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Gino Paoli e Ornella Vanoni a Sanremo, l'incontro nei camerini e un amore senza fine

Si sono rivisti durante le prove, poi l'esibizione, le battute sul palco, la commozione. E i loro brani immortali
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SANREMO  - Una lunga storia d’amore, canta lui. Accettare questo appuntamento è stata una follia, canta lei. Non si sono incrociati durante la diretta del Festival, perché quando è arrivata Ornella Vanoni, Gino Paoli era già ripartito. Ma si erano incontrati e salutati affettuosamente durante le prove all'Ariston nel pomeriggio, chiacchierando del più e del meno un po' come poi del resto fanno ogni tanto al telefono, avendo conservato un ottimo rapporto.

Entrambi 88 anni (nati a un giorno di distanza nel settembre '34, 23 lui e 22 lei) hanno giganteggiato, commosso la platea e preoccupato un pochino i presentatori della "gabbia di matti" (Paoli). Perché si sa che a un certo punto della vita si perde qualche freno inibitorio - non è che poi prima ne avessero troppi quei due - e ci si diverte a spiazzare, volando alti e liberi sopra le teste…

SANREMO  - Una lunga storia d’amore, canta lui. Accettare questo appuntamento è stata una follia, canta lei. Non si sono incrociati durante la diretta del Festival, perché quando è arrivata Ornella Vanoni, Gino Paoli era già ripartito. Ma si erano incontrati e salutati affettuosamente durante le prove all'Ariston nel pomeriggio, chiacchierando del più e del meno un po' come poi del resto fanno ogni tanto al telefono, avendo conservato un ottimo rapporto.

Entrambi 88 anni (nati a un giorno di distanza nel settembre '34, 23 lui e 22 lei) hanno giganteggiato, commosso la platea e preoccupato un pochino i presentatori della "gabbia di matti" (Paoli). Perché si sa che a un certo punto della vita si perde qualche freno inibitorio - non è che poi prima ne avessero troppi quei due - e ci si diverte a spiazzare, volando alti e liberi sopra le teste, il tempo, le scalette, i testi degli autori, il copione, le buone maniere. Uno dei pochissimi privilegi dell'età.

Per esempio, quando Gino ha iniziato a raccontare il primo incontro con Gianni Morandi: "Quando ci siamo visti la prima volta negli studi della casa discografica avevo molti più denti e lui, avrà avuto 14 o 15 anni, mi veniva dietro perchè voleva imparare. Non so cosa cazzo imparavi da me...".

(ansa)
Poi ha citato Little Tony e Morandi, veloce come uno stopper gli si è incollato addosso temendo il peggio: "Little Tony mi chiedeva consigli su come trattare una donna che ti tradisce... A me? Hai capito, a me?" rideva Gino, tre mogli, cinque figli, un tentato suicidio e una vita sentimentale piuttosto tumultuosa della quale, come risaputo, ha fatto grande parte anche Ornella Vanoni.

Si conobbero per lavoro nel lontano 1960, si lasciarono per andare verso altri matrimoni rimanendo in qualche modo sempre legati, senza mai nascondere l'importanza di quella relazione rimasta incompiuta e rivissuta anche in libri, dischi e tournée condivise (celebre quella del 1985 per il doppio album Insieme).

La Vanoni ha scherzato invece col tono snob e irriverente che le conosciamo chiedendo ad Amadeus un mazzo di carciofi anziché di fiori ("A Milano fanno schifo, qui sono buoni. Solo dieci? Che tirchi...") e di conoscere Fedez. A dispetto delle rughe e degli acciacchi da formidabili e invidiabili nonnetti, l'anagrafe magicamente diventa un dettaglio irrilevante quando parte la musica e la voce torna quella che tutti ci ricordiamo. Un incantesimo che se ne frega del tempo come le loro immortali canzoni: "Una lunga storia d'amore", "Vai, Valentina", "L'appuntamento", "Sapore di sale", "Eternità", "Una ragione in più", "Il cielo in una stanza". Tutti in piedi per questi due monumenti di acciaio e cuore. Ancora una volta davanti all'Italia che hanno fatto innamorare. E Sanremo non ha più pareti.

(ansa)