Spettacoli

Dj Shocca, a sinistra, con Inoki foto di Enrico Luoni
Dj Shocca, a sinistra, con Inoki
foto di Enrico Luoni 

Inoki e Dj Shocca, quattro mani sono meglio di due: "Questo disco è un tributo al nostro percorso"

Lo sognavano da tempo e ora è realtà: in '4 mani', Fabiano Ballarin e Matteo Bernacchi raccontano la loro vita. Con l'aiuto di un gruppo di amici, non solo della scena hip hop: da Emis Killa a Jake La Furia, fino a Gemitaiz e Nina Zilli

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Il momento giusto per incontrarsi nuovamente e dare vita a un progetto capace di restare nel tempo. Un progetto fieramente hip hop, senza compromessi, che affonda le sue radici nel passato ma guarda al futuro. Inoki e Dj Shocca, al secolo Fabiano Ballarin e Matteo Bernacchi, il 25 novembre hanno pubblicato 4 mani, il loro album-collaborazione su etichetta Asian Fake/Sony Music. Sette tracce, testi di Inoki e beat di Shocca, trenta minuti di pezzi con parole intense e basi calde ottenute con una lavorazione dei sample quasi maniacale. Sette tracce che sanciscono uno dei sodalizi migliori dell’hip hop nostrano, in grado di fare dei contenuti e del pathos elementi centrali ben distanti dal chiacchiericcio sterile e dalle immagini vuote. "Il pensiero di fare un album assieme c’è sempre stato, questo era il momento giusto. Non bisogna mai forzare i tempi", raccontano al telefono. La loro è un’alchimia, prima ancora che artistica, umana: Inoki e Shocca scherzano tra di loro, si confrontano, traggono l’uno dall’altro spunti di riflessione. "Le nostre canzoni più belle le abbiamo fatte insieme. Questo disco è un tributo al nostro percorso".

La copertina di '4 mani'
La copertina di '4 mani' 
Il disco si apre con Spunta blu e versi che suonano come una dichiarazione d’intenti: "Lo faccio da quando tu non esistevi nemmeno", "la sfida è con me stesso". La seconda traccia è una gemma per gli appassionati della prima ora: Milano by night, seguito della storica Bolo by night, del 2004. A dare manforte al connubio ci pensano due leggende meneghine, ovvero Emis Killa e Jake La Furia, per un omaggio a una delle città più significative del rap italiano. "Vivo da dieci anni a Milano, era doveroso scrivere un brano come questo", spiega Inoki. "Mettere mano al sample originale è stato complesso e al contempo affascinante», aggiunge Shocca.

La terza traccia è Ezercito, ritmo fluido e molleggiato arricchito dagli scratch, poi si va a Detox, in compagnia di un Gemitaiz, tecnico e incisivo e con un ritornello ipnotico che recita "fresco e pulito, sono fresco e pulito". La quinta traccia è 4 lire, dove le parole di Inoki vengono scandite con voce pacata e quasi enigmatica. Tra i pezzi più profondi spicca Sorelle, suggellato dal ritornello graffiante e preciso di Nina Zilli, una dichiarazione d’amore a tutte le donne, al loro impegno e alla loro forza. Il disco si chiude all’insegna dell’ironia pungente con A&F, acronimo di 'Alzati e fattura', un modo per rimarcare il proprio percorso e la tanta gavetta alle spalle.

Dj Shoccae e Inoki foto di Enrico Luoni
Dj Shoccae e Inoki
foto di Enrico Luoni 
"Il processo di lavorazione del disco è stato molto veloce, istintivo e carico di entusiasmo", raccontano, "la vita di tutti i giorni è stata fondamentale per trarre ispirazione". Un’ispirazione fervida e acuta che profuma di rivalsa, passione e un pizzico di nostalgia: "Il passato è dentro di noi, è inevitabile", concludono, "ma pensiamo con fiducia al domani, cercando di non perdere mai quella leggerezza necessaria per affrontare al meglio la quotidianità".