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Povero Amadeus: Blanco si prende tutta l'attenzione al Festival di Sanremo

Per qualcuno i suoi vent'anni potrebbe essere una giustificazione per il suo ‘vivace’ comportamento, ma non è così. A casa e nel teatro, il pubblico ha visto solo un ragazzo che ha sfasciato vasi di fiori. Un gesto irrispettoso? Una citazione del video della sua canzone?
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Povero Amadeus: uno fa tanta fatica per portare il Presidente al Festival, far commentare la Costituzione a Benigni, far cantare l’Inno Nazionale a Morandi, mettere insieme un’ottantina di cantanti, e poi a rovinare la festa e rubare l’attenzione è Blanco. E solo perché non gli funzionano gli auricolari. Blanco ha venti anni, e per qualcuno potrebbe essere una giustificazione per il suo ‘vivace’ comportamento.

Ma non è così, perché a venti anni si guida un auto, si vota, si lavora, non si è più ragazzini e si dovrebbe usare il cervello. Cosa che Riccardo Fabbriconi, suo vero nome, non ha fatto sul palco del Festival. Per qualche motivo i suoi ear monitor, gli auricolari che gli consentono di ascoltare al volume giusto la sua voce rispetto alla musica, non hanno funzionato, lui lo ha segnalato ai tecnici mentre si esibiva, senza rendersi conto, cosa che avrebbe potuto fare togliendosi gli auricolari, …

Povero Amadeus: uno fa tanta fatica per portare il Presidente al Festival, far commentare la Costituzione a Benigni, far cantare l’Inno Nazionale a Morandi, mettere insieme un’ottantina di cantanti, e poi a rovinare la festa e rubare l’attenzione è Blanco. E solo perché non gli funzionano gli auricolari. Blanco ha venti anni, e per qualcuno potrebbe essere una giustificazione per il suo ‘vivace’ comportamento.

Ma non è così, perché a venti anni si guida un auto, si vota, si lavora, non si è più ragazzini e si dovrebbe usare il cervello. Cosa che Riccardo Fabbriconi, suo vero nome, non ha fatto sul palco del Festival. Per qualche motivo i suoi ear monitor, gli auricolari che gli consentono di ascoltare al volume giusto la sua voce rispetto alla musica, non hanno funzionato, lui lo ha segnalato ai tecnici mentre si esibiva, senza rendersi conto, cosa che avrebbe potuto fare togliendosi gli auricolari, che il microfono funzionava lo stesso e che avrebbe ragionevolmente potuto continuare a cantare.

 

Invece, “per divertirsi” ha pensato bene di devastare i fiori che erano sul palcoscenico del Festival che da 73 anni si svolge nella ‘città dei fiori’. Scelta non particolarmente saggia, come sputare su una pizza a Napoli o smontare una gondola a Venezia, tanto per dire. Ma, ancora di più, gesto spiacevolmente maleducato nei confronti del pubblico convenuto all’Ariston, che ha pagato un biglietto per assistere a uno show e non allo sfogo di un giovane cantante che invece di fermarsi, segnalare il problema, dare il tempo ai tecnici di sistemare e quindi ricominciare a cantare, ha pensato bene di disinteressarsi del pubblico, anche di quello a casa ovviamente, e trasformare il suo show in un inutile sfogo, prendendosela peraltro con gli incolpevoli fiori in scena. Non c’era, oltretutto, una particolare rabbia, non era indispettito dal malfunzionamento degli auricolari, ha detto che lo ha fatto, ‘per divertimento’.

Ma il divertimento era solo suo e il pubblico, a casa e nel teatro, ha visto solo un ragazzo che, fregandosene di tutto e di tutti, ha sfasciato un certo numero di vasi di fiori, maleducato e irrispettoso? Citazione del video della canzone, dove fa più o meno la stessa cosa? Diciamo che furbescamente non sapendo cosa fare ne ha approfittato? Gesto punk? Oh no, non c’è parentela con rabbia e protesta giovanile, e non c’è ombra di artistica irresponsabilità, di poetico rifiuto della normalità. No, Blanco è perfettamente inserito nel sistema del pop, non è un ribelle, anzi dovrebbe essere un professionista in grado di gestire questi e altri inconvenienti. Ci sbagliamo? E’ un ribelle? Se ne frega del festival? Lo demolisca allora, ma per un buon motivo, non certo per un’auricolare che non funziona.