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Tananai a Sanremo canta la storia di Olga e Maxim: "In 'Tango' un amore diviso dalla guerra in Ucraina"

(agf)
La vicenda, vera, raccontata nel brano con cui il cantante torna in gara al festival
3 minuti di lettura

Va bene, A Sanremo ci sono i fiori, ci sono gli abiti firmati, ci sono le canzoni, ci sono le gag, c'è l'orchestra, le melodie, le coreografie... ma la vita vera dov'è? È nascosta tra le pieghe di Tango, il brano che Tananai ha presentato ieri sera, ma si vede, chiara e brillante, dolorosa e bruciante, nel video del brano, che al Festival ovviamente non si è visto ma che da ieri notte è disponibile su YouTube. 

https://puntoitalia.online/spettacoli/musica/2022/11/25/news/tananai-375952561/

Sì, perché la canzone che abbiamo ascoltato, cantata, all'Ariston, è solo una parte della canzone stessa, che si completa e si comprende quando si vede il video diretto da Olmo Parenti: è la storia a distanza di Olga e Maxim, due ragazzi di 35 anni provenienti da Smoline, una cittadina in Ucraina nella provincia di Kirovograd, insieme hanno u…

Va bene, A Sanremo ci sono i fiori, ci sono gli abiti firmati, ci sono le canzoni, ci sono le gag, c'è l'orchestra, le melodie, le coreografie... ma la vita vera dov'è? È nascosta tra le pieghe di Tango, il brano che Tananai ha presentato ieri sera, ma si vede, chiara e brillante, dolorosa e bruciante, nel video del brano, che al Festival ovviamente non si è visto ma che da ieri notte è disponibile su YouTube. 

https://puntoitalia.online/spettacoli/musica/2022/11/25/news/tananai-375952561/

Sì, perché la canzone che abbiamo ascoltato, cantata, all'Ariston, è solo una parte della canzone stessa, che si completa e si comprende quando si vede il video diretto da Olmo Parenti: è la storia a distanza di Olga e Maxim, due ragazzi di 35 anni provenienti da Smoline, una cittadina in Ucraina nella provincia di Kirovograd, insieme hanno una figlia di 14 anni, Liza. Il video è composto dalle immagini girate dai protagonisti stessi con il loro cellulare, immagini che si sono inviati l'uno all'altra e che raccontano, senza trucchi né inganni, la nuova realtà della coppia, separata dalla guerra. 

Prima dell'inizio del conflitto, Olga faceva la segretaria in una clinica, Maxim è un militare e combatte al fronte fin da febbraio 2022. Olga e la figlia Liza sono scappate dall'Ucraina verso l'Italia il 28 marzo 2022, circa un mese dopo l'inizio dell'invasione russa. Arrivate nel nostro Paese hanno passato qualche giorno nelle strutture statali di prima accoglienza ma dopo poco hanno dovuto cercarsi una stanza dove stare, trovando ospitalità nella casa di un signore Italiano nel quartiere Isola di Milano. E da lì hanno continuato a tenersi in contatto con Maxim, impegnato nella guerra, nella difesa del suo paese. Un amore a distanza, dunque, ma non un amore qualsiasi, non una distanza qualsiasi.

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"Avevo iniziato a scrivere Tango immaginandomi un amore a distanza, facendo affidamento su un'esperienza mia, personale. Ma una volta che mi hanno raccontato la storia di Olga e Maxim la canzone ha preso una piega diversa, vedendo quei due volti, le persone che stavano vivendo questa storia, ho iniziando a parlare di loro, il testo è andato avanti soprattutto pensando a loro, a come si può vivere un amore segnato da una distanza obbligata, forzata dalla guerra, inimmaginabile per me e per tutti noi che siamo qui. Lo so, è brutto dirlo, ma la guerra per noi è lontana, non ci pensiamo se non quando guardiamo il telegiornale e anche in quelle occasioni non pensiamo alle persone che la vivono e ai loro sentimenti, alle loro relazioni. Scrivendo la canzone l'idea del video è venuta naturalmente: volevo raccontare la loro storia, far vedere quanto la realtà dell'amore possa essere anche questa, anzi è questa".

Però portare la canzone sul palco di Sanremo, senza il video, la farà sembrare una semplice canzone su un amore a distanza...
"Certo, lo so che è così, ma sono tanti i motivi di questa scelta. Innanzitutto non volevo che la canzone e la mia esibizione fossero strumentalizzate o banalizzate, non andavo a caccia di consensi facili, volevo che la gente la potesse ascoltare e poi, magari vedendo il video, avere una seconda idea. E poi non sono un'amante delle spiegazioni in anticipo, preferisco che la gente veda nelle mie canzoni quello che vuole".


Tango, quindi, non è solo una canzone ma un 'oggetto' multimediale, che si completa con il video.
"È dai tempi di Video killed the radio stars che la musica è multimediale e mi piace fare delle cose che abbiamo chiavi di lettura diverse a seconda di come si fruiscono".

È un Tananai ben diverso da quello di Sesso occasionale...
"E sono felice che sia così, faccio conoscere qualcos'altro di me. Ci vuole tempo per conoscere davvero una persona, le relazioni progrediscono e così non ci si annoia. Io sono una persona normale che fa cose diverse, posso fare casino e essere calmo, cantare Sesso occasionale o dire altre cose. Nessuno fa la stessa cosa per tutta la vita...".

Ma dopo una canzone e un video così tornare a Baby Goddam non sarà facilissimo...
"Ne sono consapevole. Quello che voglio fare è crescere come persona, maturare, portare nella musica quelli che sono i vari aspetti della realtà che vivo e che mi tocca. Mi odio molte volte, perché sono stato uno stupido, ho lasciato andare persone, occasioni, relazioni. Ma queste cose mi hanno cambiato, dagli errori qualcosa ho imparato, mi hanno fatto diventare la persona che sono adesso. Diciamo che sono abbastanza fiducioso di poter crescere e di poter dire la mia su tanti argomenti che mi toccano, che sento di voler raccontare. Ma se domani diventerò un imbecille farò musica imbecille. Se posso dire una frase retorica, la musica per me è una necessità e spero di avere in futuro le giuste priorità in testa. So che ci si può divertire restando intelligenti ed è quello che vorrei fare. Sono contento di quello che sto facendo, sono felice di me. E vorrei continuare ad essere fiero di quello che faccio. Ho sempre fatto musica diversa da questa, per quello che mi riguarda è una piccola rivoluzione. Vedremo dove mi porterà".