsonica Samuel Romano, prodotta da Lorenzo con Rick Rubin, trasmessa in radio ai vertici delle classifiche. La cover è realizzata da Pietro Ruffo, artista romano, e nasce dal bozzetto di un ricamo che ha dato forma a un tappeto artigianale nato dall'amicizia e dalla collaborazione con Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, e con una fabbrica di ricami di Perugia dove Lorenzo, affezionatissimo alla manualità, ha seguito i lavori in prima persona.

Lorenzo arriva al giorno della pubblicazione de Il disco del sole reduce da un viaggio in Niger dove ha partecipato al Festival de L'Aïr, raduno dei popoli tuareg del Ténéré. Con gli amici colleghi (e premi Grammy) Bombino e Tinariwen ha partecipato a una grande jam nell'oasi a quattro ore di pista desertica da Iferouane, cuore del Ténéré sahariano.

Nella capitale del paese, Niamey, Jova sta dando una mano a Bombino nella realizzazione di un suo sogno di artista legato alla sua terra difficile: nei giorni scorsi ha preso il via ufficiale il progetto Sahara Peace Hubs "Una casa per le musiche del Sahara", promossa da Ara Pacis Initiatives for Peace con la Fondazione Noor per la costruzione di un centro per la musica al fine di valorizzare la storia e il patrimonio musicale locale e di creare opportunità di apprendimento e di produzione per giovani talenti tramite una scuola e una sala di registrazione. "Giorni di doni continui", come ha scritto lo stesso Lorenzo su Instagram, resi possibili grazie ad Ara Pacis, motore dell'intera iniziativa insieme alla Fondazione Noor, Musicalista, coordinatore del viaggio, e grazie a Eko, azienda di strumenti marchigiana che al fianco di Jovanotti ha inviato un carico di chitarre, bassi, amplificatori, corde, cavi, e tutto il necessario per inaugurare la scuola sahariana.