Luca D’Alessio, in arte Lda, a Sanremo 2023: alla ricerca della via musicale come papà Gigi

Luca D’Alessio, in arte Lda, a Sanremo 2023: alla ricerca della via musicale come papà Gigi
Figlio d'arte, 19 anni, sognava l'Ariston e l'ha conquistato: "Prima giocavo a calcio, mi sono accorto che la mia strada era la musica: quando giocavo nel mio cervello andavano i testi delle canzoni"
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Tra i 28 big che il prossimo febbraio si sfideranno per raggiungere il gradino più alto del podio al settantatreesimo Festival di Sanremo, oltre a grandi nomi della musica italiana e veterani della kermesse anche qualche debuttante: tra questi Lda, al secolo Luca D'Alessio, diciannovenne napoletano alla sua prima esperienza sul palco dell'Ariston con Se poi domani.

"È una canzone d'amore autobiografica" ha rivelato il cantante in esclusiva alle telecamere di RaiPlay, "racconta di una storia personale a cui tengo veramente tanto tanto". Quando Amadeus ha annunciato i nomi, quando ha annunciato i primi undici, ho detto 'Vabbè, basta, è finita'. Poi ha continuato e appena ha detto il mio nome è successo il delirio a casa, sono venuti pure i vicini perché erano convinti qualcuno si fosse fatto male. Alla fine li abbiamo fatti entrare, abbiamo spiegato la situazione e hanno mangiato con noi a casa, ci siamo divertiti, è stato un bel momento. La prima ora un bel momento di pianti, poi il continuo dopo è stato troppo emozionante".

Nonostante la sua comparsa sulle scene risalga solamente al 2020, la musica Luca ce l'ha nel sangue e, dopo una prima carriera nel mondo calcistico, ha deciso di seguire le orme di papà Gigi D'Alessio: "Prima di fare musica giocavo a calcio, mi sono accorto che quella non era la mia strada quando giocavo per inerzia e nel mio cervello andavano i testi delle canzoni. Quindi cantavo mentalmente, cantavo sotto la doccia, però non mi volevo far sentire, sono abbastanza timido, anche se non sembra. Ho fatto la mia prima canzone a tredici anni e poi, da lì, è stato un amore a prima vista, non mi sono più fermato".

"Da piccolo guardavo Sanremo, l'ho sempre guardato in realtà, penso da quando avevo cinque anni in poi", ha continuato Lda, "ha sempre fatto parte della mia famiglia, della mia cultura che c'era in casa, Sanremo è un qualcosa che non si può saltare, non si può perdere. Quindi stare oggi qui è la realizzazione di un sogno, come se un bambino vede il suo idolo, il suo cartone animato e si ritrova nel suo cartone animato. È il mio sogno e, a dire la verità, mi fa pure strano. Però è bellissimo".

Erede di una famiglia di artisti, Lda è determinato a proseguire la tradizione musicale e, dopo aver preso parte lo scorso anno alla ventunesima edizione di Amici di Maria De Filippi classificandosi quinto nella categoria canto, è ora pronto ad affrontare la sua prima sfida importante su quello stesso palco che più volte ha visto esibirsi il padre: "L'idea di salire sul palco dell'Ariston mi terrorizza, però sono stra fiducioso, stra contento e nonostante ci sia la paura, perché secondo me quel palco fa un po' paura a tutti, non vedo l'ora di salire. Ci salirei ora, in questo momento, quindi paura sì, terrore no".