Il momento giusto per incontrarsi nuovamente e dare vita a un progetto capace di restare nel tempo. Un progetto fieramente hip hop, senza compromessi, che affonda le sue radici nel passato ma guarda al futuro. Inoki e Dj Shocca, al secolo Fabiano Ballarin e Matteo Bernacchi, il 25 novembre hanno pubblicato 4 mani, il loro album-collaborazione su etichetta Asian Fake/Sony Music. Sette tracce, testi di Inoki e beat di Shocca, trenta minuti di pezzi con parole intense e basi calde ottenute con una lavorazione dei sample quasi maniacale. Sette tracce che sanciscono uno dei sodalizi migliori dell’hip hop nostrano, in grado di fare dei contenuti e del pathos elementi centrali ben distanti dal chiacchiericcio sterile e dalle immagini vuote. "Il pensiero di fare un album assieme c’è sempre stato, questo era il momento giusto. Non bisogna mai forzare i tempi", raccontano al telefono. La loro è un’alchimia, prima ancora che artistica, umana: Inoki e Shocca scherzano tra di loro, si confrontano, traggono l’uno dall’altro spunti di riflessione. "Le nostre canzoni più belle le abbiamo fatte insieme. Questo disco è un tributo al nostro percorso".
La terza traccia è Ezercito, ritmo fluido e molleggiato arricchito dagli scratch, poi si va a Detox, in compagnia di un Gemitaiz, tecnico e incisivo e con un ritornello ipnotico che recita "fresco e pulito, sono fresco e pulito". La quinta traccia è 4 lire, dove le parole di Inoki vengono scandite con voce pacata e quasi enigmatica. Tra i pezzi più profondi spicca Sorelle, suggellato dal ritornello graffiante e preciso di Nina Zilli, una dichiarazione d’amore a tutte le donne, al loro impegno e alla loro forza. Il disco si chiude all’insegna dell’ironia pungente con A&F, acronimo di 'Alzati e fattura', un modo per rimarcare il proprio percorso e la tanta gavetta alle spalle.
foto di Enrico Luoni