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Tananai: "Mi piacerebbe fare due chiacchiere con Ultimo"

Lo scorso anno era arrivato ultimo. Ora ci riprova e torna all'Ariston con 'Tango'
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La settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, è per Tananai la seconda partecipazione: dopo Sesso occasionale, in gara al Festival 2022, il cantante torna quest’anno con Tango.

Nato a Milano nel 1995, Alberto Cotta Ramusino, questo il suo vero nome, ha mosso i primi passi nel mondo della musica intorno al 2014 quando, con l’allora nome d’arte Not for us, produceva musica elettronica, pima di cambiare identità nel 2018 e assumere quella del Tananai: “Il nome Tananai deriva dal nomignolo che mi ha dato mio nonno quando ero piccolo, significa ‘piccola peste’, ‘casinista’, perché ero abbastanza casinista da piccolo e ci aveva visto lungo” ha rivelato il cantante alle telecamere di RaiPlay, “Visto che ci ha lasciato che ero molto piccolo è stato un modo, per me, di renderlo partecipe di quella che è diventata la mia direzione nella vita, il mio lavoro, il mio significato in questo mondo&…

La settantatreesima edizione del Festival di Sanremo, è per Tananai la seconda partecipazione: dopo Sesso occasionale, in gara al Festival 2022, il cantante torna quest’anno con Tango.

Nato a Milano nel 1995, Alberto Cotta Ramusino, questo il suo vero nome, ha mosso i primi passi nel mondo della musica intorno al 2014 quando, con l’allora nome d’arte Not for us, produceva musica elettronica, pima di cambiare identità nel 2018 e assumere quella del Tananai: “Il nome Tananai deriva dal nomignolo che mi ha dato mio nonno quando ero piccolo, significa ‘piccola peste’, ‘casinista’, perché ero abbastanza casinista da piccolo e ci aveva visto lungo” ha rivelato il cantante alle telecamere di RaiPlay, “Visto che ci ha lasciato che ero molto piccolo è stato un modo, per me, di renderlo partecipe di quella che è diventata la mia direzione nella vita, il mio lavoro, il mio significato in questo mondo”.

Classificatosi ultimo a Sanremo 2022, Tananai non si è di certo lasciato scoraggiare e, anzi, la sua esultanza per il risultato raggiunto l’ha fatto diventare il beniamino di molti, accrescendo la sua notorietà consolidatasi poi con i tormentoni La dolce vita in squadra con Fedez e Mara Sattei e Baby Goddamn: “Il mio ultimo anno dopo Sanremo è stato confuso, bellissimo e sorprendente” ha confessato divertito, “confuso perché ovviamente mi sono ritrovato ad avere a che fare con delle dinamiche che prima non conoscevo, sono entrato a capofitto nel mondo della musica fatta in un certo modo ed è stato molto bello. È stato bello proprio per quello, perché sono riuscito a realizzare una prima parte di un sogno. Poi non è finita qua, ovviamente bisogna sempre cercare di mantenere soprattutto l’affetto, il vero valore della musica per la gente che mi ascolta, e poi è sorprendente perché non ci avrei scommesso un euro, ovviamente”.

 

Pronto a ricalcare il palcoscenico dell’Ariston con il suo spirito goliardico, Tananai, con l’ironia che lo contraddistingue, ha voluto infine rivelare che cosa si aspetta da questo suo secondo Sanremo: “Fra gli artisti che saranno al Festival quest’anno sicuramente mi farebbe piacere fare due chiacchiere con Ultimo, perché sì, ci si capisce, lui per il nome e io per il fatto”.