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La 'causa persa' di Sethu che a Sanremo 2023 cerca l'affermazione: "Incredulo, sulle orme di Mahmood"

Da Savona, Marco De Lauri, classe 1997, porta il suo rap con influenze punk e metal al Festival
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“Sono incredulo, nervoso, sognante, un misto di emozioni che adesso è difficile descrivere. Sono veramente contento, emozionato”, ha dichiarato a RaiPlay Sethu, nuova promessa della musica italiana pronta a debuttare sul palco della settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, in partenza su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus.

Classe 1997, al secolo Marco De Lauri, il savonese Sethu è una delle sei nuove proposte vincitrici di Sanremo giovani che si sono aggiudicate la possibilità di calcare il palcoscenico dell’Ariston assieme ai Big della canzone nostrana. Rapper dalle influenze punk e metal, a cominciare dal nome d’arte preso dal titolo dell’album At the gate of Sethu della band metal Nile, il suo debutto risale al 2018 con il progetto Spero ti renda triste…, un ep contenente sei brani creati in collaborazione con JIZ, suo fratello gemello nonché produttore. 

Nel 2019 pubblica quindi d…

“Sono incredulo, nervoso, sognante, un misto di emozioni che adesso è difficile descrivere. Sono veramente contento, emozionato”, ha dichiarato a RaiPlay Sethu, nuova promessa della musica italiana pronta a debuttare sul palco della settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, in partenza su Rai 1 il 7 febbraio con la conduzione di Amadeus.

Classe 1997, al secolo Marco De Lauri, il savonese Sethu è una delle sei nuove proposte vincitrici di Sanremo giovani che si sono aggiudicate la possibilità di calcare il palcoscenico dell’Ariston assieme ai Big della canzone nostrana. Rapper dalle influenze punk e metal, a cominciare dal nome d’arte preso dal titolo dell’album At the gate of Sethu della band metal Nile, il suo debutto risale al 2018 con il progetto Spero ti renda triste…, un ep contenente sei brani creati in collaborazione con JIZ, suo fratello gemello nonché produttore. 

Nel 2019 pubblica quindi diversi brani, come Lampioni, Fototessere e Hotspot, proseguendo la sua produzione nel 2020 con Blacklist, Calmo e Pioverà per sempre? e nel 2021 con Rebecca, Fu*ked up e Qualcosa è andato storto, per arrivare infine al singolo Giro di notte, alla partecipazione a Sanremo giovani con Sottoterra e, ora, al Festival con il brano Cause perse.

“Ho iniziato a cantare a circa tredici anni con mio fratello gemello, che cura oggi tutta la mia parte di produzione musicale”, aveva rivelato qualche tempo fa Sethu, “quando ho preso per la prima volta in mano la chitarra e ho cominciato ad approcciarmi alla musica mi sono sentito subito diverso e speciale. La musica per me è soprattutto un modo di sentirmi veramente me stesso, quando sono sul palco cambio, mi sento veramente libero”. Con in mente Soldi di Mahmood, canzone vincitrice del Festival 2019 e definita “un inizio di qualcosa di nuovo qua in Italia” perché “ha aperto le strade sia a un nuovo modo di fare pop sia dal punto di vista delle persone che partecipano al Festival, ha aperto le strade a una scena più giovane”, Sethu si augura che Sanremo possa essere un punto di inizio per scrivere un nuovo capitolo: “Nel cast di febbraio i sono tanti artisti che stimo e che ho ascoltato. Ci sono tanti artisti diversi, da Giorgia a Rosa Chemical, quindi è sicuramente interessante”.