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La versione dei Maneskin. Damiano: "Droga? Ormai non bevo neanche più". Victoria: "Basta spaventarsi per un paio di capezzoli"

La band si racconta in una lunga intervista pubblicata nell'inserto culturale del Guardian. "L’Italia è un Paese molto conservatore e le persone sono intimidite dal trucco, dai tacchi alti o dall’apparire mezzo nudo o non eterosessuale. Si fo*tessero!".
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“Siamo gli outsider che ce l’hanno fatta. Molti non volevano che facessimo questa musica e nemmeno farci andare all’Eurovision, dove ci hanno attaccato anche dopo la vittoria. Ma noi non siamo i Sex Pistols e nemmeno i Motley Crüe. Siamo una generazione cresciuta sapendo bene dei pericoli delle droghe. Anzi, oramai non bevo più neanche alcol”.

(ansa)
Così parla il frontman Damiano David, facendo goliardicamente finta di pippare cocaina, in un appartamento di Los Angeles durante un’intervista dei Maneskin al Guardian, che oggi ha dedicato loro la copertina dell’inserto culturale del sabato. In realtà parlano anche gli altri membri della band italiana più famosa nel mondo, ossia la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio, in occasione del lancio del loro nuovo album Rush!, già loda…

“Siamo gli outsider che ce l’hanno fatta. Molti non volevano che facessimo questa musica e nemmeno farci andare all’Eurovision, dove ci hanno attaccato anche dopo la vittoria. Ma noi non siamo i Sex Pistols e nemmeno i Motley Crüe. Siamo una generazione cresciuta sapendo bene dei pericoli delle droghe. Anzi, oramai non bevo più neanche alcol”.

(ansa)
Così parla il frontman Damiano David, facendo goliardicamente finta di pippare cocaina, in un appartamento di Los Angeles durante un’intervista dei Maneskin al Guardian, che oggi ha dedicato loro la copertina dell’inserto culturale del sabato. In realtà parlano anche gli altri membri della band italiana più famosa nel mondo, ossia la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio, in occasione del lancio del loro nuovo album Rush!, già lodato dalle critiche mondiali.

I Maneskin raccontano al quotidiano inglese la loro vita da star globali, osannati anche da Rolling Stones e Iggy Pop. Molte cose sono state già discusse in altre occasioni o interviste, ma ci sono alcune dichiarazioni interessanti da parte della band romana rock-glam, formatasi poco più di sei anni fa. Per esempio, se De Angelis si è oramai messa alle spalle quelle sterili, strumentali e assurde polemiche dopo la vittoria all’Eurovision di due anni fa (“non me ne fo*te più niente”, commenta con il Guardian), Damiano non ha ancora superato quella delusione: “Sono ancora arrabbiato. È stato davvero stupido cercare di macchiare la nostra vittoria. Un giorno dovremmo tornare a Eurovision e lanciare fiori a tutti”. David rivela di avere il risultato negativo del test antidroga sostenuto dopo Eurovision 2021 affisso sul frigo di casa.

Poi si passa al look. Victoria spiega come “sin da ragazzini ci consideravano dei freaks perché ci truccavamo. L’Italia è un Paese molto conservatore e le persone sono intimidite dal trucco, dai tacchi alti o dall’apparire mezzo nudo o non eterosessuale. Si fo*tessero!”. Però una mezza censura è capitata anche in America, agli Mtv Awards dello scorso agosto, quando i Maneskin si esibirono vestiti di pelle e molto provocatori, tanto che si vide anche un capezzolo della bassista. “Siamo troppo hot per la tv americana”, sorride Victoria, “ma è tutto così stupido: vogliono apparire liberal e poi si spaventano per un paio di capezzoli. Anche gli uomini li hanno e a loro non dicono niente. Ecco la differenza su come vengono percepiti uomo e donna, e come vengono sessualizzati i nostri corpi”. Damiano annuisce: “È proprio così: ancora ci sono standard diversi tra uomo e donna. Io quella sera avevo il sedere tutto fuori e nessuno mi ha detto niente…”.