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Il 'furore' di Paola & Chiara, a Sanremo 2023 "sull’onda dell’entusiasmo della gente"

Il duo formato dalle sorelle Paola e Chiara Iezzi, sciolto nel 2013, si riunisce all'Ariston. Faranno ancora ballare l'Italia? Vedremo se il nuovo brano, 'Furore', ci riuscirà
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Uno dei momenti più attesi di questo 73esimo Festival di Sanremo, al via su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus, è sicuramente la reunion di Paola e Chiara. Regine della dance pop italiana a cavallo degli anni Novanta e Duemila, con all’attivo hit quali Vamos a bailar (esta vida nueva), Festival e Viva el amor, che hanno fatto ballare intere generazioni, dopo otto album in studio il duo composto dalle sorelle Paola e Chiara Iezzi si era sciolto nel 2013 per intraprendere percorsi separati: indimenticate da fan e nostalgici ed entrate nell’immaginario collettivo come vero e proprio fenomeno cult, grazie anche a un’attiva campagna web portata avanti da pagine ironiche (Sapore di male su tutte), il nome Paola e Chiara negli ultimi tempi era tornato in auge tanto da riportarle a una popolarità paragonabile a quella degli albori, spingendole a valutare il grande ritorno sulle scene.

“La nostra reunion è maturata grazie a…

Uno dei momenti più attesi di questo 73esimo Festival di Sanremo, al via su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus, è sicuramente la reunion di Paola e Chiara. Regine della dance pop italiana a cavallo degli anni Novanta e Duemila, con all’attivo hit quali Vamos a bailar (esta vida nueva), Festival e Viva el amor, che hanno fatto ballare intere generazioni, dopo otto album in studio il duo composto dalle sorelle Paola e Chiara Iezzi si era sciolto nel 2013 per intraprendere percorsi separati: indimenticate da fan e nostalgici ed entrate nell’immaginario collettivo come vero e proprio fenomeno cult, grazie anche a un’attiva campagna web portata avanti da pagine ironiche (Sapore di male su tutte), il nome Paola e Chiara negli ultimi tempi era tornato in auge tanto da riportarle a una popolarità paragonabile a quella degli albori, spingendole a valutare il grande ritorno sulle scene.

“La nostra reunion è maturata grazie alla voglia, forse, delle persone di rivederci insieme. Ci sono voluti un bel po’ di anni, però è maturata sostanzialmente sull’onda dell’entusiasmo della gente”, ha confessato Paola in esclusiva a RaiPlay, “è stata proprio una delle cose più democratiche che ho visto accadere negli ultimi tempi nel mondo della musica. Probabilmente qualcosa di noi mancava, a noi sicuramente mancava il pubblico, il contatto con il nostro pubblico, con il pubblico di Paola e Chiara, ed è stato davvero un regalo bello questa ondata di emozione che ci ha travolto e ci ha spinto piano piano a pensare di ricominciare”.

Dopo Sanremo giovani 1996, i Festival del 1997, 1998 e 2005 (più un’ospitata nel 2008 nella serata duetti con Michele Zarrillo), Paola e Chiara dopo più di 15 anni calcheranno così nuovamente il palcoscenico dell’Ariston con Furore, “una canzone che parla di un momento di unione, di divertimento espresso con grande intensità”.

“Cosa portiamo di noi stesse? Beh sicuramente tutto quello che siamo state finora, quello che abbiamo superato insieme e, anche, guardandoci da lontano. Tutte le nostre esperienze di vita sono quello che siamo oggi. Ci piacerebbe portare questo e, poi, soprattutto il nostro modo di fare musica, che è quello di unire la gente e di divertire le persone”, ha rivelato Chiara, a cui ha fatto eco la sorella “Sicuramente l’emozione e la felicità di essere di nuovo insieme, di essere qui e di tornare insieme sul palco a cantare, non solo a Sanremo ma anche in giro, in tournée insieme. La nostra Festival era una celebrazione di quello che è l’amore libero e sentirsi sé stessi e l’abbracciare tuto il mondo per come si è, ed era una specie di canzone manifesto di quello che è il nostro pensiero, che è sempre stato inclusivo”.

Sebbene veterane della competizione, Sanremo “fa un po’ paura, sempre”, hanno confessato le due, “il palco dell’Ariston incute sempre un certo timore reverenziale, le scale, tutto, l’ansia che ti prende prima, anche se l’hai già fatto, però ogni volta è sempre una grande prova. C’è anche da dire che sono diciotto anni che non saliamo lì sopra e diciotto anni sono un bel po’”.