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Shari, a Sanremo 2023 "porto me stessa": "Mia madre ha letto sul giornale il nome che porto quando sono nata"

Shari Noioso, comincia a cantare quando ha appena 12 anni: arriverà all'Ariston con il brano 'Egoista'
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Sono sei le nuove proposte della musica italiana che, grazie a Sanremo giovani, hanno ottenuto la possibilità di calcare per la prima volta il palco dell’Ariston al prossimo Festival di Sanremo, in onda su Rai 1 dal 7 all’11 febbraio con la conduzione di Amadeus: Colla Zio, gIANMARIA, Olly, Sethu, Shari e Will. Unica ragazza di questo gruppo Shari, nome d’arte di Shari Noioso, cantante classe 2002 proveniente da Udine ma originaria di Monfalcone (la stessa cittadina del Friuli Venezia Giulia dove, peraltro, è cresciuta Elisa): “A febbraio porto un mio brano che si chiama Egoista”, ha dichiarato in esclusiva a RaiPlay, spiegando poi la genesi del suo nome, “il mio nome d’arte è anche il mio nome vero, mi chiamo Shari, mia madre l’ha letto sul giornale il giorno della mia nascita”.

Sono sei le nuove proposte della musica italiana che, grazie a Sanremo giovani, hanno ottenuto la possibilità di calcare per la prima volta il palco dell’Ariston al prossimo Festival di Sanremo, in onda su Rai 1 dal 7 all’11 febbraio con la conduzione di Amadeus: Colla Zio, gIANMARIA, Olly, Sethu, Shari e Will. Unica ragazza di questo gruppo Shari, nome d’arte di Shari Noioso, cantante classe 2002 proveniente da Udine ma originaria di Monfalcone (la stessa cittadina del Friuli Venezia Giulia dove, peraltro, è cresciuta Elisa): “A febbraio porto un mio brano che si chiama Egoista”, ha dichiarato in esclusiva a RaiPlay, spiegando poi la genesi del suo nome, “il mio nome d’arte è anche il mio nome vero, mi chiamo Shari, mia madre l’ha letto sul giornale il giorno della mia nascita”.

Una carriera, quella di Shari, avviata però già da tempo, nonostante la giovane età: dopo aver vinto a soli dodici anni la categoria giovani di Videofestival live, il festival canoro internazionale per la discografia europea e il teatro musicale, si era fatta notare con la sua partecipazione nel 2015 a Tu si que vales su Canale 5, dove aveva interpretato le canzoni The sound of silence di Simon & Garfunkel e Imagine di John Lennon, diventate virali. Nel talent la cantante aveva fatto inoltre la conoscenza di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, in arte Il Volo, seguendo poi il gruppo in molteplici tappe del suo tour.

“Canto da quando sono piccolissima” ha dichiarato qualche tempo fa Shari presentandosi a Sanremo giovani, “ho iniziato a sei anni a farlo tutti i giorni, non facevo altro, finché i miei genitori se ne sono accorti e mi hanno fatto prendere lezioni di piano. Da quella volta sono ancora qui a cantare e spero di essere così per sempre”. Nel 2019 il brano Sale, da lei scritto, viene scelto come singolo dell’album Good vibes di Benji & Fede e viene certificato dalla Fimi/Gfk come disco d’oro, mentre subito poco dopo pubblica Stella, singolo con cui si esibisce per la prima volta a Sanremo giovani. Ma non solo, nel suo curriculum Shari può vantare anche una collaborazione con Salmo nel brano L’angelo caduto, ha preso parte alla colonna sonora della serie Gomorra e ha all’attivo i singoli Follia, Un altro giro e Lo detesto, l’ep Fake music e il brano Sotto voce, portato a dicembre 2022 a Sanremo giovani e grazie al quale si è aggiudicata l’ingresso a Sanremo.

Da sempre spettatrice del Festival assieme alla sua famiglia, Shari cita la versione di Dolcenera del brano Amore disperato di Nada come uno dei momenti topici della sua formazione e spera di poter presto duettare nuovamente con Salmo, con il quale riconosce una profonda connessione artistica. “Essere tra i Big di Sanremo è un’emozione enorme” ha confessato sempre alle telecamere di RaiPlay, “non vedo l’ora di andare a festeggiare, sono piena di energia”.