Modà per la quarta volta a Sanremo: "Vogliamo trasmettere un po' di adrenalina ai nostri fan"
di Andrea Pascoli , di Andrea PascoliQuella alla settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, al via su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus, sarà per i Modà la quarta partecipazione dopo il debutto con Riesci a innamorarmi nel 2005, il secondo posto con Arriverà assieme a Emma nel 2011 e il terzo con Se si potesse non morire nel 2013.
Attualmente formati da Francesco 'Kekko' Silvestre, Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani, i Modà festeggiano più di vent'anni di attività ritornando all'Ariston con Lasciami, "una canzone che parla di quanto, a volte, le cose negative e difficili che ti accadono nella vita poi si possono trasformare in punti di forza, in rinascita. Non vogliamo tediar…
Quella alla settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, al via su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus, sarà per i Modà la quarta partecipazione dopo il debutto con Riesci a innamorarmi nel 2005, il secondo posto con Arriverà assieme a Emma nel 2011 e il terzo con Se si potesse non morire nel 2013.
Attualmente formati da Francesco 'Kekko' Silvestre, Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani, i Modà festeggiano più di vent'anni di attività ritornando all'Ariston con Lasciami, "una canzone che parla di quanto, a volte, le cose negative e difficili che ti accadono nella vita poi si possono trasformare in punti di forza, in rinascita. Non vogliamo tediare troppo la gente, perché poi ognuno deve cercare di fare sua la canzone e di interpretarla" ha rivelato il frontman Kekko a RaiPlay descrivendo la loro ultima fatica, "È come se l'avessi scritta a una donna poi fondamentalmente, però in realtà l'ho scritta per questa figura negativa che in qualche modo comunque mi ha aiutato, è entrata nella mia vita facendomi arrabbiare ma mi ha aiutato a diventare migliore".
Nonostante abbiano alle spalle tre partecipazioni e si possano quindi definire dei veterani della storica competizione, l'emozione suscitata dall'Ariston rimane sempre grandissima: "Sicuramente le esperienze di Sanremo del 2005, 2011 e 2013 sono state straordinarie, ognuna per i suoi motivi, e sono state anche difficili, sempre ognuna per i suoi motivi" ha continuato Silvestre, "sicuramente la parte più difficile è affrontare quel palco, che comunque anche dopo tanti anni d'esperienza ti puoi sentire pronto quando vuoi ma quando ci metti il piede sopra sei zero a zero, cioè riparti da zero", a cui ha fatto eco Arrigoni che ha voluto svelare il rito apotropaico messo in atto prima di ogni esibizione "Prima di salire sul palcoscenico abbiamo un rito scaramantico, che è il nostro rito classico della fotografia, che può sembrare banale però ci aiuta a fermare e ricordare quel momento, che è sempre il momento clou, alla fine, del nostro mestiere".
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"Quello che abbiamo voglia di portare sicuramente è l'entusiasmo che in qualche modo forse abbiamo perso negli ultimi dieci anni perché non siamo più venuti a Sanremo e sappiamo che solo un palco come quello del Festival ti può dare delle botte di adrenalina così importanti" ha poi proseguito Kekko, "per cui vogliamo cercare di riportare un po' di adrenalina anche verso i nostri fan e verso le persone che ci seguono. Ci stiamo preparando lavorando, io sulla voce, per esempio, perché ovviamente faccio sessioni di voce cinque volte a settimana per cercare di tenere le corde vocali allenate, i ragazzi si allenano sul brano, suonandolo ovviamente, e tra poco ci uniremo in sala prove per provarlo tutti insieme. Però insomma ci si prepara come ci si prepara quasi a una tournée".
Considerati membri della cosiddetta "vecchia guardia" della canzone italiana, i Modà si sono infine dichiarati interessati a scoprire la nuova concorrenza: "C'è la curiosità, più che di conoscere, di ascoltare, di sentire di cosa parlano le canzoni, perché quest'anno il Festival si è evoluto, ci sono molti più cantautori del solito e questa è una cosa bella, fa piacere. Poi tanti artisti li conosciamo, altri sono molto giovani quindi li conosciamo per radio, perché sono diventati famosi in questi ultimi anni però di persona non li conosciamo. Ma ovviamente durante una settimana come quella del Festival c'è sempre modo di incontrarsi e conoscersi. Però la curiosità sta sempre sulle canzoni".