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Levante, una neomamma a Sanremo 2023: "La maternità ha cambiato il mio modo di guardare la musica"

Claudia Lagona, cantautrice siciliana sulle orme di Carmen Consoli, arriva al Festival nei big: "Gli scalini dell'Ariston mi mettono sempre un po’ d’ansia ma accanto ad Amadeus sarà tutto più semplice"
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La sua prima partecipazione al Festival di Sanremo risale al 2020, quando era arrivata dodicesima con la sua Tikibombom e, ora, Levante è pronta a calcare nuovamente il palcoscenico dell’Ariston il prossimo febbraio con il brano Vivo. Intervistata in esclusiva da RaiPlay in merito a questo suo secondo Festival, la cantautrice siciliana, che a febbraio 2022 ha dato alla luce la sua prima figlia, Alma Futura, ha così descritto la genesi della sua ultima fatica musicale: “Vivo racconta del desiderio di rinascita, l’ho scritta a un mese dal parto. Ero in questa stanza buia, che è quella dove ci si ritrova appena madri, e avevo voglia di riprendere il mio corpo, la mia vita, e mi sono detta ‘voglio vivere, voglio avere una grande passione verso la vita, voglio riprendermi tutto’. La maternità non ha cambiato la musica, ha cambiato il mio modo di guardare la musica”.

La sua prima partecipazione al Festival di Sanremo risale al 2020, quando era arrivata dodicesima con la sua Tikibombom e, ora, Levante è pronta a calcare nuovamente il palcoscenico dell’Ariston il prossimo febbraio con il brano Vivo. Intervistata in esclusiva da RaiPlay in merito a questo suo secondo Festival, la cantautrice siciliana, che a febbraio 2022 ha dato alla luce la sua prima figlia, Alma Futura, ha così descritto la genesi della sua ultima fatica musicale: “Vivo racconta del desiderio di rinascita, l’ho scritta a un mese dal parto. Ero in questa stanza buia, che è quella dove ci si ritrova appena madri, e avevo voglia di riprendere il mio corpo, la mia vita, e mi sono detta ‘voglio vivere, voglio avere una grande passione verso la vita, voglio riprendermi tutto’. La maternità non ha cambiato la musica, ha cambiato il mio modo di guardare la musica”.

Un nome d’arte, Levante, nato da uno scherzo, “un vero scherzo che poi è diventato una cosa serissima: ero in Sicilia, a casa mia a Palagonia, era estate, faceva caldissimo e un’amica mi disse ‘Levante!’. Io risposi ‘Levante? Ma perché Levante?’ e lei ‘Chiamiamoci così, io faccio Selvaggia e tu Levante’” ha confessato la cantautrice, il cui vero nome è Claudia Lagona, “Si trattava di Levante di Leonardo Pieraccioni, Il ciclone. Da lì mi è rimasto questo soprannome e me lo sono portato dietro”.
Con un suo stile musicale ben preciso e facilmente riconoscibile, Levante ha voluto rivelare le pietre miliari musicali che l’hanno formata: “Le mie influenze musicali sono anzitutto femminili, perché io da catanese sono stata innamorata sin da piccolina della grandissima Carmen Consoli, che per me è una regina, mentre dell’estero ascoltavo Alanis Morissette, Tori Amos, Janis Joplin. Ma anche la gigantesca Mina, tutte voci femminili. Poi, a un certo punto della mia vita, sono arrivati i Verdena, gli Afterhours, i La Crus, Cristina Donà e lì, grazie a loro, anche la mia scrittura è cambiata”.
“Il Festival di Sanremo rappresenta il più grande palco italiano per la musica, tutti i miei ricordi da bambina a febbraio, la mia famiglia, mi rimanda a tantissime cose”, ha poi voluto concludere, “mi sto preparando con un gigantesco training autogeno, tantissimo esercizio e poi, sono sincera, cerco di trattenere l’ansia, perché sono una persona particolarmente ansiosa, e quindi quegli scalini mi mettono sempre un po’ d’ansia ma sono sicura che, accanto ad Amadeus, sarà tutto più semplice”.