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Rosa Chemical, un artista 'Made in Italy' a Sanremo 2023: "La mia musica nasce in vari modi, anche dopo il sesso"

Manuel Franco Rocati, classe 1998, torna a Sanremo, stavolta da solo
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Tra i 28 Big per questa settantatreesima edizione del Festival di Sanremo molte vecchie conoscenze della kermesse, come Anna Oxa, Gianluca Grignani, Giorgia e Paola e Chiara, ma anche diversi debuttanti, tra le sei nuove proposte scelte da Sanremo giovani o artisti come Ariete, Articolo 31, I Cugini di Campagna e Rosa Chemical.

Al secolo Manuel Franco Rocati, piemontese classe 1998, Rosa Chemical è una delle nuove voci del panorama rap e trap italiano: "Il mio nome d'arte nasce dall'unione di Rosa, che è il nome di mia madre, e Chemical per i My Chemical Romance, che sono un gruppo emo rock anni 2000 che mi hanno forgiato sti…

Tra i 28 Big per questa settantatreesima edizione del Festival di Sanremo molte vecchie conoscenze della kermesse, come Anna Oxa, Gianluca Grignani, Giorgia e Paola e Chiara, ma anche diversi debuttanti, tra le sei nuove proposte scelte da Sanremo giovani o artisti come Ariete, Articolo 31, I Cugini di Campagna e Rosa Chemical.

Al secolo Manuel Franco Rocati, piemontese classe 1998, Rosa Chemical è una delle nuove voci del panorama rap e trap italiano: "Il mio nome d'arte nasce dall'unione di Rosa, che è il nome di mia madre, e Chemical per i My Chemical Romance, che sono un gruppo emo rock anni 2000 che mi hanno forgiato stilisticamente" ha rivelato il cantante in esclusiva a RaiPlay, "La mia musica nasce seduto sulla sedia del mio studio, nasce sotto la doccia, nasce dopo che ho finito di fare sesso, nasce in diverse situazioni, a seconda di quello che mi sento di esprimere".

Sulle scene sin dal 2018 e con all'attivo quattro album (l'ultimo dei quali intitolato profeticamente Made in Sanremo), Rosa Chemical porterà all'Ariston Made in Italy, una canzone che parla di libertà, di sesso, di amore e di italianità. "Sanremo per me è una delle cose più italiane che esistano, perciò anche Made in Italy appunto è una dedica al Festival. Sanremo per me è sia ironia che serietà, nel senso che la mia musica viene spesso presa con ironia, c'è anche tanta autoironia, però ha sempre un messaggio serio. Io l'ho presa come sfida molto seria con me stesso perché Sanremo è un palco che ti provoca un sacco di emozioni, ti mette alla prova, un sacco di stress ma anche un sacco di divertimento, quindi per me è un mix tra entrambe le cose".
Rosa Chemical (a destra) in duetto con Tananai allo scorso Festival di Sanremo 
Ma se dalle premesse sembrerebbe che il suo sia un rapporto molto stretto con la manifestazione canora, il rapper ci tiene a specificare di non essere mai stato un fan: "Mi è capitato qualche volta di guardarlo, ma mai per mia decisione perché non ho mai avuto la televisione in casa". Tra dichiarazioni su preparazione personale ("Il feticismo è la cosa più bella che sia successa al mondo. Mi sto preparando con il feticismo") e confessioni sul suo rapporto con i social e l'autorità ("Ho un rapporto tremendo con i social, diciamo che la censura non è mai stata proprio mia amica, però adesso siamo diventati amici, dai, con i social network"), Rosa Chemical si conferma come uno degli artisti che più faranno parlare di sé in questo Festival, che sarà anche un'ottima occasione per fare nuove conoscenze in campo artistico e appianare vecchi dissapori: "Ho avuto l'onore di conoscere I Cugini di Campagna, che hanno criticato il mio swag ma lo hanno anche apprezzato, quindi già loro è stata un'esperienza mistica conoscerli. Mi piacerebbe approfondire con Marco Mengoni, perché in una mia canzone vecchia (Polka 2 del 2021) l'ho insultato, nel rap si fa anche questa cosa di dissare un po' così. Poi ci ho ripensato, adesso la sua musica mi piace. Mi sono messo in discussione, mi piacerebbe scambiare due chiacchiere con lui. Mi piacerebbe incontrare e conoscere Tananai, sono un suo grande fan, non l'ho mai beccato".