Gianluca Grignani a Sanremo 2023: "Il Festival è come il carnevale di Rio"
di Andrea Pascoli , di Andrea PascoliIl Festival di Sanremo 2023 per Gianluca Grignani sarà la settima partecipazione: dopo l'esordio nel 1995 tra le Nuove Proposte con Destinazione Paradiso, diventata uno dei suoi cavalli di battaglia, Il giorno perfetto nel 1999, Lacrime dalla Luna nel 2002, Liberi di sognare nel 2006, Cammina nel sole nel 2008 e Sogni infranti nel 2015, l'artista torna in gara con Quando ti manca il fiato.
Dopo un travagliato percorso fatto di alti e bassi, il cantante cinquantenne è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua vita e della sua carriera e, intervistato da RaiPlay, ha così descritto il brano del suo ritorno: "Quando ti manc…
Il Festival di Sanremo 2023 per Gianluca Grignani sarà la settima partecipazione: dopo l'esordio nel 1995 tra le Nuove Proposte con Destinazione Paradiso, diventata uno dei suoi cavalli di battaglia, Il giorno perfetto nel 1999, Lacrime dalla Luna nel 2002, Liberi di sognare nel 2006, Cammina nel sole nel 2008 e Sogni infranti nel 2015, l'artista torna in gara con Quando ti manca il fiato.
Dopo un travagliato percorso fatto di alti e bassi, il cantante cinquantenne è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua vita e della sua carriera e, intervistato da RaiPlay, ha così descritto il brano del suo ritorno: "Quando ti manca il fiato, più che altro quanto è difficile parlare, è una canzone che ha un testo tosto, ci ho messo un po' prima di decidere di cantarla e l'ho scritta tempo fa. Però è una canzone che bisogna avere le palle per riuscire a cantarla, o anche non averle, essere incoscienti".
"Sento il bisogno di questa canzone e la porterò sul palco dell'Ariston" aveva dichiarato qualche tempo fa "Rifuggo la fama, sono una barca a vela ma il vento mi porta nella direzione giusta". Un passato movimentato, il suo, che Grignani è però intenzionato a lasciarsi alle spalle: "Ho cinquant'anni e me li sento tutti. Ma non è un periodo di buio, è un periodo di raccolta. Ho cominciato a seminare quasi trent'anni fa e adesso eccomi, voglio i frutti. Oggi finalmente ho capito che sono un artista, nonostante per anni abbiano fatto di tutto per farmi sembrare qualcos'altro. Sono sempre stato fuori asse: troppo bello per essere un rocker, troppo ribelle per essere un bravo musicista, troppo bizzarro per seguire le regole".
Vero e proprio veterano della kermesse, il Joker (così soprannominato dall'omonimo brano del suo album Campi di popcorn del 1998) ha da sempre un rapporto stretto con il Festival: "Mi ricordo la vittoria di Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni. Praticamente io quando ero molto piccolo, perché poi ho iniziato ad avere altri interessi per poi ritornare a Sanremo, su un quaderno mi segnavo con le stelline tutte le canzoni che preferivo, non ci azzeccavo mai". Determinato al grande ritorno e a far dimenticare la sua ultima discussa comparsata sul palco dell'Ariston nell'edizione 2022 al fianco di Irama, a RaiPlay Gianluca ha confessato di non sentire troppo la pressione, ma di vivere serenamente il momento: "Quando penso al Festival a me viene subito in mente il Brasile, il carnevale di Rio, quindi in realtà per ora non sento la pressione. Mio fratello, che vive ad Amsterdam, mi ha detto 'so che vai al Festival della canzone italiana di Sanremo', perché lui è cresciuto in Ungheria, e la cosa mi ha colpito molto. Questo per dire com'è visto all'estero, io per fortuna per ora lo vedo in maniera molto più serena, anche perché ne ho fatti abbastanza per sapere che l'atteggiamento giusto è questo qui".