✕

Depeche Mode ospiti della finale di Sanremo 2023

I Depeche Mode: da sinistra Martin Gore (chitarra e tastiere) e Dave Gahan (voce) (ansa)
Il gruppo britannico torna sul palco dell'Ariston dove era già stato tre volte nella seconda metà degli anni 80. Presentare il primo singolo del nuovo album 'Memento mori', il primo senza Andy "Fletch" Fletcher, morto a 60 anni lo scorso maggio
4 minuti di lettura

I Depeche Mode tornano a Sanremo. Il gruppo britannico, oltre 100 milioni di copie vendute, quarantatrè anni di carriera alla spalle, nella Rock & Roll Hall of Fame dal 2020, sarà sul palco nella serata finale del Festival, sabato 11 febbraio. Eseguiranno Ghosts again, primo singolo estratto dal nuovo album della band Memento mori, in arrivo il 24 marzo.

Il gruppo, all'Ariston è già stato nel 1986, nei giorni in cui pubblicava Stripped, primo estratto da Black celebration, poi nel 1989 con Everything counts e infine nel 1990 con Enjoy the silence.

Il nuovo album e la morte di Fletcher

Il nuovo Memento Mori, loro quindicesimo disco in studio è il primo lavoro della band dopo la prematura scomparsa di Andy "Fle…

I Depeche Mode tornano a Sanremo. Il gruppo britannico, oltre 100 milioni di copie vendute, quarantatrè anni di carriera alla spalle, nella Rock & Roll Hall of Fame dal 2020, sarà sul palco nella serata finale del Festival, sabato 11 febbraio. Eseguiranno Ghosts again, primo singolo estratto dal nuovo album della band Memento mori, in arrivo il 24 marzo.

Il gruppo, all'Ariston è già stato nel 1986, nei giorni in cui pubblicava Stripped, primo estratto da Black celebration, poi nel 1989 con Everything counts e infine nel 1990 con Enjoy the silence.

Il nuovo album e la morte di Fletcher

Il nuovo Memento Mori, loro quindicesimo disco in studio è il primo lavoro della band dopo la prematura scomparsa di Andy "Fletch" Fletcher, morto a 60 anni lo scorso maggio. "Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto all'inizio della pandemia - ha sottolineato Gore nelle scorse settimane - e i suoi temi sono stati ispirati direttamente da quel periodo. Dopo la scomparsa di Fletch, abbiamo deciso di continuare perché siamo sicuri che questo è ciò che avrebbe voluto, e questo ha davvero dato al progetto un ulteriore livello di significato".

I concerti in Italia

Dave Gahan ha aggiunto: "Fletch avrebbe amato questo album. Non vediamo l'ora di condividerlo presto con voi, e non vediamo l'ora di presentarlo dal vivo". Alla pubblicazione del disco seguirà infatti un tour mondiale che riporterà i Depeche Mode dal vivo dopo cinque anni e toccherà l'Italia questa estate con tre date: il 12 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 14 luglio a San Siro a Milano e il 16 luglio al dall'Ara a Bologna. Il disco arriva a sei anni di distanza dal precedente "Spirit" (2017), certificato oro in Italia.

I primi anni della band

I Depeche Mode si sono formati nel 1980, nell'Essex, più esattamente a Basildon, in Inghilterra, quando gli amici Andy Fletcher, Martin Gore e Vince Clarke reclutarono Dave Gahan come cantante. Esponenti di punta della new wave elettronica inglese e del techno-pop, i Depeche Mode sono partiti da album leggeri e ballabili per approdare in seguito a un repertorio più tenebroso e meno immediato, colmo di allusioni al post-punk e all'industrial.

Il primo disco

Nel 1981 pubblicarono il loro album di debutto Speak & Spell, che conteneva quasi tutte le composizioni di Clarke. Questo album, che si ispirava a David Bowie e ai Kraftwerk, includeva la prima canzone di successo dei Depeche Mode, Just can't get enough.

Dopo il loro primo album, la maggior parte dei membri della band era disposta a esplorare un suono più oscuro. Questa idea causò disaccordi sulla direzione che il gruppo stava prendendo e alla fine del 1981 Clarke lasciò i Depeche Mode. Da solo avviò il suo progetto Yazoo e successivamente il gruppo synth-pop Erasure.

