Alla fine di un anno doloroso, in cui i Foo Fighters hanno dovuto affrontare l'improvvisa e tragica morte del batterista Taylor Hawkins e annullato tutti i live ad eccezione del concerto tributo al compagno di band, un post sui social per i propri fan in cui annunciano che ritornerano in concerto.
"Il potere curativo della musica"
"Mentre diciamo addio al più difficile e tragico anno che la nostra band abbia mai conosciuto, ci viene in mente quanto siamo riconoscenti per le persone che abbiamo amato e amiamo e per le persone care che non sono più con noi - hanno scritto - I Foo Fighters si sono formati 27 anni fa per rappresentare il potere curativo della musica e la vita che prosegue. E in questi 27 anni i nostri fan hanno costruito una comunità che abbraccia tutto il mondo, un sistema di sostenitori affezionati che ci hanno aiutato ad attraversare i periodi più bui. Un luogo per condividere la nostra gioia e il nostro dolore, le nostre speranze e paure, e unirci insieme in un coro della vita attraverso la musica. Senza Taylor, non saremmo mai diventati la band che siamo stati - e senza Taylor, sappiamo che siamo destinati a essere una band diversa d'ora in poi. ".
"Ci rivedremo presto"
Nonostante questo i Foo Fighters hanno deciso di continuare a suonare. "Sappiamo inoltre - prosegue il post - che voi fan significavate molto per Taylor, tanto quanto lui per voi. E sappiamo che quando ci rivedremo - e lo faremo presto - lui sarà presente nello spirito con tutti noi ogni sera". Hawkins, il "fratello di una madre diversa" come lo chiamava il frontman Dave Grohl, è stato trovato morto il 26 marzo scorso nella camera di un albergo di Bogotà, alla vigilia di un concerto che la band avrebbe dovuto tenere nella capitale colombiana. Hawkins aveva 50 anni e secondo la polizia colombiana sarebbe stato ucciso dagli effetti di un cocktail di sostanze stupefacenti. Nella sua stanza gli agenti avrebbero repertato dieci diversi tipi di droghe e farmaci. Taylor Hawkins si era disintossicato dopo un passato di dipendenze. Hawkins suonava la batteria nella band della cantautrice canadese Alanis Morrisette quando si unì ai Foo Fighters. Era il 1997.