Shari arriva sul palco del Festival: "Non mi interessano le hit: il successo fine a se stesso non mi piace"
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteHa poco più di venti anni, ma tredici li ha già passati cantando. Shari, una delle esordienti di questo Sanremo 2023, arrivata tra i big dal lungo percorso di Sanremo giovani, è una delle sorprese più interessanti del Festival. Sorpresa, in fino a un certo punto, visto che è già salita con successo, giovanissima, sul palco di Tu Si Que Vales nel 2015, ha aperto alcuni concerti de Il Volo, ha pubblicato nel 2016 il suo primo singolo, è già passata per Sanremo Giovani nel 2019 e nello stesso anno ha collaborato con Benji e Fede per un loro singolo. Poi è approdata alla corte di Salmo e tutto è cambiato: con il rapper ha realizzato un primo singolo e poi, soprattutto, L'angelo caduto, uno dei brani più belli di Flop, prima di arrivare ad oggi e a Egoista, con la quale sarà in scena al Festival. Alla musica Shari è arrivata per gioco: "Ero proprio piccola, ascoltavo la musica in tv, vedevo …
Ha poco più di venti anni, ma tredici li ha già passati cantando. Shari, una delle esordienti di questo Sanremo 2023, arrivata tra i big dal lungo percorso di Sanremo giovani, è una delle sorprese più interessanti del Festival. Sorpresa, in fino a un certo punto, visto che è già salita con successo, giovanissima, sul palco di Tu Si Que Vales nel 2015, ha aperto alcuni concerti de Il Volo, ha pubblicato nel 2016 il suo primo singolo, è già passata per Sanremo Giovani nel 2019 e nello stesso anno ha collaborato con Benji e Fede per un loro singolo. Poi è approdata alla corte di Salmo e tutto è cambiato: con il rapper ha realizzato un primo singolo e poi, soprattutto, L'angelo caduto, uno dei brani più belli di Flop, prima di arrivare ad oggi e a Egoista, con la quale sarà in scena al Festival. Alla musica Shari è arrivata per gioco: "Ero proprio piccola, ascoltavo la musica in tv, vedevo i film della Disney, i musical. A sei anni sono salita su un palco per la prima volta e mi sono innamorata della musica. A sette ho inviato a prendere lezioni di pianoforte e di canto e questa passione non è mai andata via".
Qual è l'universo musicale in cui le piace vivere?
"Quello della soul music, delle grandi voci femminili. Ma ogni giorno scopro cose nuove e ascolto musica diversa. Mi piace la musica italiana del passato, Zucchero, Mina, ma anche il rap. Insomma ascolto e imparo".
E come è nata la collaborazione con Salmo?
"E' nata per caso, la sua etichetta ha sentito la mia voce su instagram, io gli ho proposto proposto le cose che facevo e tra queste c'era 'L'angelo caduto'. A Salmo è piaciuta e grazie a quella canzone ci siamo conosciuti meglio e abbiamo iniziato a collaborare".
E adesso canterà con lui sul palco del Festival...
"Io non mi sarei mai permessa di cantare con lui la cover, è stato lui a propormela, e non c'era un compagno di lavoro migliore...".
Perché ha partecipato a Sanremo giovani?
"Per avere una possibilità. Io voglio arrivare a più persone possibili e Sanremo è un posto perfetto per questo. Era un po' di tempo che ci provavo, ho fatto altre audizioni, altri programmi, e questa volta l'occasione è arrivata".
Non è un'occasione qualsiasi...
"Si, lo so, e questa cosa sta cambiando la mia vita. Io sono sostanzialmente sono molto insicura, faccio fatica a credere in quello che faccio se nessuno ci crede con me. Invece se piace comincio a crederci anche io e questo mi piace. Io sono molto introversa e mi sto sbloccando. Sono della Bilancia, e cerco in ogni cosa una forma di equilibrio".
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"Non mi sono data una regola, vado dove mi porta la musica. Questo vuol dire che alle volte scrivo con gli strumenti veri, ed è completamente diverso dalle volte nelle quali lavoro con produzioni al computer, ma in tutte ci metto qualcosa di mio. Non ho paura delle tecnologie, so che se i grandi del passato le avessero avute a disposizione le avrebbero usate. E poi per un'artista avere tutto nel computer è una bomba, dipende da quello che vuoi farci. Una volta ho iniziato a registrare il suono di alcune padelle, poi le ho distorte con un programma, ed è nata della musica bellissima...".
"Cercherò di essere sincera, mi interessa che a scrivere sia io, non una macchina che realizza canzoni che possano essere delle hit, voglio metterci il cuore in quello che faccio. Se c'è una cosa che non condivido del mainstream di oggi è che mi sembra che le canzoni siano costruite solo per accontentare il pubblico. A me questa cosa non interessa, l'idea del successo fine a se stesso non mi piace".
E cosa le piace?
"Cercare di condividere le emozioni con gli altri. Specialmente dal vivo. A fare un disco per adesso non ci penso, ma ho tante cose pronte. Vedremo...".