Anna Oxa, 12 anni dopo ancora a Sanremo 2023: "La commozione del pubblico mi ha fatto sentire meno sola"
di Andrea Pascoli , di Andrea PascoliL’annuncio del suo nome come uno dei concorrenti del prossimo Festival di Sanremo dopo ben 12 anni di assenza ha suscitato grandissimo interesse, perché dopo 14 partecipazioni, di cui due vittorie, Anna Oxa è pronta a ritornare lì dove tutto è cominciato: a “casa”.
Era il 1978 quando una sedicenne Oxa debuttò all’Ariston con Un’emozione da poco, classificandosi seconda e aggiudicandosi il primo posto nella categoria Interpreti. Sia la canzone che il suo look punk e androgino sono passati alla storia, ma per Anna era solo l’inizio: indiscussa icona di stile dal timbro inconfondibile, negli anni la cantante italo-albanese ha regalato al pubblico non solo brani memorabili ma anche veri e propri show con le sue costanti trasformazioni, rendendo ogni sua partecipazione uno dei momenti più seguiti di tutta la manifestazione.
“Tantissime Anna Oxa, quale sarà questa? Non lo so, tutto accade cos&ig…
L’annuncio del suo nome come uno dei concorrenti del prossimo Festival di Sanremo dopo ben 12 anni di assenza ha suscitato grandissimo interesse, perché dopo 14 partecipazioni, di cui due vittorie, Anna Oxa è pronta a ritornare lì dove tutto è cominciato: a “casa”.
Era il 1978 quando una sedicenne Oxa debuttò all’Ariston con Un’emozione da poco, classificandosi seconda e aggiudicandosi il primo posto nella categoria Interpreti. Sia la canzone che il suo look punk e androgino sono passati alla storia, ma per Anna era solo l’inizio: indiscussa icona di stile dal timbro inconfondibile, negli anni la cantante italo-albanese ha regalato al pubblico non solo brani memorabili ma anche veri e propri show con le sue costanti trasformazioni, rendendo ogni sua partecipazione uno dei momenti più seguiti di tutta la manifestazione.
“Tantissime Anna Oxa, quale sarà questa? Non lo so, tutto accade così, dipende da quello che io sento profondamente dentro e quello che è in sintonia e sinergia con quello che racconterò attraverso il suono, attraverso le parole”, ha rivelato la cantante lo scorso dicembre a Sanremo giovani annunciando il suo grande ritorno con Sali (canto dell’anima), “non c’è mai nulla di prestabilito, una cosa sola è prestabilita nel mio percorso: partorirsi tutte le volte, cioè non attaccarsi a un modello ma divenire nel tempo per quello che si è”.
Un’emozione da poco nel 1978, Io no nel 1982, Non scendo nel 1984, A lei nel 1985, È tutto un attimo nel 1986, la struggente ballata Quando nasce un amore nel 1988 e, in coppia con Fausto Leali, il primo posto nel 1989 con Ti lascerò, ancora oggi citato come uno dei migliori brani mai presentati a Sanremo, reso immortale non solo dalle inconfondibili voci dei due interpreti ma anche grazie alla loro esibizione. E ancora Donna con te nel 1990, Storie nel 1997 e di nuovo il gradino più alto del podio nel 1999 con Senza pietà. Con il nuovo millennio è la volta di L’eterno movimento nel 2001, Cambierò nel 2003 e Processo a me stessa nel 2006, arrivando infine alla sua ultima partecipazione nel 2011 con La mia anima d’uomo.
“Sono tredici anni che manco dal Festival di Sanremo”, ha proseguito l’artista, “quando c’è stata la notizia ho vissuto qualcosa di straordinario, molto diverso da tutte le altre partecipazioni, perché la gente era molto commossa, c’è stata una commozione incredibile in tantissime persone e questa cosa mi ha profondamente toccata. Quindi io sono qui felice di portare loro con me, non mi sento sola”.
Assente da diversi anni dalla televisione, complice anche qualche screzio legale con Rai, Oxa è ora pronta a un nuovo capitolo, a destare interesse come solo lei sa fare e a riprendersi di diritto il titolo di 'Regina di Sanremo' con un brano che, stando a quanto riportato da chi l’ha ascoltata in anteprima, è “pop, ma dal retrogusto soul” e dove "la straordinaria voce dell'artista esplode davvero nel ritornello, dove recita: ‘Libera l'anima come rondini la sera, vola libera, nitida come il canto dell'anima’. Il brano sembra invitare l'essere umano ad abbandonare le falsità del mondo, le ambiguità e le ‘vite frammentate senza verità’ per ascendere, appunto, a un livello di coscienza superiore”.