Il primo cambio di stile

Tornando ai Depeche Mode, il secondo disco della band, A broken frame del 1982, segnò un cambio, con lo stile del gruppo che diviene più intimo. Fu durante il tour per promuovere l'album che furono raggiunti da Alan Wilder. Da questo momento in poi, Martin Gore divenne il principale autore di testi della band.

I brani più famosi

I nuovi successi dei Depeche Mode arrivarono nel 1987 con Music for the masses, che includeva i brani Strangelove e Never let me down again: le sonorità del disco influenzarono molti artisti gothic rock e i pionieri della dance. Il loro album successivo, Violator, pubblicato nel 1990, conteneva alcune delle canzoni più famose della band, come Personal Jesus e Enjoy the silence. Il disco si ispira alla new wave di Joy Division, New Order, Soft Cell, Cabaret Voltaire e Psychic TV introducendo le chitarre elettriche, elemento ricorrente anche nei dischi che usciranno negli anni novanta.

Il disco più rock

Nel 1993 i Depeche pubblicarono l'album Songs of faith and devotion, che includeva il singolo I feel you. È considerato, insieme al successivo Ultra, la loro uscita più rock, con un tentativo di approccio al gospel e allo stile della ballata. Dopo questo periodo, nel 1995 Alan Wilder decise di lasciare il gruppo.

Morte e "resurrezione" di Dave Gahan

Il 28 maggio 1996 un'overdose di speedball (un mix letale di cocaina ed eroina), condusse Dave Gahan praticamente alla morte clinica per tre minuti, prima di essere ancora una volta miracolosamente rianimato, come era già avvenuto l'8 ottobre del 1993 poi nel '94, durante la tappa di New Orleans, dove ebbe un infarto per una  overdose di eroina. Tre "incidenti" che gli fecero guadagnare il soprannome The cat, il gatto, dal team di paramedici dell'ospedale West Hollywood.

Salvato in extremis e dimesso dall'ospedale, venne ricoverato in un centro specialistico dove riuscì a disintossicarsi completamente per poi raggiungere il resto della band presso i Rak Studios e proseguire le registrazioni vocali di Ultra. Il disco uscì nel 1997 e fu un successo, con It's no good come singolo principale. Negli arrangiamenti vennero introdotti elementi trip hop, con un ritorno alle sonorità "cupe e ossessive" dei dischi degli anni ottanta.

Gli anni duemila

Nel 2001 usciva Exciter, il disco era preceduto dal singolo Dream on, a cui fecero seguito i singoli I feel loved, Freelove e Goodnight lovers.

Il loro album Playing the angel del 2005 è considerato un lavoro molto solido. La band è accompagnata per la prima volta dal produttore Ben Hillier e Dave Gahan chiede ed ottiene di poter contribuire alla stesura dell'album con brani propri, segnando una piccola rivoluzione nel modus operandi del gruppo. Al disco seguì anche un tour di 124 date indoor e outdoor.

Il successivo Sounds of the universe venne pubblicato in Italia il 17 aprile 2009. Il disco fu anticipato dal singolo Wrong. Sounds of the universe ha immediatamente raggiunto la vetta delle classifiche italiane e di quelle di altri 19 Paesi, piazzandosi al secondo posto in quelle inglesi e al terzo in quelle americane.

Delta machine venne pubblicato il 22 marzo in Germania e Irlanda, il 25 in Francia e nel Regno Unito, il 26 in Italia e negli Stati Uniti d'America e il 27 in Giappone e in Australia. Il 28, il gruppo pubblicò il video musicale di Soothe my soul, secondo singolo estratto dall'album dopo Heaven.

ll primo febbraio 2017 arrivò l'annuncio ufficiale che il primo singolo tratto dal nuovo lavoro Spirit e intitolato Where's the revolution verrà pubblicato il 3 febbraio. Insieme all'annuncio sul sito vengono pubblicate in anteprima le copertine sia del singolo che dell'album che uscì, come previsto, il 17 marzo.